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ZZ-Rocce - Il Marmo di Candoglia


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5 risposte a questa discussione

#1 Albertina

Albertina

    Spugna

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Inviato 27 luglio 2006 - 04:30

MARMO di Candoglia

Classificazione
ROCCIA METAMORFICA a composizione calcitica;

Caratteri:
-di colore rosa, bianco, rosa intenso con venature grige;
-struttura a saccaroide grana media;
-compattezza buona.

Inquadramento geologico:
fa parte di un filone disposto verticalmente nella formazione "gneissico-Kinzigitica" della zona Ivrea-Verbano.
Larghezza del filone: 150-200 mt.
Potenza max 30 mt che va restringendosi a valle. Sull'altro versante la potenza è di 8 mt.

Da notare che questo filone di marmo   bianco/rosato (quindi roccia metamorfica) si trova a pochissimi Km dai graniti di Baveno  e dai graniti di Montorfano  .

Cave:
Le cave sono ubicate nella val d'Ossola, riva sx del fiume Toce, sopra l'abitato di Candoglia. Le cave risalgono all'epoca romana; nel corso dei secoli ne sono state aperte altre a quote sempre più alte. Attualmente si estrae ancora dalla Cava Madre  (in galleria) a 500 mt. di altitudine e dalla cava Cornovo (a cielo aperto) a 900 mt. Il marmo viene estratto con taglio a mezzo del filo elicoidale.


Impiego:
Il marmo di Candoglia ha trovato il più grande impiego nel Duomo di Milano(sia per gli interni che per gli esterni) così da essere indicato anche col nome di "marmo del Duomo".

In base ad un privilegio di Gian Galeazzo Visconti, fin dal 1387, il materiale estratto dalle cave di Candoglia è esclusivo della "Veneranda  Fabbrica del Duomo di Milano".

Ecco perchè lo stesso filone marmoreo che riemerge sul versante opposto a Candoglia (riva dx del fiume Toce) commercialmente ha dovuto prendere un altro nome. Sono i cosidetti  "marmi di Ornavasso" ugualmente belli anche se leggermente più screziati, utilizzati nella Certosa di Pavia.

Trasporto:
I pesanti blocchi di marmo (1 m3 circa 3 t.)venivano dapprima fatti scivolare a valle, poi caricati sui battelli per giungere a Milano dapprima attraverso la navigazione fluviale  del fiume Toce, poi del Lago Maggiore, del Ticino e del Naviglio Grande  che con un sistema di "chiuse" permetteva alle imbarcazioni di superare il dislivello delle acque e portare i blocchi di marmo vicinissimi alla Piazza del Duomo.
...."tutto il Duomo è passato sul Naviglio"....è un detto antico ma veritiero.

Difetti:
Presentano un sensibile contenuto in pirite che può trovarsi sporadicamente oppure in aggregati di cristalli anche grandi. Presenti anche rari granuli di magnetite. Tale presenza di minerali metalliferi determina purtroppo una scarsa durevolezza, con la conseguente necessità di continuo ricambio degli elementi rovinati.

A Candoglia esistono due laboratori, sempre in attività, in cui gli artigiani lavorano ancora oggi esclusivamente per il Duomo di Milano, rifacendo i pezzi ex novo. Al termine, questi nuovi capolavori saranno mandati a Milano dove prenderanno il posto di quelli deteriorati.

Note:
Durante la visita alla Cava Madre di Candoglia ho avuto il privilegio di conoscere l'autrice del libro "Il percorso dei Marmi: dalle cave di Candoglia e Ornavasso al Duomo di Milano" la pregiatissima prof.ssa Clara Moschini, che qui cordialmente saluto, con la quale ho condiviso gioie per una giornata tanto interessante e un pò di...sofferenza nel salire alla Cava Madre con la calura di una giornata estiva (era il 14 luglio 2006)

Questo libro, di eccezionale interesse storico per foto e documenti , vuol essere anche una voce a favore degli abitanti di Ornavasso "dall'altra parte del Toce", dove "la vena del marmo sprofonda e riappare", che hanno saputo industriarsi mantenendo il controllo delle risorse del proprio territorio e contrapponendosi all'attività della "Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano", quella istituita da Gian Galeazzo Visconti per gestire le cave di Candoglia .

