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Importare fossili dagli USA


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12 risposte a questa discussione

#1 Nino92

Nino92

    Molecola Inorganica

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Inviato 3 settimane fa

Salve a tutti! Volevo chiedere la vostra attenzione riguardo questo tema. Il problema dell'esplorazione dei fossili dagli USA all'Italia esiste solo ed esclusivamente se viene comprato e se viene spedito? Perché ho un amico che conoscendo la mia nuova passione da collezionista di fossili mi voleva fare un regalo sapendo che sarebbe tornato in Italia. Ora la domanda è... Se munito di certificazione deve pagare qualcosa riportandomi un fossile da lui acquistato ed esportato in aereo? Mi dispiacerebbe se per farmi un regalo avesse degli "scazzi" arrivato in Italia. Ringrazio tutti anticipatamente per una risposta!

#2 francomete

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Inviato 3 settimane fa

Dipende dal fossile, se è cosa di poco conto non credo ci siano problemi, lo metti in valigia e amen.
Cmq se ha una regolare fattura di acquisto o certificato di esportazione, è sicuramente meglio.

#3 Nino92

Nino92

    Molecola Inorganica

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Inviato 3 settimane fa

Si tratta di un dente di scaldicetus. Non so quanto lo andrebbe a pagare ma avendomelo fatto vedere credo che il valore di aggiri tra i 150 e i 220 euro.

#4 niccosan

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza MessaggioNino92, il 20 aprile 2021 - 08:22 , ha scritto:

Si tratta di un dente di scaldicetus. Non so quanto lo andrebbe a pagare ma avendomelo fatto vedere credo che il valore di aggiri tra i 150 e i 220 euro.

Cerchiamo di fare chiarezza:

qualsiasi cosa comprato fuori EU deve essere dichiarato una volta atterrati nel primo aeroporto italiano

poi vi sono le eccezioni
al di sotto di un certo valore (che dipende dalla tipologia di merce) e dal suo utilizzo finale in Italia
si può rientrare senza dichiarare nulla, ma comunque, serve sempre conservare una prova scritta dell'acquisto
TIPO I SOUVENIRS

ad esempio
sono a New York ed acquisto un vaso di vetro per mia madre come regalo
lo metto in valigia
rientro in Italia e se mi fermano (sono controlli fatti a campione)
dichiaro che è un regalo ed è un souvenirs quindi in teoria
al di sotto di una certa cifra, che è nelle tabelle doganali, non si paga nulla se si prova con un documento di acquisto
il valore dell'oggetto

ma se acquisto 3 stecche di sigarette e le metto in valigia
al mio ritorno devo dichiararle e pagare le dovute tasse italiane
altrimenti se le trovano o le confiscano
o addirittura sono passibile di multe e sanzioni

insomma per un fossile
di 200 euro
in valigia credo si possa tranquillamente passare senza dichiarare nulla
credo che si sia di molto sotto il livello economico imposto come limite

il problema è
oggi con così pochi voli dovuto alla pandemia
quante persone e valigie vengono verificate all'arrivo?

Buona serata
Nicola

#5 Nino92

Nino92

    Molecola Inorganica

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Inviato 3 settimane fa

Grazie mille Nicola! Sei stato molto chiaro!

#6 francomete

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Inviato 3 settimane fa

Ci sono tabelle doganali ovunque, anche negli aeroporti, c'è scritto cosa puoi portare o importare senza eseguire dichiarazioni, ogni merce ha la sua tabella, i tabacchi, gli alcolici, i profumi, gioielli, materiale elettronico ecc. alcuni pagano dazio altri solo l'iva, per piccoli oggetti di valore inferiore ai 10€ non si paga e non c'è obbligo di dichiarare, poi dipende sempre dalle dimensioni dell'oggetto.
Invece oggetti di 200€ o $ ...beh insomma mi sa che se li dichiari te la fanno pagare ;D

