Scienze Naturali https://www.paleofox.com Thu, 16 Aug 2018 06:03:19 +0200 Joomla! - Open Source Content Management it-it Il terremoto dell´Aquila: Apre il processo https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/248-il-terremoto-dell´aquila-apre-il-processo.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/248-il-terremoto-dell´aquila-apre-il-processo.html
Nella mattinata del 6. Aprile alle 3:32 un terremoto con una magnitudo di 6.9 secondo la scala Richter modificata scosse la regione dell´Aquila, 45 città e paesi furono affetti, 1.600 persone ferite,20.000 edifici danneggiati e 65.000 persone dovettero evacuare le loro abitazioni e 308 persone morirono sotto i detriti di edifici. 
La regione del Abruzzo é conosciuta per l´attività sismica nel presente e nel passato, anche nel 2009 lieve scosse erano state osservate per mesi e il 5. Aprile una scossa di 3.9 fu avvertita dai abitanti dell´Aquila.

Il terremoto e il disastro risultante hanno avuto grandi ripercussioni nei media, nella politica e anche nell´ambito legale dell´Italia.
Si apre oggi il processo per negligenza e omicidio colposo nei confronti di sei scienziati e un rappresentante governativo - Enzo Boschi, allora presidente dell'INGV, Franco Barberi dell´Università di Roma, Mauro Dolce della protezione civile, Claudio Eva dell´Università di Genova, Giulio Selvaggi, direttore dell'INGV, Gian Michele Calvi, presidente del centro sismico di Genova e Bernardo De Bernardinis, vicedirettore del dipartimento della protezione civile. 
La formulazione preliminare dell´accusa era ed è molto controversa: la colpa soprattutto dei morti è stata attribuita alla mancata avvertenza da parte degli scienziati ed enti di un sisma di forte entità. Questa formulazione ha suscitato meraviglia nel mondo accademico internazionale - in risposta più di 5.000 scienziati e diversi enti hanno sottoscritto una lettera aperta al presidente della repubblica Giorgio Napolitano per chiarire il dato di fatto che terremoti non sono prevedibili. Al momento l´accusa è stata riformulata basandosi sulla presunta mancata comunicazione di enti con la popolazione e la sottovalutazione del vero rischio di scosse sismiche.

L´accusa stessa si basa sostanzialmente su una riunione non ufficiale il 31 marzo, quando gli indagati risposero alle domande della popolazione affermando che le scosse osservate nei mesi scorsi non sono necessariamente premonitrici di una forte scossa e che un terremoto come nel 1703 è improbabile, anche se non impossibile. Dopo questa riunione De Bernardinis e Barbieri insieme al sindaco d´Aquila Massimo Cialente e un rappresentante della protezione civile rilasciarono diverse interviste in cui presentarono ai media queste osservazioni da parte degli scienziati, affermando che la situazione è normale è che scosse sono un segno che le tensioni telluriche vengono rilasciate in modo controllato.
 
 
Queste furono di certo affermazioni semplificate per i media da parte di non esperti in campo scientifico - alla fine non ci fu nessuna dichiarazione ufficiale. Sono proprio queste parole ora contestate da parte dai terremotati come tentativo di minimizzare il rischio di terremoto.
Secondo molti ricercatori anche se l´operato di questa commissione improvvisata è disputabile,questo non avvalora l´accusa .

L´Aquila è una zona a rischio di terremoti, sismi sono riportati nel anno 1315, 1349, 1452, 1461, 1498, 1501, 1646, 1703, 1706, 1791, 1809, 1848 e 1887, durante il terremoto del 1703 morirono più di 5.000 persone. L´affermazione di prevedere o prepararsi per singoli e specifici terremoti è impossibile/irrilevante, dato che il rischio è conosciuto - la migliore difesa è la realizzazione di strutture ed edifici antisismiche basata sulle conoscenze dei terremoti del passato con un margine di sicurezza appropriato.

