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L'Università di Catania apre la mostra “Natura Elegans”


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  • Collezione:Fossili, Minerali, Malacologia

Inviato 10 settembre 2019 - 05:30

La mostra sarà visitabile in via Androne da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13, fino al 26 ottobre

Lunedì 9 settembre alle 17, nell’aula Nord della Sezione di Biologia animale del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania (via Androne, 81), apre i battenti la mostra "Natura elegans - Arte visiva e magia nelle tavole parietali vintage di Storia naturale", curata per l'Accademia Gioenia dal comitato scientifico composto da Mario Alberghina, Sebastiano Barbagallo, Mario Marino, Salvatore Nucifora, Pietro Pavone, Alfredo Petralia, Antonietta Rosso, Giorgio Sabella, Fabio M. Viglianisi. In questa occasione, l’Accademia Gioenia offre ai visitatori un’antologia di immagini relative a tavole parietali didattiche conservate in alcuni dipartimenti dell’Università di Catania. Il dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Ateneo catanese possiede la serie di tavole parietali di Rudolf Leuckart (91/101), digitalizzate nel 2010 comprensive di testo accompagnatorio, alla quale se ne aggiungono altre due. Al Museo di Paleontologia dell’Università di Catania sono presenti 27 tavole di fossili (vertebrati, invertebrati) prodotte dal prof. Karl Alfred von Zittel. Al dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente sono presenti: 7 tavole di genetica di Alessandro Ghigi, 4 tavole colorate ad acquarello di Pollicoltura razionale, 5 tavole a colori (100x70 cm) di Anatomia animale, 13 rare tavole cromolitografiche di una serie dal titolo “Malattie e parassiti della vite”. La mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13, fino al 26 ottobre.

Le tavole parietali con funzione didattica comparvero per la prima volta in Germania intorno al 1820, avevano dimensioni ridotte e rappresentavano soggetti piuttosto semplici e familiari: scene di caccia, di vita quotidiana, di mestieri. Le scuole necessitavano di forti sussidi visivi per imparare più rapidamente. L’aumento degli studenti e il progresso della tecniche di stampa consentirono la realizzazione di pannelli di grandi dimensioni, spesso disegnati dagli stessi professori di botanica, entomologia, fisica, mineralogia, paleontologia, medicina. La loro popolarità raggiunse l'apice tra il 1870 e il 1920 perché vendute in grande quantità in tutta Europa, in America, in Russia e in Australia, in virtù della loro eleganza grafica oltreché del contenuto o messaggio scientifico, che assumeva un ruolo sempre più importante nelle metodologie d’insegnamento. Serie di tavole parietali di larghe dimensioni furono prodotte per essere usate in classi scolastiche affollate. Molti istituti e dipartimenti di università europee e americane nel periodo precedente la Prima Guerra mondiale hanno fatto a gara per possedere questi eccellenti set di rappresentazioni grafiche multicolori, vedute naturalistiche e diagrammi perché combinavano chiarezza, dimensione e accuratezza senza eguali. Negli anni 50-60 del Novecento, l’utilizzazione delle tavole murali era ancora raccomandata e impegnava molti educatori. Le tavole parietali non sono state del tutto abbandonate nella didattica recente: per la precisione e per la qualità, esse costituiscono tuttora modelli di iconografia in botanica, zoologia e anatomia comparata e sono utilizzate in trasposizioni digitali al computer e riprese in testi correnti. Tavole non più per educare, ma per narrare la storia del pensiero scientifico, tradotto in arte visiva, alle moderne generazioni.


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