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BOLOGNA MINERAL SHOW 2014


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30 risposte a questa discussione

#1 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

    Molecola Organica

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Inviato 07 gennaio 2014 - 08:49

Buonasera a tutti, si avvicina la data per il Bologna Mineral Show 2014, mostra mercato di mineralogia-entomologia-malacologia-gemmologia-paleontologia. Giunto alla sua 45a edizione si conferma come la manifestazione mineralogica più attesa in Italia e tra le più importanti in Europa che si terrà all’interno della UNIPOL ARENA a Casalecchio di Reno (Bo) via Gino Cervi 2 nelle giornate del 7-8-9 Marzo 2014.

Successo sottolineato da soddisfazione e fedeltà degli espositori, unita a un’elevata presenza di pubblico oltre che  appassionati e professionisti del settore che ogni anno sono fedeli a questo appuntamento.

Il  45° Bologna Mineral Show conferma la formula che ha riscosso tanti consensi in tutti questi anni sia per l’elevato livello dei contenuti culturali e commerciali, sia per la qualità dei servizi offerti.
Particolarmente ricca l’offerta di minerali e fossili di altissimo livello provenienti da tutto il mondo, proposti dai migliori collezionisti e commercianti del settore.

La sezione culturale offre due appuntamenti imperdibili, con due mostre tematiche di elevatissimo spessore, realizzate, come tradizione, in un’area appositamente allestita allo scopo.
Se ancora non fosse sufficiente vi preannunciamo ulteriori due magnifiche esposizioni, paleontologica e mineralogica delle quali daremo informazioni più dettagliate nel seguito.

Anche quest’anno è confermata la coincidenza con il Bijoux Expo, giunto con successo all’11a edizione; un’irrinunciabile opportunità per ammirare, regalare e regalarsi un oggetto di valore e di design, all’insegna dell’eleganza e della convenienza.
Ricca e articolata l’offerta al pubblico: bigiotteria in argento, turchese, lapislazzuli e pietre dure dal gusto etnico, oggi tanto di moda, monili in ambra, collane asiatiche di rubini, smeraldi e altre pietre preziose. Oltre alle splendide creazioni esposte, è anche
possibile acquistare pietre dure e preziose gemme per poi farsi creare un gioiello personalizzato da esperti orafi o dal vostro orefice di fiducia.
Ampio spazio all’Artigianato orafo Italiano che, con le sue preziose
creazioni, è il simbolo del lusso made in Italy.

Bijoux Expo, per tutto ciò che è bello, brillante e prezioso.

Quest’anno anche Bijoux Expo avrà la sua Mostra Tematica sul Gioiello Artistico, sviluppata sul soggetto de “I 4 Elementi” (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) attraverso le straordinarie creazioni di Sarah Sudcowsky, Giorgio Borghi, Maurizio Balboni, Simone Minonzio e Massimo Campagnolo.

Non dubitiamo che sapranno stupirci  ancora, con nuove strepitose opere scaturite dalla loro fantasia e materializzate dalla loro abilità con l’aiuto dei più svariati materiali (dall’oro zecchino alla corda in cotone; dalla piastra in rame ossidato al filo d’argento; per finire con la pasta in fibra naturale; il tutto modellato e scolpito a mano in pezzi unici ed irripetibili.).
A caratterizzare ogni gioiello, inoltre, sarà la presenza di gemme e minerali in forma naturale cristallina in veste di protagonisti.

