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PALEONTOLOGIA: RARE PIANTE FOSSILI TROVATE NEL BLETTERBACH

piante fossili paleontologia

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8 risposte a questa discussione

#1 niccosan

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Inviato 12 settembre 2012 - 10:01

(ANSA) - BOLZANO, 11 SET - Un gran numero di piante fossili
di gingko risalenti a 260 milioni di anni fa, quando si pensava
esistessero sulla Terra quasi esclusivamente conifere, sono
stati ritrovati nella Gola del Bletterbach nel corso di un
progetto di ricerca pluriennale del Museo di Scienze Naturali
dell'Alto Adige.
   ''Per il periodo in questione, il Permiano superiore, vi sono
al mondo pochissimi siti dove e' stato possibile ritrovare una
tale quantita' di gingko,'' spiega la paleontologa del museo
Evelyn Kustatscher. Fossili di almeno 15 diverse specie di
piante, dagli equiseti alle felci a seme, alle cicadee e ai
ginkgo, tutti risalenti a 260 milioni di anni fa (Permiano
superiore), sono stati ritrovati nella Gola del Bletterbach nel
corso di un progetto di ricerca del Museo di Scienze Naturali
dell'Alto Adige. Un risultato di assoluto rilievo, considerato
che finora si riteneva che il mondo vegetale sulla Terra in quel
periodo fosse composto quasi esclusivamente da conifere. Anche
nel Bletterbach fino ad oggi erano state ritrovate solo
conifere. ''I primi esiti del lavoro scientifico hanno invece
dimostrato che la flora dell'area della Gola del Bletterbach nel
Permiano superiore era molto varia,'' spiega Kustatscher,
sottolineando che ''la forte presenza di piante della specie
ginkgo e' sorprendente, poiche' per il periodo in questione vi
sono al mondo pochissimi siti dove e' stato possibile ritrovare
una tale quantita' di gingko fossili. Normalmente per il
Permiano superiore sono assai rari''. (ANSA).

#2 niccosan

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Inviato 12 settembre 2012 - 10:04

Rari fossili di ginkgo ritrovati nella Gola del Bletterbach


Un gran numero di piante fossili di gingko risalenti a 260 milioni di anni fa, quando si pensava esistessero sulla Terra quasi esclusivamente conifere, sono stati ritrovati nella Gola del Bletterbach nel corso di un progetto di ricerca pluriennale del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. “Per il periodo in questione, il Permiano superiore, vi sono al mondo pochissimi siti dove è stato possibile ritrovare una tale quantità di gingko,” spiega la paleontologa del museo Evelyn Kustatscher.
Fossili di almeno 15 diverse specie di piante, dagli equiseti alle felci a seme, alle cicadee e ai ginkgo, tutti risalenti a 260 milioni di anni fa (Permiano superiore), sono stati ritrovati nella Gola del Bletterbach nel corso di un progetto di ricerca del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige. Un risultato di assoluto rilievo, considerato che finora si riteneva che il mondo vegetale sulla Terra in quel periodo fosse composto quasi esclusivamente da conifere.
Anche nel Bletterbach fino ad oggi erano state ritrovate solo conifere. "I primi esiti del lavoro scientifico hanno invece dimostrato che la flora dell'area della Gola del Bletterbach nel Permiano superiore era molto varia," spiega la paleontologa del museo Evelyn Kustatscher, sottolineando che "la forte presenza di piante della specie ginkgo è sorprendente, poiché per il periodo in questione vi sono al mondo pochissimi siti dove è stato possibile ritrovare una tale quantità di gingko fossili. Normalmente per il Permiano superiore sono assai rari". I ginkgo sono alberi sottili e alti (fino a 30 metri), con foglie a ventaglio.
Hanno effettuato i ritrovamenti i due paleobotanici dilettanti Rainer Butzmann e Thilo Fischer di Monaco di Baviera (D), coinvolti, nell'ambito del progetto di ricerca, in un lavoro intensivo di raccolta di fossili che procede da sei anni. I risultati preliminari sono appena stati resi noti sulla pubblicazione specialistica Review of Palaeobotany and Palynology n. 182 (E. Kustatscher e altri, A new flora from the Upper Permian of Bletterbach) e verranno discussi a fine settembre a Berlino in occasione del 100° convegno della Società paleontologica. Il lavoro scientifico proseguirà: gli scienziati ipotizzano che tra i reperti si trovino anche specie nuove per l'Alto Adige o addirittura mai descritte a livello mondiale.
Il progetto di ricerca, avviato nel 2006, è condotto dal Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige in collaborazione con il Geoparc Bletterbach. Il direttore del museo Vito Zingerle precisa che "Il progetto, che porta notevoli contributi allo studio delle Dolomiti, patrimonio naturale dell'umanità, è finanziato dalla Ripartizione provinciale Diritto allo studio, università e ricerca".
La Review of Palaeobotany and Palynology sul web: www.elsevier.com/locate/revpalbo
Info: Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige

#3 bergamo

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Inviato 12 settembre 2012 - 10:12

Toh paleobotanici "dilettanti" coinvolti nel progetto di ricerca ::)

#4 Mcgowan

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Inviato 12 settembre 2012 - 11:37

Chissà perché la notizia è uscita oggi, la pubblicazione è di un po' di tempo fa!
Comunque il Bletterbach è davvero un sito interessante, e il gruppo di Bolzano è molto serio e competente!

#5 Mcgowan

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Inviato 12 settembre 2012 - 11:54

Peraltro la gola del Bletterbach è anche un posto bellissimo!
Immagine inserita

#6 francomete

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Inviato 12 settembre 2012 - 12:17

Visualizza Messaggiobergamo, il 12 settembre 2012 - 10:12 , ha scritto:

Toh paleobotanici "dilettanti" coinvolti nel progetto di ricerca ::)
In Alto Adige ti fai il tesserino ed se esci con i gruppi locali puoi andare a fossili e a minerali.
Se vai da solo e ti beccano ti smembrano a mani nude.

#7 David

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Inviato 12 settembre 2012 - 09:30

Ho scritto un piccolo resoconto sul "Rio delle Foglie"

http://storiadellage...lle-foglie.html

#8 Max

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Inviato 07 dicembre 2012 - 09:23

Visualizza Messaggiofrancomete, il 12 settembre 2012 - 12:17 , ha scritto:

In Alto Adige ti fai il tesserino ed se esci con i gruppi locali puoi andare a fossili e a minerali.
Se vai da solo e ti beccano ti smembrano a mani nude.
Guarda, io mi sono registrato 4 anni fa, però in Trentino. Me ne sono andato in giro anche sulla Marmolada) con mio tesserino appeso al collo. Ho spaccato qua e la con la mia mazzetta. Nessuno mi ha fatto un bel niente. Non mi risulta che in Alto Adige si possa venire autorizzati per fossili. Minerali, sì, invece.
Le Arenarie della Val Gardena, dove sono stati rinvenuti i sedimenti a piante e foglie, sono uno spettacolo. Non sono esposte solo in un determinato posto. Anche in alta val Badia le ho viste. Tuttavia non sono molto fossilifere in genere.

#9 dany88

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Inviato 08 dicembre 2012 - 08:19

Bella scoperta!! anche perchè italiana ;)





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