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Nuova ricerca svela particolari dell´ecologia delle Ammoniti

Grazie all´applicazione di una nuova tecnologia ricercatori hanno ricavato nuove informazioni sull´anatomia e l´ecologia delle ammoniti. Le ammoniti sono tra i fossili meglio conosciuti tra collezionisti e appassionati di paleontologia, puó sorprendere che di fatto si sa relativamente pocho su questi animali, sopratutto la struttura delle parti molli e la loro ecologia é ancora poco compresa - di fatto non si é sa nenache con certezza se questi molluschi erano animali bentonici o pelagici. Grazie a una nuova tecnologia - la microtomografia ai raggi X - una ricerca pubblicata in Science ha ricostruito per la prima volta in grande dettaglio l´apparato masticatorio di alcuni esemplari di Baculitesdatati a 70 milioni di anni. La ricosruzione mostra una mandibola inferiore e superiore e una lingua ricoperta da fini denticoli, simile alla radula dei moderni molluschi. Gli autori sono riusciti perfino a visualizzare l´ultimo pasto di uno degli individui - piccoli granchi e molluschi.

Fig.1. Rappresentazione creata dal computer del apparato masticatorio in giallo e frammenti di cibo in blu (piccolo crostaceo) e viola (gasteropode), da KRUTA et al. 2011.
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Paleoblog Italiani

Un blog é una sorte di diario online, su cui in modo semplice e veloce l´autore pubblica pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come collegamenti esterni, immagini o video. Il contenuto di un blog non é necessariamente limitato a contenuto privato o di gossip, molti blogger combinano il loro interesse per la scienze paleontologiche e geologiche alla possibilitá di promuovere le loro conoscenze e raggiungere altri interessati. Molti blog dimostrano grazie all´entusiasmo dei loro autori notevole attualitá nelle loro notizie e un´alto livello scientifico nei loro testi.
Secondo un sondaggio condotto dalla rivista "nature" nel 2009 perfino una percentuale di 63% degli giornalisti professionisti hanno usato dei blog come fonti o spunti per le loro notizie scientifiche. 
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Homo sapiens da quando?

Secondo il modello in vigore la nostra specie H. sapiens si sviluppó in Africa circa 200.000 anni fa e solo 100.000 anni fa lascio questo continente per diffondersi nell´Asia (la teoria dell´"Out of Africa").
Una scoperta nei sedimeti, datati a 200.000-400.000 anni, della caverna di Qesem in Israele ora potrebbe riscrivere questa ricostruzione.

Secondo la ricerca pubblicata nel "American Journal of Physical Anthropology" otto denti fossili recuperati dai sedimenti sono molto simili ai caratteri morfologici dei fossili di Skhul/Qafzeh, considerati le piú antiche testimonianze di H. sapiens (ca. 110.000 anni, Israele) al di fuori del continente africano.
 
Fig.1. Vista di alcuni dei denti recuperati nella caverna di Qesem, datati a 200.000-400.000 anni. La loro attribuzione a H. sapiens al momento é dubbia, se confermata sarebbero i reperti piú antichi della nostra specie al di fuori dell´Africa (immagine da HERSHKOVITZ et al. 2010).
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Novità sugli Ominidi di Denisova

 L´annuncio nel febbraio 2010 di DNA mitocondriale ricavato da un osso fossile dalla Siberia era intrigante: la serie di nucleotidi non coincideva con nessuna delle specie di ominidi che si riteneva popolavano la zona 30.000 anni fa - H. sapiens e H. neanderthalensis. 
Dopo i primi risultati si ha proseguito nella ricerca, cercando di ricavare materile genetico del nucleo delle cellule dallo stesso reperto. I ricercatori sono rimasti piacevolmente sorpresi, il materiale recuperato era estremenente puro, 70% del DNA (a differenze di una media di pochi percentili in casi analoghi) puó essere attribuito all´ominidi di Denisova.