Bologna Mineral Show e BijouxExpo.
Due manifestazioni, ben distinte ma ad un unico prezzo, per un doppio risultato di pubblico ed espositori. Una ghiotta occasione per condividere insieme questi appuntamenti che di anno in anno non smettono di affascinare sempre nuovi visitatori ed espositori.


orari di apertura al pubblico 9-19

Biglietto intero: € 10,00
Biglietto ridotto (bambini fino a 12 anni e scolaresche): € 5,00
Biglietto ridotto gruppi (oltre 20 persone): € 7,00


Per altre informazioni consigliamo di visitare il nostro sito internet
www.bolognamineralshow.com





2014: 100 anni dalla scoperta della diffrazione dei raggi x


Anno internazionale della Cristallografia




Nel Luglio 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2014 Anno Internazionale della Cristallografia, a 100 anni dall’assegnazione del Premio Nobel a Max von Laue per la scoperta della diffrazione dei raggi-X da parte dei cristalli.
La mineralogia prima della scoperta dei raggi X si limitava allo studio dei cristalli attraverso la composizione chimica e morfologia esterna.
Per la perfezione geometrica dei cristalli, alcuni studiosi ipotizzarono che al loro interno la materia fosse ordinata in modo regolare, ma si trattava solo di una teoria. La scoperta dei raggi X ne ha dimostrato la validità, fornendo un potentissimo mezzo per risolvere la struttura interna dei cristalli. Ora è possibile definire con precisione la ripetizione periodica reticolare (cella elementare) e la posizione reciproca degli atomi, fondamentale per una caratterizzazione precisa di ciascuna specie cristallina, minerale o artificiale.
È la nascita della cristallografia moderna.
La moderna cristallografia ha portato vantaggi anche in campi diversi dalla mineralogia; è fondamentale per le scienze dei materiali, fisica, chimica e biologia.
Grazie alle applicazioni cristallografiche oggi conosciamo la struttura del DNA e dei virus, produciamo memorie per computer e materiali sempre più efficienti e progettiamo nuovi farmaci.



La 45a edizione del Bologna Mineral Show celebra questo evento con una mostra tematica realizzata grazie alla colla­borazione di importanti Musei e collezionisti privati, dan­do ampio spazio ai vari aspetti della cristallografia, prima e dopo la scoperta dei raggi X, con materiale storico, scienti­fico e mineralogico.
Il cuore della tematica nasce dalla mostra “CRISTALLI”, dove, in collaborazione con la sezione di Mineralogia dell’Università di Padova, verrà allestito un percorso espositivo sulla scoperta dei raggi X e sulle appli­cazioni in mineralogia, privilegiando gli aspetti più vicini al mondo del collezionismo. L’Università di Padova ha pre­disposto un percorso espositivo con pannelli che illustra­no i concetti di periodicità e di simmetria, fondamentali per lo studio dei cristalli, icone mineralogiche, minerali di qualità gemmologica, copie di libri, strumenti antichi, oltre ad un settore dedicato alle applicazioni nella società, come elementi nativi, solfuri, solfati e carbonati, con una partico­lare attenzione alle zeoliti, minerali ampiamente utilizzati in campo civile ed industriale.
Oltre all'Università di Padova, altre Istituzioni sono coin­volte nell'organizzazione di questo importante evento.

Il Museo di Storia Naturale di Parigi sarà presente con alcuni reperti di eccezionale valore, tra cui il goniometro usato da Haüy per la determinazione degli angoli dei cri­stalli e alcuni dei suoi modelli cristallografici in legno; da Parigi arriveranno anche i modelli cristallografici di Romé de L’Isle che, con Haüy, è da considerarsi uno dei padri fondatori della cristallografia.


Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino porterà una pregevolissima collezione di cristalli di pirite studiati da Strüver, uni­tamente alle pubblicazione relative ai lavori effettuati ("Studi sulla pirite del Piemonte e dell'Elba” 1869).

Il Museo di Storia Naturale di Milano espor­rà alcuni campioni di eccezionale valore mineralogico ed estetico.

Importante an­che il contributo di Renato Pagano e Massimo Tomalino con l'apporto di importanti documenti storici. In questo particolare settore espositivo verranno inoltre esposti cam­pioni mineralogici estetici e rappresentativi per le classi cri­stallografiche, provenienti da Musei e collezioni private.

