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Piccolo granchio fossile con dedica all’esperto


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2 risposte a questa discussione

#1 niccosan

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  • Collezione:Fossili, Minerali, Malacologia

Inviato Una settimana fa

Grande partecipazione all’evento culturale nella sala Informagiovani della Biblioteca, organizzato dalla Proloco e dall’Assessorato alla cultura del comune di Trissino con la collaborazione dell’Associazione “Amici del Museo Zannato” di Montecchio Maggiore. A presentare la serata il vice presidente di quest’ultima, Andrea Checchi, che ha dato la parola agli assessori, alla cultura Maria Antonietta Cattani e allo sport Renzo Malfermo, e al presidente della Pro loco Giovanni Barco. La prima parte è stata dedicata alla proiezione di un video realizzato dagli Amici del Museo che ha permesso di inquadrare la situazione dell’area del vicentino interessata negli ultimi decenni da importanti rinvenimenti fossili, soprattutto granchi, molti dei quali conservati al Museo Zannato. Nella seconda parte della serata l’interessante relazione di Claudio Beschin, geologo e membro dell’Accademia Olimpica, grande studioso di decapodi fossili. Nella sua relazione le ultime scoperte, effettuate nella Val Liona, di granchi di piccole dimensioni, adatti a vivere negli ambienti a coralli. Lo studio ha dimostrato un collegamento con affioramenti dell’area di Budapest in Ungheria. Circa 400 i granchi analizzati, e fra questi la nuova specie Palicoides faggioni: «È un granchio di piccole dimensioni – ha spiegato Beschin –, il carapace ha una larghezza di 6.3 millimetri, e ha una straordinaria importanza perché non si conoscevano i progenitori di due forme attualmente viventi nei mari caldi del mondo, in particolare dell’area indopacifica». Palicoides faggioni è un olotipo (cioè il primo fossile ritrovato di quella specie); è conservato al Museo Zannato ed è oggetto di una pubblicazione scientifica edita lo scorso dicembre nel Bollettino di Storia Naturale di Venezia a firma di Beschin, Busolini e Tessier: «È un fossile datato a circa 40 milioni di anni fa – ha proseguito Beschin – e per datare il livello, lo strato in cui è stato ritrovato, sono state coinvolte le Università di Padova e di Modena-Reggio Emilia. Questa nuova specie è stata dedicata a Primo Faggion quale scrupoloso studioso e ricercatore».

#2 francomete

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Inviato Una settimana fa

E' già stato detto più volte, consiglio vivamente una visita al Museo Zannato di Montecchio M. (VI), per gli amanti dei crostacei (e non) è un museo di importanza mondiale, con centinaia di olotipi. Vale veramente un viaggio anche se non si vive in zona.

#3 nonno

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Inviato Una settimana fa

Visualizza Messaggiofrancomete, il 11 maggio 2019 - 03:04 , ha scritto:

E' già stato detto più volte, consiglio vivamente una visita al Museo Zannato di Montecchio M. (VI), per gli amanti dei crostacei (e non) è un museo di importanza mondiale, con centinaia di olotipi. Vale veramente un viaggio anche se non si vive in zona.

Confermo.




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