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Questo pezzo di Luna può essere vostro


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#1 niccosan

niccosan

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Inviato 17 giugno 2009 - 11:28

Per vincere bisogna inventarsi una frase ad effetto, come quella pronunciata il 20 luglio 1969 da Neil Armstrong

ROMA - Un frammento di Luna, piccolo ma autentico, certificato da un laboratorio specializzato: ecco l’originalissimo premio messo in palio dalla rivista inglese New Scientist fra coloro che vorranno cimentarsi in un esercizio di fantasia e bella scrittura: coniare una frase per celebrare il 40° anniversario dello sbarco dell’uomo sul nostro satellite naturale, la cui ricorrenza è ormai prossima: 20-21 luglio (a seconda del fuso orario). Il pezzetto di Luna che tutti vorremmo avere a casa non è seducente come una pietra preziosa: ha piuttosto l’aspetto di un banale sassolino nero screziato di grigio e pesa appena 1,4 grammi; ma ha il fascino di un oggetto extraterrestre che, assolutamente da solo, ha fatto un salto di 400 mila chilometri per arrivare fin sulla Terra.

METEORITI - Abbiamo enfatizzato il «da solo» perché il reperto lunare messo in palio non è di quelli raccolti dagli astronauti americani delle varie missioni Apollo, ma una delle rare meteoriti lunari che sono giunte sul nostro pianeta in seguito a catastrofiche carambole cosmiche. Nel lontano passato del nostro sistema solare, infatti, la caduta di asteroidi e comete sui corpi maggiori era frequente. Quando quei macigni si abbattevano sulla Luna, ne facevano schizzare frammenti ad alta velocità in tutte le direzioni; la maggior parte delle schegge ricascava sul satellite, ma quelle che superavano la velocità di fuga (oltre 2,4 km al secondo) potevano avvicinarsi alla Terra ed essere risucchiate dalla sua forza gravitazionale. È così che sul nostro pianeta, ben prima delle missioni Apollo, sono arrivati dei pezzetti di Luna (e a quanto pare anche di Marte), sotto forma di meteoriti, ossia di pietre cadute dal cielo.

«CERTIFICATO DI GARANZIA» - Ma che fossero pietre lunari «doc», con tanto di certificato di garanzia, si è potuto stabilire con certezza solo dopo che gli astronauti americani hanno portato quelle raccolte nei vari siti di allunaggio, fra i mari e i crateri del nostro satellite. Solo allora si sono potute conoscere con certezza la mineralogia e la chimica dei materiali superficiali della Luna che, in genere, hanno la struttura laminare dei feldspati e che risultano composti da miscele di silicati di calcio e di alluminio con particolari rapporti di abbondanza fra i vari costituenti, tali da distinguerli dalle analoghe rocce terrestri. Secondo le più recenti stime le meteoriti di sicura origine lunare sono un centinaio. Dunque, il premio messo in palio da New Scientist rappresenta davvero una rarità.

COME VINCERE IL SASSO LUNARE - Ma cosa fare per avere qualche speranza di attribuirselo? L’unica capacità richiesta è conoscere un po’ di inglese. Bisogna andare sul sito di New Scientist dove, oltre a un divertente video che mostra il sassolino lunare in palio, si trova un semplice modulo da compilare inserendo nome, indirizzo e-mail e poi la frase memorabile da voi suggerita (in inglese, ovviamente), tipo quella pronunciata da Armstrong quando pose il piede sulla Luna: «One small step for man, one giant leap for mankind» (Un piccolo passo per l’uomo, un enorme salto per l’umanità). Per agevolare gli indecisi e farsi un’idea di cosa scrivere, il sito riporta le frasi già inserite dagli altri partecipanti. Una delle più ironiche: «This may be one small step for man, but let's hope it doesn't take 50 years to return!», con evidente riferimento al fatto che nessuno avrebbe potuto immaginare un stop così lungo nell’esplorazione umana della Luna, dopo quel travolgente inizio. Certo, chi ne ha le possibilità e vuole prendere una scorciatoia, può acquistare (a caro prezzo) una delle meteoriti lunari offerte all’asta. Ma, occhio ai certificati, pare che ci siano in giro dei bidoni colossali.

Fonte: http://www.corriere....44f02aabc.shtml




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