#2 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

    Molecola Organica

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Inviato 22 gennaio 2014 - 05:59

AL 45° BOLOGNA MINERAL SHOW...


SPETTACOLARE ESPOSIZIONE PALEONTOLOGICA con i... FOSSILI DI BOLCA


Ringraziamo la famiglia Cerato per la straordinaria disponibilità nel concederci l’opportunità di fare ammirare nella nostra manifestazione una vasta esposizione di pesci fossili e non solo, provenienti dalla cava di Bolca (Monti Lessini)

Chi lo desidera, avrà anche l’opportunità di acquistare il libro :

“Cerato. I Pescatori del Tempo” di Massimo Cerato.

Ultima pubblicazione che mette a fuoco soprattutto aspetti familiari e retroscena privati della famiglia Cerato che, di generazione in generazione ha dato lustro ad uno dei siti paleontologici più interessanti al mondo.


Allega file  copertina libro.jpg   366,41K   5 Numero di downloads

Le foto dei fossili pubblicate nel libro appartengono alla collezione Massimiliano Cerato.

#3 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

    Molecola Organica

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Inviato 22 gennaio 2014 - 06:08

BOLCA E I SUOI FOSSILI


Bolca di Vestenanuova è un piccolo paesino dell’alta Val d’Alpone a circa 850 m di quota (Monti Lessini orientali). Nei pressi di Bolca, lungo la Valle del Cherpa, si trovano numerosi giacimenti fossiliferi tra cui la Pesciara ed il Monte Postale. Questi due siti possono essere considerati dei “Fossil-Lagerstatten” dell’Eocene più conosciuti ed importanti al mondo, ossia dei “giacimenti fossiliferi eccezionali” nei quali il numero, la varietà e lo stato di conservazione dei reperti sono a dir poco straordinari. Infatti, Bolca con i suoi giacimenti, costituisce nel mondo un unicum per la ricchezza dei ritrovamenti fossiliferi (prevalentemente pesci e piante, ma anche crostacei, meduse, insetti, piume d’uccello, ecc.) risalenti a circa 50 milioni di anni fa. Si tratta della più importante area fossilifera attribuita all’Eocene, che abbia restituito una così abbondante varietà di organismi animali (dagli insetti ai coccodrilli) e di piante (dalle Rosacee alle palme) in perfetto stato di conservazione. L’unicità dei fossili di Bolca consiste anche nel fatto che molti dei reperti hanno anche un incredibile valore estetico per l’evidenza delle caratteristiche dei fossili stessi e per la loro particolarità: basti pensare ai famosi pesce angelo incomparabili sia per bellezza che per valore scientifico. Bolca, con i giacimenti della Pesciara e del Monte Postale, con la sua straordinaria storia e realtà scientifica, rappresenta per la collettività nazionale ed internazionale un patrimonio di inestimabile valore. I giacimenti della Pesciara e del Monte Postale distano poche centinaia di metri tra loro. Le faune delle due località sono molto simili anche se la Pesciara può essere considerata il giacimento simbolo della Paleontologia italiana. A partire dagli anni 2000, dopo una lunga sosta, sono stati eseguiti nuovi scavi con criteri scientifici, a cielo aperto sul Monte Postale e in galleria nella Pesciara.
I pesci del Monte Postale (ad esempio il Pesce Angelo Eoplatax, il Barracuda Sphyraena, la Razza Narcine, ecc.) si rinvengono in strati calcarei e marnosi, di colore prevalentemente biancastro e, a differenza della Pesciara, risultano spesso disarticolati e con le scaglie sparse attorno al corpo. Ciò fa ipotizzare la presenza di un ambiente non molto favorevole alla fossilizzazione, caratterizzato da un certo grado di decomposizione della sostanza organica. Non è stato ancora possibile accertare se i livelli a pesci del Monte Postale siano coevi a quelli della Pesciara oppure poco più recenti.


