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Ciotolo alloctono


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58 risposte a questa discussione

#41 lupatia

lupatia

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Inviato 11 gennaio 2026 - 12:38

Buongiorno a tutti e buona domenica,
mi rivolgo ai paleontologi e geologi,
questo manufatto lho trovato ieri sempre sul quel terreno di cui stiamo parlando (scrivendo), a me pare un fossile, se indovinato, vuol dire che sto imparando da voi, diversamente devo fare ancora esperienza.

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#42 supertramp

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Inviato 4 settimane fa

non mi sembra di vedere strutture che possano essere indicative di fossili; a me sembra un calcare alterato, simile ad un calcare cavernoso s.l.; che dimensioni ha?

#43 lupatia

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Inviato 4 settimane fa

Buongiorno,
come dimensioni cm 7 x 5, spessore 5 cm circa

#44 bisnonno

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Inviato 4 settimane fa

- 1°) Non è un manufatto... " MANUFATTO " , indica qualcosa che è stata fatta, creata, qualcosa di lavorato, dall'uomo e questa, in foto, non lo è, trattasi di una semplice, a mio avviso, pietra calcarea. Niente fossili...

#45 lupatia

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Inviato 4 settimane fa

Visualizza Messaggiobisnonno, il 13 gennaio 2026 - 11:52 , ha scritto:

- 1°) Non è un manufatto... " MANUFATTO " , indica qualcosa che è stata fatta, creata, qualcosa di lavorato, dall'uomo e questa, in foto, non lo è, trattasi di una semplice, a mio avviso, pietra calcarea. Niente fossili...
Grazie della spiegazione letteraria.
Beh, lho usato quel termine, poiché ero incerto, ora naturalmente non piu


#46 lupatia

lupatia

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Inviato 4 settimane fa

Buonasera, eccomi con qualche altro "elemento" rinvenuto


Foro unico, asimmetrico e profondo (10 mm, diametro 6-7 mm):
Forma complessiva: Cilindrica/tubolare con estremità arrotondate/irregolari, sezione spessa e compatta

Non dovrebbe essere una roccia naturale né un fossile geologico "puro" (tipo conchiglia o vertebrato marino), ma osso animale modificato dall'uomo preistorico......che ne dite?

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#47 supertramp

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Inviato 4 settimane fa

ciao,
non vedo nessuna struttura che sia indicativa di osso; peraltro, posso sbagliarmi, ma per qualche aspetto a me sembra selce grigio/beige; puoi facilmente verificarlo.

#48 lupatia

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Inviato 4 settimane fa

Visualizza Messaggiosupertramp, il 18 gennaio 2026 - 08:52 , ha scritto:

ciao,
non vedo nessuna struttura che sia indicativa di osso; peraltro, posso sbagliarmi, ma per qualche aspetto a me sembra selce grigio/beige; puoi facilmente verificarlo.

Buongiorno,
grazie per l'intervento.
Anche per il mio amico geologo ha detto la stessa cosa, dicendo "manufatto" alloctono, però qualcuno mi dice osso, utilizzato dal primitivo come ornamento, pendaglio (sinceramente a me è strano, ecco perché lho postato

Come posso verificarlo?

#49 supertramp

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Inviato 4 settimane fa

Visualizza Messaggiolupatia, il 18 gennaio 2026 - 08:58 , ha scritto:

Buongiorno,
grazie per l'intervento.
Anche per il mio amico geologo ha detto la stessa cosa, dicendo "manufatto" alloctono, però qualcuno mi dice osso, utilizzato dal primitivo come ornamento, pendaglio (sinceramente a me è strano, ecco perché lho postato

Come posso verificarlo?

dovrebbe non reagire con HCl diluito

#50 bisnonno

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Inviato 3 settimane fa

Come già detto..., escludo trattasi di osso. Qualche dubbio, sul foro. Potrebbe essere sia naturale che artificiale.
Da una foto ritengo piuttosto difficile dare una giusta classificazione. Andrebbe, comunque, molto ben pulito...