Bibliografia:

TERTULLIANI, A. (2011): Il segni del terremoto sul tessuto urbano. DARWIN No. 42 Marzo/Aprile: 80-83
 
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Scienze Naturali Tue, 20 Sep 2011 02:00:00 +0200
La bufala del terremoto di Roma https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/242-la-bufala-del-terremoto-di-roma.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/242-la-bufala-del-terremoto-di-roma.html
In internet da tempo si sta diffondendo la presunta profezia dell´autodidatta naturalista Raffaele Bendani (1893-1979) di un terremoto che dovrebbe colpire la cittá di Roma domani 11 Maggio, 2011. Bendani, cosi la leggenda vuole, avrebbe dimostrato la validitá del suo metodo giá nel 1924 con la previsione di un terremoto che colpí le Marche. 
Ma di fatto, studiando i fatti, si rivela presto che l´intera storia non é null´altro che una completa bufala - non solo non esiste nessun documento scritto da Bendani stesso con tale data, ma anche il metodo inventato da Bersani é completamente inadatto a formulare previsioni di questo genere - é semplicemente pseudoscienza.

Bersani formulo una complessa teoria "sismogenetica" secondo cui la posizione della luna e dei pianeti esercitano con la loro forza di gravitá una spinta sulla crosta terrestre che risponde con un sisma a questa sollecitazione. Bersani era un uomo onesto e forse credeva veramente alla sue profezie, ma formulò la sua teoria ignorando completamente i moderni concetti della tettonica delle placche. Per meglio adattare i terremoti al moto delle stelle invento perfino un pianeta supplementare posizionato tra il sole e Mercurio. La forza esercitate dalla luna sulla crosta terrestre é troppo debole per generare sismi, non parlando del sole e dei pianeti molto piú distanti dalla terra.
Anche l´unica "previsione" di Bendani si rivela una bufala, dato che lui parlo della penisola dei Balcani come luogo del presunto terremoto del 1924. A parte che una tale previsone é cosi vaga da risultare completamente inutile, sta di fatto che semplicemente circoscrivendo un´area abbastanza grande si puó per puro caso azzecare un terremoto - quelli con intensitá superiore alla magnitudo 6 per esempio accadono in generale ogni 6 giorni sul globo terrestre….
Invece di sperare in un miracolo o di credere e promuovere ogni fuffa pubblicata in internet (come il giornalismo italiano spesso e volentieri fá), si dovrebbe investire nell´istruzione e nella costruziona antisismica…

 http://historyofgeology.blogspot.com/2011/01/pseudoscience-and-prophecy-of.html

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Scienze Naturali Tue, 10 May 2011 02:00:00 +0200
Paleoblog Italiani https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/236-paleoblog-italiani.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/236-paleoblog-italiani.html
Un blog é una sorte di diario online, su cui in modo semplice e veloce l´autore pubblica pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come collegamenti esterni, immagini o video. Il contenuto di un blog non é necessariamente limitato a contenuto privato o di gossip, molti blogger combinano il loro interesse per la scienze paleontologiche e geologiche alla possibilitá di promuovere le loro conoscenze e raggiungere altri interessati. Molti blog dimostrano grazie all´entusiasmo dei loro autori notevole attualitá nelle loro notizie e un´alto livello scientifico nei loro testi.
Secondo un sondaggio condotto dalla rivista "nature" nel 2009 perfino una percentuale di 63% degli giornalisti professionisti hanno usato dei blog come fonti o spunti per le loro notizie scientifiche. 
Creare e promuovere un blog potrebbe essere uno sviluppo positivo considerando il crescente numero di ottimi blog scientifici (prevalentemente inglesi) che popolano la rete.
Anche la comunitá italiana, pur ancora molto piccola, negli ultimi anni ha registrato un increnemento, ecco alcuni esempi di blog di lingua italiana dedicate a quella sinfonia che é la storia della terra - la descrizione del contenuto e la piccola biografia dei blogger si basa su materiale reperibile dai stessi blog o in rete, se trovate degli errori grossolani o inesatezze o desiderate modifiche potete contattare la redazione paleofox o direttamente l´autoredavid_bressan@yahoo.it
 
APPI - L´Associazione Paleontologica Parmense Italiana promuove le conoscenze paleontologiche, inoltre organizza incontri, raduni e mostre dedicata ai fossili e coloro che li studiano.
I collaborati del blog sono Alessandro Chiarenza, studente di Scienze Naturali, eAlessandro Carpana, fondatore dell'associazione, il quale partecipa da anni ad un importante progetto di ricerca in Montana, in compagnia del noto John "Jack" Horner. Nel 2009, ha guidato gli scavi di un esemplare di Edmontosaurus.
 