Altri importanti giacimenti fossiliferi sono quelli del Monte Purga di Bolca - Monte Vegroni, dove affiorano rocce argillose, tufi vulcanici e ligniti con molluschi di acqua dolce e terrestri. Fino al primo dopoguerra le ligniti sono state oggetto di estrazione e commercializzate come combustibile. Durante i lavori di coltivazione, che avvenivano per lo più in galleria, sono state rinvenute numerose e stupende palme (Latanites, Phoenicites, ecc.), alte parecchi metri sia con fronde a ventaglio che pennate, oltre a tartarughe (Trionyx, nota come “tartaruga a guscio molle”) e coccodrilli (Crocodilusvicetinus). Risale al 1946 la scoperta, da parte di Massimiliano Cerato, di un esemplare di coccodrillo stupendamente conservato e ritenuto l’esemplare più completo esistente al mondo si questa specie. La presenza di lignite sta ad indicare un ambiente con acque dolci o salmastre e con una grande abbondanza di piante che si sono accumulate dando origine a depositi di carbone risalenti a circa 40 milioni di anni fa.
I fossili di Bolca sono conosciuti da lungo tempo anche se non è noto quando è stato scoperto il giacimento fossilifero. Le prime notizie certe risalgono ad un documento di Andrea Mattioli del 1555, mentre è del 1571 l’importante raccolta del farmacista Francesco Calzolari di Verona che nel suo museo (il primo museo naturalistico conosciuto al mondo) esponeva, tra i vari materiali naturalistici, anche alcuni pesci di Bolca. I fossili, seppure noti fino dall’antichità classica, acquistano il loro moderno significato solo nel XVII secolo quando, riconosciuta la loro origine organica, vengono identificati come resti di organismi vissuti nel passato.


E’ da oltre 200 anni che la famiglia Cerato è impegnata nel paziente, faticoso ma altrettanto appassionante lavoro di estrazione dei reperti fossili provenienti da Bolca ed in particolare dalla Pesciara. Tale lavoro è difficile e richiede una tecnica particolare di scavo che prevede la separazione delle varie lamine calcaree che custodiscono i resti di organismi fossilizzati. Nelle operazioni di estrazione, ricerca e restauro dei fossili, i Cerato sono da sempre professionisti specializzati oltre che i più approfonditi conoscitori del territorio. Questa loro specificità deriva anche da una tradizione orale della famiglia, tradizione che si perpetua da generazioni.


Recenti indagini hanno permesse di affermare che, contrariamente a quanto ipotizzato da alcuni studiosi, nonostante il gran numero di pesci rinvenuti in Pesciara, non si può parlare di mortalità di massa. Infatti, nei giacimenti in cui si è riscontrata questa successione di eventi catastrofici, che regolarmente causano la morte di tutti gli organismi presenti in un dato ambiente, i pesci ricoprono completamente la superficie dello strato, con centinaia di pesci uno vicino all’altro. In Pesciara, invece, gli oltre 100.000 pesci rinvenuti, considerando il gran numero di stratificazioni presenti e la loro estensione, evidenziano la presenza di un pesce ogni circa 10 m2 di strato. Tale valore è caratteristico, invece, di un ambiente con una associazione faunistica molto ricca, caratterizzata da una normale mortalità, in cui le buone condizioni di fossilizzazione si sono mantenute nel tempo. Una volta morti, i pesci devono aver raggiunto il fondale in maniera graduale e in tempi molto brevi poiché la gran parte di essi si sono conservati con le varie parti in connessione anatomica. Sul fondale marino non dovevano vivere animali “spazzini” che avrebbero potuto cibarsi delle carogne. Questo fatto è spiegabile ipotizzando la presenza di acque povere o prive di ossigeno, con salinità molto elevata o con una rapida sedimentazione delle fanghiglie calcaree che seppellivano i pesci proteggendoli dall’ambiente esterno.
(Massimo Cerato e Roberto Zorzin)



Straordinario e bellissimo il famoso “Pesce angelo”



Allega file  pesce angelo def.jpg   205,08K   3 Numero di downloads


...a breve inseriremo alcune foto rappresentative di alcuni "esemplari" in mostra al Bologna Mineral Show...