#51 lupatia

lupatia

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Inviato 3 settimane fa

Buongiorno a tutti,
per cortesia Geologi e Paleontologi di questo forum, chiedo cortesemente un aiuto, se potreste risolvermi questo enigma: è  il fossile CLADOCORA CAESPITOSA  oppure ESACORALLO DELLA FAMIGLIA MEANDRINIDAE??
I pareri:

Il geologo Dott. F. Cardinale, dopo averlo esaminato, lo ha classificato come Cladocora caespitosa (Linnaeus, 1767), ipotizzando però un’origine alloctona dalla Costa Dalmata (Croazia) sulla base della matrice rocciosa.
Il MUSE di Trento (Sezione Paleontologia), invece, a cui spedi il fossile, lo aveva attribuito a un esacorallo della famiglia Meandrinidae (determinazione morfologica basata sulla struttura meandroide).
VI sarei davvero grato se poteste darmi un vostro parere aggiornato, anche solo preliminare, sui seguenti punti:
Conferma o rettifica della classificazione (Cladocora caespitosa o altra forma affine? Famiglia incertae sedis negli Scleractinia o possibile attribuzione meandrinide?).
Valutazione sulla natura autoctona o alloctona del reperto (e, in caso di trasporto, quali processi geologici antichi potrebbero averlo portato nella Murgia barese).
GRAZIE

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#52 lupatia

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Inviato 3 settimane fa

La seconda foto è il retro

#53 bisnonno

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiolupatia, il 24 gennaio 2026 - 10:19 , ha scritto:

Buongiorno a tutti,
per cortesia Geologi e Paleontologi di questo forum, chiedo cortesemente un aiuto, se potreste risolvermi questo enigma: è  il fossile CLADOCORA CAESPITOSA  oppure ESACORALLO DELLA FAMIGLIA MEANDRINIDAE??
I pareri:

Il geologo Dott. F. Cardinale, dopo averlo esaminato, lo ha classificato come Cladocora caespitosa (Linnaeus, 1767), ipotizzando però un’origine alloctona dalla Costa Dalmata (Croazia) sulla base della matrice rocciosa.
Il MUSE di Trento (Sezione Paleontologia), invece, a cui spedi il fossile, lo aveva attribuito a un esacorallo della famiglia Meandrinidae (determinazione morfologica basata sulla struttura meandroide).
VI sarei davvero grato se poteste darmi un vostro parere aggiornato, anche solo preliminare, sui seguenti punti:
Conferma o rettifica della classificazione (Cladocora caespitosa o altra forma affine? Famiglia incertae sedis negli Scleractinia o possibile attribuzione meandrinide?).
Valutazione sulla natura autoctona o alloctona del reperto (e, in caso di trasporto, quali processi geologici antichi potrebbero averlo portato nella Murgia barese).
GRAZIE
Ciao dal mio punto di vista..., darei più ragione alla classificazione del Museo di Trento...

#54 lupatia

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiobisnonno, il 24 gennaio 2026 - 06:09 , ha scritto:

Ciao dal mio punto di vista..., darei più ragione alla classificazione del Museo di Trento...

.....è  quindi è  ALLOCTONO o AUTOCTONO

#55 supertramp

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Inviato 3 settimane fa

Non riesco ad immaginare un qualche processo che, data la paleogeografia dei luoghi all'epoca della sedimentazione e successivamente a questa, abbia consentito un trasporto da un'area all'altra.

#56 lupatia

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiosupertramp, il 25 gennaio 2026 - 07:04 , ha scritto:

Non riesco ad immaginare un qualche processo che, data la paleogeografia dei luoghi all'epoca della sedimentazione e successivamente a questa, abbia consentito un trasporto da un'area all'altra.