Charonosaurus Diary - il resoconto di un intrepido ricercatore della preistoria  nel mondo attuale.
Filippo Bertozzo é uno studente ventenne con una passione giá da ragazzo per i vertebrati del mesozoico, sopratutto gli adrosauri. E' stato eletto nel 2009 presidente del Museo Civico dei Fossili di Valdagno, in provincia di Vicenza.
 
Geomythologica - Blog dedicato alla relazione dell´uomo con il mondo preistorico tra mito, realtá e quello che crediamo di sapere.
Dott. Leonardo Ambasciano é studente dottorale in Studi storici, ricercatore ed appassionato di Storia delle Religioni, Paleontologia, Paleantropologia, Storiografia relativa alle discipline citate e tematiche fantastiche nei campi letterario, cinematografico e poetico. 
 
Go Go Dinosaurs! - La preistoria a merenda da gustare da post a post.
Andrea Pirondini è un grafico, e si avvicina alla paleontologia nella sua versione popolare, naturalistica ma anche cultura pop. Ha collaborato con il paleoillustratore Davide Bonadonna e il paleontologo Simone Maganuco: insieme hanno realizzato un pannello inerente Diplodocus, tra le opere vincitrici del prestigioso concorso Lanzendorf PaleoArt Prize 2010.
 
Jurassic Italia Blog - il primo del suo genere si dedica a promuovere i ricercatori, conoscenze, mostre e le scoperte della paleontologia italiana - che non sono poche...
Il blog è gestito da Fabio Manucci, studente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, appassionato di paleontologia dei vertebrati. Tra i suoi interessi spicca la paleoillustrazione inoltre é collaboratore del Museo G. Capellini (Bologna), presso cui è esposto un calco diDiplodocus carnegii, a cui Fabio ha dedicato una sintesi divulgativa sulla storia iconografica dei sauropodi.
 
PaleoStories - Semplicemente la storia di paleontologia, filogenesi ed evoluzione, dalle origine della struttura degli organismi al dibattito sulla tassonomia moderna.
Marco Castiello e uno studente delle scienze naturali.
 
Theropoda - Blog curato in ogni dettaglio sui theropodi, che essi si celano dietro scaglie o piume, inoltre con dietro le quinte sulla ricerca italiana dei rettili nostrani.
Dott. Andrea Cau é un ricercatore laureato in scienze naturali, collabora con diverse enti scientifiche é puó vantare varie pubblicazioni scientifiche su reperti fossili e descrizioni di nuove specie da materiale africano é italiano. Nel 2010 ha pubblicato insieme al geologo Federico Fanti la descrizione di Neptunidraco ammoniticus, a cui dedica ampio spazio nel suo blog.

Tiktaalik - C´é qualcosa di grandioso in questa concezione della vita, blog dedicato a tutti gli aspetti della vita, dal lontano passato al nostro presente.

Segnalo anche che l´aggregatore di notizie scientifiche - researchblogging - ora é disponibile anche per e con contributi da blog in lingua italiana.

Se la lista non é completa e siete a conoscenza di ulteriori blog dedicati alla tematica segnalateli ora !!!
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Scienze Naturali Thu, 06 Jan 2011 01:00:00 +0100
Spettacolare foto del vulcano Sarychev https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/224-spettacolare-foto-del-vulcano-sarychev.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/224-spettacolare-foto-del-vulcano-sarychev.html

Una foto definita spettacolare è stata ripresa a bordo della stazione spaziale ISS (International Space Station) dagli astronauti. La foto ha ripreso l'eruzione e la nube originatasi dal vulcano Sarychev (Isole Kuril, nord-est del Giappone) durante le prime fasi dell'eruzione avvenuta il giorno 12 giugno 2009. Il Vulcano Sarychev è uno dei vulcanio + attivi delle isole Kurilii ed è localizzato sull'isola di Matua e prima di questa eruzione l'ultima attività del vulcano risale 1989.