Grazie al materiale genetico si ha potuto avvalorare l´ipotesi che il nuovo ominide rappresenta un ceppo distinto che si é separato da un progenitore comune con l´uomo di Neandertal circa 300.000 anni fa.
Inoltre paragonando la sequenza di DNA con dati dell´uomo moderno, si ha riscontrato somiglianze con popolazioni indigeni della Papua-Nuova Guinea - Indonesia.
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Successo evo-erbivoro

I Coelurosauria erano uno die gruppi con maggiore successo durante il Mesozoico - comprendono grandi predatori bipedi come il genere Tyrannosaurus, agili animali di medie a piccole dimensioni come Struthiomimus o Citipati, l´unusale Therizinosaurus; e sopravivono nella bellissima forma degli uccelli.
Come gli odierni uccelli molti di questi animali avevano perso o ridotto il numero dei loro denti. Mentre per i generi piú noti una vita da predatore e carnivora era confermata dai loro aghuzzi denti, per molti altri generi si assumeva una dieta omnivora o a base di insetti, piccoli vertebrati o perfino uova. 

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Tassonomia - paleontologia

La tassonomia (dal greco ταξις, taxis, "ordinamento", e νομος, nomos, "norma" o "regola") è, nel suo significato più generale, la scienza della classificazione. Abitualmente, si impiega il termine per designare la tassonomia biologica, la scienza dell'ordinare gli organismi in un sistema di classificazione composto da una gerarchia di taxa annidati.

Con il termine tassonomia, dunque, ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica di concetti, sia al principio stesso della classificazione. Praticamente tutti i concetti, gli oggetti animati e non, i luoghi e gli eventi possono essere classificati seguendo uno schema tassonomico. La tassonomia è la scienza che si occupa genericamente dei modi di classificazione (degli esseri viventi e non). Per classificazione si intende la descrizione e la collocazione in un sistema tassonomico di una entità, mentre per determinazione si intende il riconoscimento o l'identificazione di un soggetto. Soprattutto in ambito scientifico (es.botanicazoologia) è importante non confondere questi termini.

Secondo la matematica, una tassonomia è una struttura ad albero di istanze (o categorie) appartenenti ad un dato gruppo di concetti. A capo della struttura c'è un'istanza singola, ilnodo radice, le cui proprietà si applicano a tutte le altre istanze della gerarchia (sotto-categorie). I nodi sottostanti a questa radice costituiscono categorie più specifiche le cui proprietà caratterizzano il sotto-gruppo del totale degli oggetti classificati nell'intera tassonomia.

In biologia è la disciplina scientifica che si occupa di attribuire un nome agli organismi viventi e di classificarli. Di conseguenza, la Tassonomia Biologica è una sottodisciplina della Biologia Sistematica, che studia le relazioni di parentela fra gli organismi e la loro storia evolutiva. Attualmente, la Tassonomia agisce dopo avere risolto l'albero filogenetico degli organismi studiati, cioè, una volta che vengono risolti i cladi, o rami evolutivi, in funzione delle relazioni di parentela fra essi.

Attualmente esiste il consenso nella comunità scientifica del fatto che la classificazione deve essere interamente consistente con ciò che si sa della filogenesi dei taxa, poiché solo allora fornirà il servizio che si spera essa dia al resto dei rami della Biologia (vedere per esempio Soltis e Soltis 2003 [1]), ma ci sono scuole dentro la Biologia Sistematica che definiscono con sfumature differenti la maniera nella quale la classificazione deve corrispondere alla filogenesi conosciuta.

Più in là della scuola che la definisce, il fine ultimo della Tassonomia è organizzare l'albero filogenetico in un sistema di classificazione. Perciò, la scuola cladistica (quella che predomina al giorno d'oggi) converte i cladi in taxa. Un taxon è un clade al quale fu assegnato una categoria tassonomica e un nome in latino, di cui si faceva una descrizione, associandone un esemplare "tipo", e che fu pubblicato in una rivista scientifica. Quando si fa tutto questo, il taxon ha un nome corretto. La nomenclatura è la sottodisciplina che si occupa di regolamentare questi passi, e far sì che ci si attenga ai principi di nomenclatura. Di conseguenza, i sistemi di classificazione che ne nascono, funzionano come contenitori di informazione da un lato, e come predittivi dall'altro.

Una volta terminata la classificazione di un taxon, si estraggono i caratteri diagnostici di ognuno dei suoi membri, e sopra questa base si confezionano chiavi dicotomiche di identificazione, le quali sono utilizzate allo scopo di determinare o identificare gli organismi, ubicando un organismo sconosciuto in un taxon conosciuto del sistema di classificazione dato. La determinazione o identificazione è inoltre la specialità, dentro la tassonomia, che si occupa dei principi di elaborazione delle chavi dicotomiche e altri strumenti utilizzati allo stesso fine.