L’assenza di un processo naturale coerente con la paleogeografia regionale, in grado di spiegare il trasferimento del campione dall’area di formazione originaria alla Murgia, è un dato condivisibile sul piano strettamente geologico. Tuttavia, nel caso specifico, il trasporto del campione non viene ipotizzato come fenomeno sedimentario o naturale su scala geologica, bensì come evento puntuale di natura antropica, avvenuto in epoca protostorica o storica.
Il campione non proviene da un contesto stratigrafico primario, ma è stato rinvenuto in superficie all’interno di un sito archeologico caratterizzato da tombe a fossa scavate nel banco roccioso. Il sito è ubicato su un versante con forte pendenza, interessato per secoli da processi di stripping e rimaneggiamento, culminati in eventi alluvionali recenti (documentati nel 2005), che hanno messo a nudo le sepolture e rimosso parte dei riempimenti.
In questo quadro, il problema del “come” il campione sia giunto sulla Murgia non può essere risolto attraverso modelli di trasporto naturale legati alla paleogeografia pliocenica o post-pliocenica, ma deve essere affrontato in termini di mobilità umana, selezione intenzionale di oggetti e successivo rimaneggiamento post-deposizionale. Il trasporto antropico, anche su lunghe distanze, di elementi litici, fossili o naturali non funzionali è ampiamente documentato in contesti protostorici e funerari.
I successivi processi geomorfologici locali (erosione, stripping, convogliamento lungo lame verso aree di accumulo a valle) spiegano la perdita del contesto originario e la presenza del reperto in posizione secondaria, senza richiedere alcun meccanismo naturale di trasporto interregionale.

#57 supertramp

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiolupatia, il 24 gennaio 2026 - 10:19 , ha scritto:

Valutazione sulla natura autoctona o alloctona del reperto (e, in caso di trasporto, quali processi geologici antichi potrebbero averlo portato nella Murgia barese).
GRAZIE
Mi sembra tu ti riferissi esclusivamente a processi naturali...

#58 lupatia

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiosupertramp, il 26 gennaio 2026 - 08:12 , ha scritto:


Mi sembra tu ti riferissi esclusivamente a processi naturali...
È,  ormai, consolidato che il reperto è  Alloctono

In tale quadro, l’assenza di un meccanismo geologico plausibile in grado di spiegare il trasporto naturale di un corallo pliocenico in ambiente murgiano rafforza l’ipotesi di un trasporto di natura antropica, verosimilmente avvenuto in epoca protostorica. Il reperto potrebbe essere stato introdotto nel sito come oggetto simbolico, amuleto o elemento rituale, eventualmente deposto all’interno delle sepolture, e successivamente redistribuito in superficie a seguito dei lunghi e intensi processi di erosione e stripping.

#59 lupatia

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Inviato 3 settimane fa

Visualizza Messaggiolupatia, il 26 gennaio 2026 - 09:24 , ha scritto:


È,  ormai, consolidato che il reperto è  Alloctono

In tale quadro, l’assenza di un meccanismo geologico plausibile in grado di spiegare il trasporto naturale di un corallo pliocenico in ambiente murgiano rafforza l’ipotesi di un trasporto di natura antropica, verosimilmente avvenuto in epoca protostorica. Il reperto potrebbe essere stato introdotto nel sito come oggetto simbolico, amuleto o elemento rituale, eventualmente deposto all’interno delle sepolture, e successivamente redistribuito in superficie a seguito dei lunghi e intensi processi di erosione e stripping.

Bisogna capire ora la provenienza,
Secondo l'amico geologo, che ha esaminato il reperto, l'attribuzione di provenienza è dalle Coste della Dalmazia.
Ipotesi accreditata se, teniamo conto che i Japigii erano popoli di Storpe Illirica e che questi provenivano dall'altra sponda dell'adriatico, e i Dalmati erano anch'essi Illiri.

Al riguardo ho chiesto all'amico geologo come è arrivato a questa ipotesi della provenienza Dalmata.....non mi ha ancora risposto





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