 

Questa fotografia catturata dagli astronauti ha mandato letteralmente in visibilio i vulcanologi in quanto ha messo in evidenza alcuni fenomeni legati alle prime fasi di una eruzione esplosiva. La colonna principale è il risultato di una serie di Plumes che si innalzarono da Matua island. Il Plume quindi è il risultato di una combinazione di fumi e vapori marroni e grigi. Il plume principale è maggiormente potente ha dato alla nube che si innalza nell'atmosfera una forma simile ad una bolla d'aria che risale nell'acqua.

Foto: La foto degli astronauti è stata fatta il 12 giugno 2009, con una fotocamera Nikon D2XS digital camera con obiettivo a 400 mm.La stazione spaziale ISS (International Space Station) incentiva gli astronauti e gli aiuta a catturare immagini della Terra di grande aiuto per la scienza e le ricerche condotte a terra. Inoltre, l'impatto di tali immagini verso il grande pubblico aiuta a comprendere la nostra Terra. Per questo motivo le foto sono distribuite gratuitamente e sono online su internet. Altre foto riprese dagli astronauti e cosmonauti sono visibili nel sito della NASA/JSC Gateway in Astronaut Photography of Earth. Copyright e Caption by M. Justin Wilkinson, NASA-JSC.
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Scienze Naturali Sat, 11 Jul 2009 02:00:00 +0200
La nuova mappa Topografica del Globo https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/223-la-nuova-mappa-topografica-del-globo.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/223-la-nuova-mappa-topografica-del-globo.html

La mappa Topografica del Globo più completa mai realizzata è ora realtà. La Nasa in collaborazioen con il Giappone ha realizzato una mappa topografica che è il risultato dell'unione di 1,3 milioni di foto stereo della superficie Terrestre collezionate dal Japanese Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection Radiometer, o denominato altrimenti "Aster". La Nasa ed il Ministro dell'economia, commercio ed industria Giapponese, conosciuto come METI, hanno sovvenzionato il progetto ed ora il risultato è fruibile on-line gratis per chiunque.

Woody Turner, scienziato del programma Aster al centro NASA a Washington ha dichiarato che tale mappa è la migliore e completa mappa digitale globale delle altitudini. Questa mappa sarà utilissima a una vasta parte di scienziati, tecnici ed utentidi una grande quantità di discipline diverse che tramite tali dati otengono informazioni sulle elevazioni e sui terreni.

 

Applicazioni pratiche della Mappa

Gli scienziati dell'Aster hanno dichiarato che tale mappa sarà utilissima nelle applicazioni pratiche quali: scienze naturali, ingegneria, riserve naturali, esplorazione di fonti energetiche e primarie, lavori pubblici, antincendio, geologia e pianificazione territoriale, geografia, ecc..ecc..

Prima del rilascio di questa mappa, la più completa mappatura era del 80% ed era compresa fra  60 gradi latitudine nord e 57 gradi latitudine sud. Ora la nuova mappa copre il 99% della superficie terrestre ed è compresa fra  83 gradi latitudine nord e 83 gradi latitudine sud.

NASA, METI e il  U.S. Geological Survey hanno controllato e validato i dati raccolti con l'aiuto del U.S. National Geospatial-Intelligence Agency e altri collaboratori. I dati saranno distribuiti dal NASA's Land Processes Distributed Active Archive Center presso il  U.S. Geological Survey's Earth Resources Observation e Science Data Center in Sioux Falls, S.D., e dal METI's Earth Remote Sensing Data Analysis Center in Tokyo.

Per visualizzare i nuovi dati Aster topographic data, visita:http://www.nasa.gov/topics/earth/features/20090629.html . 

Gli utenti possono effettuare il download di Aster global digital elevation model all'indirizzo:https://wist.echo.nasa.gov/~wist/api/imswelcome ehttp://www.gdem.aster.ersdac.or.jp . 