Le norme che regolano la creazione dei sistemi di classificazione sono in parte convenzioni più o meno arbitrarie. Per comprendere queste arbitrarietà (per esempio, la nomenclatura binomiale delle specie e la uninominale delle categorie superiori alla specie, o anche la quantità di categorie tassonomiche e i nomi delle stesse) è necessario studiare la storia della Tassonomia, che ci ha lasciato come eredità i Codici Internazionali di Nomenclatura alle cui regole tecniche debbono attenersi i sistemi di classificazione.

La nuova crisi di biodiversità, i progressi nell'analisi del DNA, e la possibilità di interscambiare informazione attraverso Internet, hanno dato un enorme impulso a questa scienza nella decade del 2000, generando un dibattito riguardo alla necessità di fare riforme sostanziali dei Codici, che ancora si stanno discutendo. Alcuni esempi di nuove proposte sono la "Tassonomia libera da ranghi", i "marchi del DNA" e la pubblicazione su Internet.

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Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica

Il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica o International Code of Zoological Nomenclature (denominazione ufficiale, in inglese), familiarmente denominato The Code ("Il Codice") fra gli zoologi, è un insieme di regole nella zoologia che hanno l'intento fondamentale di provvedere alla massima universalità e continuità nella classificazione di tutti gli animali, secondo giudizio tassonomico. Il Codice è considerato una guida per la nomenclatura degli animali, ma lascia agli zoologi un certo margine di libertà nel denominare e descrivere nuove specie.

Le regole all'interno del Codice determinano quali nomi sono potenzialmente validi, per qualunquetaxon, inclusi i livelli di sottospecie e di superfamiglia. Le sue misure possono essere modificate o adattate a un particolare caso quando l'aderenza stretta ad esse potrebbe causare confusione. Eccezioni di questo tipo non possono mai essere svolte ad opera di un singolo scienziato (per quanto bravo e rispettato possa essere nel suo campo) ma solo dalla Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN), che agisce al di sopra di tutti gli zoologi. La Commissione prende provvedimenti in conseguenza a questioni che le vengono proposte.

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Koreaceratops - nuovo ceratopside dalla Corea

Il reperto era stato scoperto nel 2008 nei sedimenti del Cretaceo superiore della Corea del Sud, ma solo ora pubblicato come una piccola sensazione - Koreaceratops hwaseongensis é il primo ceratopisde (Neoceratopsia, che include molti gruppi basali) ritrovato sulla penisola coreana.
Lo scheletro parziale rinvenuto ha mostrato due caratteri morfologici peculiari - le vertebre della coda possiedono un processo spinoso cinque volte piú lungo del corpo della vertebra stessa e l´astragalo del piede mostra due prominente fosse.
La posizione intermedia di Koreaceratops nella filogenia e la struttura del piede mostra che i Neoceratopsia si sono adattati da una vita bipede a una vita quadrupede.
 
Fig.1. Il reperto di K. hwaseongensis rinvenuto nella formazione di Tando (Albanio) del Sud Corea, vista ventrale (da LEE et al. 2010).
 
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Due nuovi generi di iguanodonti: Iguanacolossus e Hippodraco

I rappresentanti dei Iguanodontia basali sono molto numerosi nei depositi del Cretaceo inferiore, specialmente in sedimenti dell´Europa e Asia, piú rari invece nell´Africa, Australia e America del Nord.
La descrizione di due nuovi generi, e rispettive specie, dalla formazione del Cedar Mountain (datata a 124-104 Ma) nello Utah é per questa una piccola sensazione. La descrizione di due nuovi generi, e rispettive specie, dalla formazione del Cedar Mountain (datata a 124-104 Ma) nello Utah é per questa una piccola sensazione. I fossili sono stati rinvenuti in arenarie e peliti depositate in una piana alluvionale. 
I resti frammentari di Iguanacolossus fortis, il grande colosso di Iguana, in onore della sua mole, comprendono parti dello scheletro postcraniale e alcuni frammenti del cranio stesso.

Figura 1. Ricostruzione e rappresentazione di Iguanacolossus fortis, con i frammenti recuperati e ricostruzione in vita da parte del paleoartista Lukas Panzarin , barra nera equivale a 1 metro (da McDONALS et al. 2010).

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