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ARTICOLO: il Pleistocene


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4 risposte a questa discussione

#1 David

David

    Placoderma

  • Moderatore
  • 2008 Messaggi:

Inviato 29 dicembre 2006 - 07:35

Dato che per Natale le brave persone ricevono qualcosa vorrei proporrvi un rendiconto del articolo che vorrei inviare per il prossimo numero della rivista "Fossili e Minerali" - vorrei anche chiedere per suggerimenti, idee o cosa vorreste sapere sulle ere glaciali


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Il Pleistocene


No such hypothesis is sufficient to explain either the cataclysms or the glacial phenomena; and we need not hesitate to confess our ignorance of this strange, this mysterious, episode in the history of the globe....p.435

BRISTOW, H.G. (1872): The world before the deluge by Louis Figuier - Newly edited and revised by H.W. Bristow. 2nd. edition - Cassel, Petter, Galpin & Co.


Il Pleistocene fu postulato da Lyell nel 1838 sulla descrizione di successione di faune malacologiche, il suo nome significa “il piú recente” (pleistos – kainos). Sebbene sono conosciute diverse glacazione nella storia della terra, é proprio il Pleistocene che nella cultura generica é noto come “l´era glaciale” per eccellenza. Anche se ghiaccaii é la calotta glaciale antartica esistevano gia durante il Pliocene, fú durante il Pleistocene che i ghaccaii delle catene montose (p.e. le Alpi) e la calotta del artide raggiunse una dimensione tre volte superiore a quelle attuali. Gran parte del Nordeuropa – la penisola Scandinavica, Danimarca, la Germania del Nord, Inghilterra ed Irlanda, furono sepolti dai ghiaccaiii, alimentati dalle nevicate al circolo polare (Immagine 1.).

L´America di Nord fu sepolta fino all´attuale confine del Canada – U.S.A., i grandi laghi, tra le piú grande aree di aqua dolce, sono verosimilmente scavate dalle lingue dei ghiaccaii.
Le catene montuose, come la Alpi, i Pirenei ed il Himalaya nel vecchio continente ed i Rocky Mountains nelle Americhe, erano ricoperte da uno spesso strato di ghiaccio, nelle alpi per esempio raggiungeva fino a 3.000m di spessore. Solo le vette alte piú di tremila metri si sollevavano come isole in una vasta estensione bianca – i cosidetti Nunatakkas. (Immagine 2. una valle alpina con la nebbia - forse piú di 10.000 anni fa si avrebbe potuto osservare uno spettacolo simile, la valle soffocata dal ghiacciaio che solo 150 km piú a sud si sciogliera). Su questi picchi di roccia, isolati, esposti alle bufere, comunque sopravisse qualcosa, Licheni ed criptogame,é se abbastanza grandi ed relativamente protette, anche fanerogame, insetti ed piccoli roditori, che dopo il scioglimento dei ghiaccaii ricolonizzarono le montagne.

Queste calotte glaciale imprigionavano talmente molta aqua, che il livello globale del mare si abbasso in certi periodi di quasi 130m. Le coste si estendevano in direzione mare, viee terrestre si aprirono tra isola (p.e. la Scilia ed la peninsola italiana) o perfino continenti, come avvenne per la connessione tra Siberia ed Alaska, la Strada di Bering. Queste “strade” gioceranno un importante ruolo nella distribuzione ed evoluzione di flora, fauna, ed infine del genere umano.

Nel Era glaciale ci fu una alternanza di fasi climatici, in cui ci furono tempi in cui i ghiaccaii si espansoro ed in cui poí dinnovo si ritiravono. Nei periodi miti, i cosidetti interglaciali, perfino una fauna,che noi oggi associamo al continente africano, si spinsé fino alle periferie di Londra (Inghilterra). (Immagine 3. La curva degli isotopi del ossigeno nel ghiaccio del antartide- con differente temperatura del mare  la relazione dei due isotopi principali cambia, con la possibilitá di ricostruire il clima terrestre degli ultimi 400.000 anni - periodi interglaciali hanno un numero dispari, periodi glaciali un numero parii - stadiali sono variazioni minori del clima). Nei periodi glaciali questa fauna fu rimpiazzata da animali che oggi possiamo trovare vicino o aldila del circolo polare o nelle steppe della Mongolia.

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#2 David

David

    Placoderma

  • Moderatore
  • 2008 Messaggi:

Inviato 29 dicembre 2006 - 07:50

(Immagine 3. La curva degli isotopi del ossigeno nel ghiaccio del antartide- con differente temperatura del mare  la relazione dei due isotopi principali cambia, con la possibilitá di ricostruire il clima terrestre degli ultimi 400.000 anni - periodi interglaciali hanno un numero dispari, periodi glaciali un numero parii - stadiali sono variazioni minori del clima)

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#3 David

David

    Placoderma

  • Moderatore
  • 2008 Messaggi:

Inviato 29 dicembre 2006 - 07:53

Immagine del paesaggio ideale durante il Quaternario da BRISTOW 1872

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#4 David

David

    Placoderma

  • Moderatore
  • 2008 Messaggi:

Inviato 29 dicembre 2006 - 07:59

In piú

Monografia : L´alce irlandese - Megaloceros

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#5 David

David

    Placoderma

  • Moderatore
  • 2008 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2006 - 07:12

Un (altro) sito misterioso? - grazie in anticipo per eventuali immagini.

La migrazione é molto interessante, purtroppo non viene spesso spiegata, solo menzionata... mi mettero subito a lavoro, tanzo nei prossimi giorni non si andra a letto presto :)

P.S. Ecco pero una Artica islandica delle argille pleistoceniche di S. Mauro Marchesato - Calabria

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