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Scienze Naturali Thu, 09 Jul 2009 02:00:00 +0200
Permafrost in un clima che cambia https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/216-permafrost-in-un-clima-che-cambia.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/216-permafrost-in-un-clima-che-cambia.html

Permafrost and his change can affect heavenly infrastructures like streets and buildings in mountain areas above 2.500m a.s.l. To secure existing structures, and provide clues to build and maintain new ones in permafrost affected terrain, exchange of knowledge and experience about the permafrost issue between countries is essential. 
The now presented “PermaNet – Permafrost Long-term Monitoring Network for the Alpine Space” is planned to provide a platform for permafrost research exchange for at least the next three years. It can be seen as “international version” of a more regional project, ProAlp, that was concluded in July of this year.

 

The project is funded and promoted trough the “Alpine Space Program”, supported by 7 countries that shares area in the European Alps – Italy, Austria, Slovenia, France, Germany, Swiss and Liechtenstein. One of the main goals of this program is environment and risk preventation, and on point is to research permafrost and related phenomena’s.
PermaNet will be a platform to collect and harmonize data between different institutions and partners in the different countries, to produce a coherent map of permafrost distribution in the European alps and improve models that simulate it’s distribution. 
Many research and regional projects were carried out in the member countries, so interchange can/should be the next step.
 
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Scienze Naturali Sun, 07 Sep 2008 02:00:00 +0200
10.000 B.C. https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/204-10-000-b-c.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/204-10-000-b-c.html

Un recensione dal punto del contenuto scientifico di un film alla popcorn come "10.000 B.C." naturalmente non é da considerare troppo seriamente. Hollywood in prima linea vuole intrattenere, non documentare o istruire, e i registi si prendono la liberta d´arte di interpretare a modo loro una "storia vera". Anche se le moderne tecniche della computer-graphic ha possibilitato di creare animali molto realistici, rimangono ricostruzioni, che in parte si basano su informazioni e dati numerici (p.e. massa muscolare ricostruita dall´apparato scheletrico), in altra parte su intuizione o comparazione in rispetto ad animali simili odierni (p.e. la colorazione) degli artisiti che li creano. E un ulteriore parte é sicuramente il sensazionismo cinematografico - esempio noto era la ricostruzione dei Velociraptor nella saga di Jurassic Park, anche se anatomicamente corretti per le conoscenze in quel periodo, grandi il doppio per volere di Spielberg, che volle dei protagonosti temibili per le scene d´azione.

 

È pero anche un fatto, che le ricostruzioni cinematografiche influenzano profondamente l´opinione che il grande pubblico si fá della preistoria. Proprio il film gia menzionato di JP ha creato (o almeno aiutato a diffondere) l´immagine colletiva che i dinosauri erano animali attivi e veloci. Quasi 60 anni prima film come King-Kong o The Lost World avevano creato l ímmagine delle terribile lucertole lenti, goffe e che rincorrevano perennemente i indigeni muniti di clava e pelliccia.
10.000 B.C. é un film che é ispirato e ambientato a un periodo, un mondo é una fauna sicuramente meno noto al grande pubblico che il "Mesozoico", ma comunque conosciuto -l´era glaciale, o meglio il periodo dell´ultima glacazione della terra, secondo studiosi terminato appunto (circa) 10.000 anni fá.

Purtroppo gia nel titolo scelto cominciano le prime sviste scientifiche. La transizione del Pleistocene al Holocene, la serie geocronologica in cui viviamo tuttora, per definizione comincia 10.000 BP (before present) anni fá, ma contato dall´anno di referenza 1950 (anno in cui fú introdotto il metodo di datazione del Carbonio 14). Se contiamo gli anni dall´anno 1 dopo o avanti Cristo (dato che un anno 0 non esiste), il titolo piú appropriato sarebbe (circa) 8.000 B.C. Comunque lasciando i 10.000 anni B.C. rimaniamo pur sempre in pieno tardiglaciale, e dal punto scientifico questo é piu che accetabile per l´ambiente e la fauna che ritroviamo nel film - anche se probailmente un Mammut non raggiungeva i 10 m di altezza come suggerito dalla locandina del film.