#7 Nino92

Nino92

    Molecola Inorganica

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Inviato 3 settimane fa

Sono veramente disperato! Hahahaha lui è uno dei miei più cari amici e gli ho rotto le scatole per mesi e mesi dicendogli cosa mi voglio comprare e cosa stavo cercando! Lui non si interessa come me di fossili ma comunque non è uno sprovveduto e mi ha fatto sapere che li se ne trovano molti di più. La mia disperazione infatti scaturisce dal fatto che comprare un dente di scaldicetus in Europa è praticamente impossibile perché già non si trovano... Oppure sono di qualità pessima. Negli stati uniti invece ci sono delle robe pazzesche! Non so più come fare, davvero hHahahah che poi mi son messo come budget massimo 220 euro che non sono tanti ma non sono neanche pochi! Ce n'è uno su catawiki all'asta e sta sui 160 ora. Però non è che mi faccia impazzire per com'è... Vi posto qui invece quello che voleva comprarmi lui!(appena capisco come caricare una foto)

#8 francomete

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Inviato 3 settimane fa

Quello su Cata è veramente brutto ;D
Tieni anche presente che a fine asta, sempre ammesso che te lo aggiudichi, devi aggiungere il 9% di diritti d'asta e le spese di spedizione (sempre abbastanza alte)

#9 Nino92

Nino92

    Molecola Inorganica

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Inviato 3 settimane fa

Sisi assolutamente so benissimo a cosa vado incontro con catawiki

#10 niccosan

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Inviato 3 settimane fa

Per gli acquisti occasionali tipo souvenir

I viaggiatori provenienti da Paesi che non fanno parte dell'Unione Europea possono portare con sé nel bagaglio personale ed in esenzione dei diritti doganali gli acquisti fino ad un valore di 300 euro per viaggiatore. Le importazioni devono avere carattere occasionale e i beni importati devono essere destinati all'uso personale o familiare del viaggiatore. Il limite sopracitato è aumentato a 430 euro nel caso di arrivo in aereo e via mare e si riduce a 150 euro per i minori di quindici anni, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato. Superati questi importi, il viaggiatore è tenuto al pagamento dei diritti doganali per l'intero valore del bene acquistato.

ci ho messo un pò ma ricordavo che il limite era di 400 e passa o giù di lì
quindi ...

#11 niccosan

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Inviato 3 settimane fa

nel nostro caso si aggiunge

per quanto riguarda i beni culturali, il viaggiatore deve dichiarare in dogana l'importazione del bene ed esibire la fattura di acquisto per l'applicazione della relativa fiscalità se l'acquisto è effettuato al di fuori dell'Europa. Se invece, il bene culturale è stato acquistato nell'Unione Europea, il viaggiatore deve rivolgersi al competente ufficio del Paese di partenza che provvederà, dietro presentazione della documentazione che attesta la provenienza del bene, a rilasciare un certificato di spedizione.

#12 Nino92

Nino92

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Inviato 3 settimane fa

Grazie mille nicco! Che macello comunque..Il tipo da cui acquisterebbe il dente ovviamente rilascia un certificato di autenticità con scritto chi ha trovato il reperto ecc ecc. Riassumendo la situazione quindi, in questo caso.. se vuole riportare questo dente in aereo deve dichiarare il bene appena arrivato in aeroporto? E pagare tasse ecc ecc? Ah e ovviamente lui non ha mai fatto queste cose quindi si, è una cosa occasionale.

#13 niccosan

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza MessaggioNino92, il 23 aprile 2021 - 11:09 , ha scritto:

Grazie mille nicco! Che macello comunque..Il tipo da cui acquisterebbe il dente ovviamente rilascia un certificato di autenticità con scritto chi ha trovato il reperto ecc ecc. Riassumendo la situazione quindi, in questo caso.. se vuole riportare questo dente in aereo deve dichiarare il bene appena arrivato in aeroporto? E pagare tasse ecc ecc? Ah e ovviamente lui non ha mai fatto queste cose quindi si, è una cosa occasionale.

Serve una fattura o ricevuta di acquisto con intestazione di cedente-acquirente
per i fossili in teoria và sempre dichiarato

ma lo mette in valigia e se lo fermano dichiara che è un regalo-souvenir e non dovrebbe avere problemi
se poi vuole lo dichiara appena arriva e passa in aeroporto facendo vedere la fattura e l'oggetto ovviamente

paga le tasse, cioè l'iva e via

Saluti
Nicola




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