Allega File(s)



#2 pier luigi

pier luigi

    Molecola Organica

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Inviato 27 luglio 2006 - 06:49

Brava Albertina. sempre eccezionale!!!!!!!!!!!
ciaooo  pier luigi

#3 Guest_Grapto_*

Guest_Grapto_*
  • Visitatore

Inviato 27 luglio 2006 - 08:57

Complimenti Albertina,hai fatto un reportage da manuale,pubblicalo sulla rivista Fossili e Minerali,lo merita!
Non posso pensare a quanto tempo ci vuole a decorare quel marmo,ore e ore di lavoro,per poi aver un risultato artistico ed estetico meraviglioso!

#4 Albertina

Albertina

    Spugna

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  • 693 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2006 - 08:01

S?, ? stata una giornata molto interessante. Ringrazio anche le Guide del Parco Valgrande di Verbania e gli Organizzatori che che ci hanno dato la possibilit? di conoscere questi bei luoghi.
Grazie a tutti.

#5 Guest_Grapto_*

Guest_Grapto_*
  • Visitatore

Inviato 29 luglio 2006 - 09:44

Citazione:
Messaggio inserito da Albertina

S?, ? stata una giornata molto interessante. Ringrazio anche le Guide del Parco Valgrande di Verbania e gli Organizzatori che che ci hanno dato la possibilit? di conoscere questi bei luoghi.
Grazie a tutti.



Sei una professionista Albertina,fai l'ARTICOLO che merita,anche delle altre escursioni che hai fatto!!!

#6 Albertina

Albertina

    Spugna

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  • 693 Messaggi:

Inviato 01 agosto 2006 - 05:31

Grazie siete molto gentili per l'apprezzamento del mio lavoro. Se ci dovesse essere qualche errore, chiudete un occhio... già è molto quello che ho potuto fare in quest'ultimo periodo.  Per quanto riguarda la rivista ci saranno altre occasioni (lo spero).

Per esempio mi piacerebbe andare a visitare in Val di Susa l'Orrido di Foresto e quello di Chianocco (mai visti) che pare siano molto interessanti. Vedrò di partecipare a qualche escursione guidata così da imparare più cose com'è stato per la visita a Candoglia.

Durante queste visite con personale preparato, oltre alla parte tecnica, si viene sempre a conoscenza di qualche curiosità, come ad esempio questa:

sapete da dove deriva l'espressione "ad ufo"  (cioè gratis) che da secoli continuiamo ad utilizzare?
Proprio da quì, perchè i battelli che trasportavano i pregiati marmi per il Duomo, per distinguerli dalle altre imbarcazioni che dovevano pagare il dazio, recavano una grande scritta "ad usum fabricae". E perciò navigavano "ad ufo"...)


Ora inserisco la risposta di Clara Moschini, autrice del libro:


Immagine:
Immagine inserita

"Cara Albertina anche per me la visita alla cava è stata interessante e la ricordo con grande piacere  ed  emozione.
Sono stata molto  contenta di conoscerti, una persona cos? entusiasta che affronta un viaggio da Pescara e ho letto con piacere il tuo articolo nel Forum, brava Albertina ? veramente interessante,
complimenti per la chiarezza e la forza della tua comunicazione!
Quando farà meno caldo organizziamo una visita alle cave di Ornavasso.
Mando il tuo servizio al Parco della Val Grande, al sindaco di
Ornavasso, al presidente della Provincia di Verbania e a mio nipote
Stefano (che sta  occupandosi  di rendere visitabile le cave di Ornavasso).
Grazie e saluti affettuosi
Buona estate
Clara
* Non riesco a mandare questa mail al forum pensaci tu ad inserirla. Grazie."


Ti ringrazio Clara ma così mi metti in imbarazzo....il merito è tutto vostro e della vs organizzazione: non ho fatto nulla di speciale ma semplicemente ho riportato quanto ricordavo delle vs spiegazioni.Conto di rivederci ad Ornavasso. Col tuo permesso pubblico due foto a riguardo di quel marmo dalla caratteristica colorazione rosa e la venatura azzurra.


Immagine:
Immagine inserita


Statua della facciata del Duomo di Milano. Da notare quella "spolverata" di lentiggini azzurre: son formate da una piccola venatura che d? un effetto davvero speciale.



Immagine:
Immagine inserita


Il pavimento dell'antica sacrestia del Duomo di Milano

Saluti
albertina




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