D´Leh (che letto al contrario vuol dire Held in tedesco, cioe eroe) é un giovane cacciatore della tribú "del Mammut", che dopo la  battuta di caccia annuale al Mammut  andata male viene scacciato in disonore dal suo gruppo. Poco dopo la tribu viene peró assalita da cacciatori sconosciuti, é i abitanti dell´accampamento fatti prigioneri é portati in una terra lontana. D´Leh allora decide di salvare loro, e la sua amata Evolet, e insieme ai pochi scampati parte per un viaggio pericoloso, alla ricerca di questa terra lontana. Incontrerrano belve preistoriche, come intere orde di Mammut, una tigre dai denti di sciaboli, uccelli giganti e alla fine una civilta progredita con un dittatore che si crede un dio, e con i schiavi raccolti da tutti i punti del mondo sta costruendo del(le) piramidi. Dal punto faunistico nel film non ci sono dinosauri, gia questo un grande passo in avanti dal punto scientifico, ma animali piu o meno reali del Pleistocene. Il mammut, che in verita viene rappresentato da molte diverse specie, visse alla fine dell´era glaciale nelle regioni artiche di Europa, Asia e Nord America. Il tipico elefante lanoso o classcio mammut é rappresentato dalla specie Mammuthus primigenius, animale che visse fino alla fine dell´era glaciale nell´Europa, Asia e America settentrionale. Raggiungeva i 4 m di altezza con un peso stimato  fino a 6 tonnellate - nel film appaiono molto piu voluminosi, e alti almeni 2 m di piú.

Gia nelle prime rappresentazioni di caccia dell´uomo primitivo, spesso come preda prediletta appariva il Mammut - non fá eccenzione il nuovo film. All´inizio del film alcuni cacciatori, con la tipica pelliccia, si scagliano all´improvviso dal loro nascondiglio dietro un cespuglio (!), munite di lance di legno, contro un Mammut. Questo si arresta, trombetta, si alza sugli arti posteriori, per sciacciare con la pura mole un o due sfortunati cacciatori, mentre il piu abile di loro conficca la lancia nel petto dell´anmale, squarcando il cuore della bestia. Peccato che una scena cosi probabilmente non é mai avvenuta, per diversi ragioni. Gli uomini "primitivi" non erano stupidi, é valutavano attentamente il beneficio e il rischio per una azione. Cercare di combattere un animale sociale di tale forza con un peso di 6 tonnelate portava molto rischio, ma pochi benefici. Attacare un animale sano direttamente avrebbe costato sicuramente la vita,era piu logico attaccare animali deboli, malati o giovani. Forse in questo caso si usavano delle trappole, come buche nel terreno, per immobilizzare l´animale. Ma finora non abbiamo nessuna prova definitiva per questa teoria, o di una caccia attiva e frequente del Mammut.

La caccia all´ingrosso aveva anche un difetto logistico. Un gruppo di Neandertaliani (abili cacciatori e contemporanei dell´uomo moderna fino a 20.000 anni fá), composto da 5 a 7 persone poteva sfruttare al massimo fino a 400 chilogrammi di carne di un animale, prima che la decomposizione del cadavere rendeva inuttilizzabile il resto, un enorme spreco. Era piu logico cacciare animali piu piccoli e deboli con meno rischio (fino a una tonnelata), che poi potevano essere sfruttati completamente. I dati raccolti da piu di 46 siti archeologici di Neandertaliano (con una eta compresa tra i 40.000 a 60.000 anni) nella Germania mostrano una netta dominanza di resti di animali inferiore a una tonnelata di peso, come cavalli, renne e bisonte.

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Scienze Naturali Mon, 10 Mar 2008 01:00:00 +0100
L´ottava meraviglia del mondo! https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/203-l´ottava-meraviglia-del-mondo.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/203-l´ottava-meraviglia-del-mondo.html

Il mondo non sarebbe lo stesso senza l´ottava meraviglia del mondo, portato a New York dalla remota isola del teschio, caduto in amore con una bellissima Fay Wray, é morto in una scena spettacolare e allo stesso tempo commovente sul Empire State Building. Il film King Kong fú uno dei piú grandi successi cinematografici uscito 75 anni fa il 2 di marzo del 1933. Ha influenzato anche la storia della scienza (nella versione originale, come anche i remakes moderni, libri, gadgets e molto altro), ispirando molti giovani spettatori a sognare, e poi eventualmente anche a intraprendere la carriera di scienzato e/o paleontologo. Ironia del destino, l´artista che creo il mitico Kong, Willis O`Brien, celebro il suo 47 compleanno il giorno in cui usci nelle sale cinematografiche di New York il film (Marzo 2, 1886 - Novembre 8, 1962).

Debutto con diversi film corti con tematiche "preistoriche", come The Dinosaur and the Missing Link, RFD 10,000 B.C e Prehistoric Poultry. Il suo metodo del "stop motion" divenne la tecnica all´avanguardia degli effetti speciali a quei tempi. Semplici pupazzi di gomma con un scheletro di metallo, che di scatto a scatto del film vennero mossi leggermente nelle posizioni desiderate. Tecnica che come si potrebbe pensare oggigiorno obsoleta, ma guardando i recenti (penosi) remakes del film King Kong, questi non possono competere minimamente con il genio creativo di Willis.

Nel 1918 creo i suoi film fino allora piú ambiziosi, The Ghost of Slumber Mountain, e poi l´epocale The Lost World (1925), la madre di tutti i film sui dinosauri e bestie preistoriche. Quando il produttore Cooper vide il suo lavoro, la assunse a animare King Kong, fino ad allora si aveva pensato di rappresentar Kong come un attore in un costume da gorilla !!

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Scienze Naturali Sun, 02 Mar 2008 01:00:00 +0100
Scoperte due nuove sp. di lemuri https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/201-scoperte-due-nuove-sp-di-lemuri.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/201-scoperte-due-nuove-sp-di-lemuri.html

Due nuove specie di lemuri sono state scoperte nel Madagascar.

Scienzati del Henry Doorly Zoo Center for Conservation and Research (Omaha, Stati Uniti) hanno identificato due nuove specie di lemuri, il lemure di Scott, nominato in onore dei fondatori del centro di ricerca Suzanne e Walter Scott Jr., e il lemure di Moore, nominato in onore dei coniugi Moore, fondatori di un ente protettiva per la natura in San Francisco.

Il lemure di Scott é un animale agile di colorazione grigo-bruna, e una coda a striscie bianche-nere. Il nome scientifico é Lepilemur scottorum.
Il lemure lanoso di Moore, nome scientifico Avahi mooreorum, ha una pelliccia bruno-grigia, e una coda rossa.

Scoprire nuove specie di lemuri, rappresentanti di un infraordine dei primati, é una sensazione zoologica, ma il zoo di Omaha ha identificato ben 18 nuove specie di lemuri nei passati tre anni!

Foto: Lemure catta (Lemur catta) (Fonte wikipedia)

Fonte: http://dopoidinosauri.splinder.com/?from=0

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Scienze Naturali Fri, 22 Feb 2008 01:00:00 +0100
Distacco di ghiacciaio nel Ortles-Cevedale https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/200-distacco-di-ghiacciaio-nel-ortles-cevedale.html https://www.paleofox.com/articoli-ita/scienze-naturali-ita/31-scienze-naturali/200-distacco-di-ghiacciaio-nel-ortles-cevedale.html

Viene segnalato il distacco del gigantesco seracco pensile della Parete Nord del S. Matteo (Ghiacciaio di Forni, Gruppo del Ortles-Cevedale).

Durante la settimana passata si è staccata quasi l'intera massa che era delimitata dalla crepaccia sommitale, tranne lo strato basale adeso alla roccia sottostante. Una stima sommaria del volume coinvolto, dovrebbe aggirarsi si alcune centinaia di migliaia di metri cubi, tale da collocarlo tra i maggiori crolli nel Gruppo dell'Ortles-Cevedale, negli ultimi anni.

Gia nel 2003 si aveva osservato una gigantesca crepa nel ghiacciaio pendente, che aveva prodotto una gigantesca massa di ghiaccio instabile, che verosimilmente rappresentava un imminente pericolo. Osservazioni tra il 2005 al 2006 mostravano un spostamento fino a 12 cm per giorno della massa ghiacciata.

Fonte: Meteonetwork

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Scienze Naturali Tue, 12 Feb 2008 01:00:00 +0100