#4 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

    Molecola Organica

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Inviato 22 gennaio 2014 - 07:20

...ABBIAMO PREPARATO UN PICCOLO VIDEO RAPPRESENTATIVO DI ALCUNI "ESEMPLARI" IN MOSTRA AL BOLOGNA MINERAL SHOW...

http://youtu.be/W6AYXKTVZ9c

#5 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

    Molecola Organica

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Inviato 23 gennaio 2014 - 09:59

inseriamo anche la traduzione per i lettori stranieri :)





THEMATIC DISPLAY


2014: 100th anniversary of the discovery of X-ray diffraction


Allega file  Max von Laue.jpg   28,3K   0 Numero di downloads
Max von Laue

International Year of Crystallography



In July 2012 the General Assembly of the United Nations declared 2014 the International Year of Crystallography, 100 years after the award of the Nobel Prize to Max von Laue for the discovery of the diffraction of X-rays by crystals.  
The mineralogy before the discovery of X-rays was limited to the study of crystals by the chemical composition and external morphology. About the geometric perfection of crystals, some researchers hypothesized that in them the matter were ordered on a regular basis, but it was only a theory.  The discovery of X-rays has demonstrated its validity, providing a powerful means to resolve the internal structure of the crystals.  It’s now possible to define precisely the periodic repetition lattice (unit cell) and the relative position of the atoms, which is essential for a precise characterization of each species, crystalline mineral or artificial.  That was the birth of modern crystallography.  The modern crystallography has brought beneficial in fields other than mineralogy; it is crucial for materials science, physics, chemistry and biology.  Thanks to the crystallographic applications nowadays we know the structure of DNA and viruses, we manufacture computer memories and more efficient materials;  plus, we design new pharmaceuticals.



The 45th edition of the Bologna Mineral Show is celebrating this event with a thematic exhibition made ​​possible thanks to the collaboration of major Museums and private collectors, reserving ample space to the various aspects of crystallography, before and after the discovery of X-rays, with historical, scientific and mineralogical material .
The core of the Thematic Display starts with the exhibition "CRYSTAL", where, in cooperation with the Section of Mineralogy by University of Padova, it will be set up an espositive route on the discovery of X-rays and applications in mineralogy, focusing on issues closer to the collecting field.


The University of Padova has planned an exhibition with panels illustrating the concepts of periodicity and symmetry -which are fundamental to the study of crystals-, mineralogical icons, mineral, gem quality mineral specimens, copies of books, old tools, as well as an area dedicated to applications in society, such as native elements, sulfides, sulfates and carbonates, with a particular attention on zeolites, minerals widely used in civil and industrial use.
In addition to the University of Padova, other institutions are involved with the organization of this important event.

The Museum of Natural History in Paris will present some findings of exceptional value, including the protractor used by Haüy for the determination of the angles of the crystals and some of his crystallographic wood models; from Paris will also come from the crystallographic models by Romé L'Isle who, with Haüy, is considered one of the founders of crystallography.

The Regional Museum of Natural Sciences of Turin will bring a very valuable collection of pyrite crystals studied by Strüver, together with the publications relating to the work performed ("Studies on the Piedmont and Elban pyrite" 1869).

The Natural History Museum of Milan will be displaying some samples of exceptional mineralogical and aesthetic value.

Important also the contribution by Renato Pagano and Massimo Tomalino with the provision of important historical documents. In this particular exhibition area will also be exposed mineralogical specimens aesthetycal as much as representative for the crystallographic classes, from museums and private collections.





BOLCA AND ITS FOSSILS



Bolca of Vestenanuova is a small village on the eastern Lessini  mountains at about 850 m of altitude.
Near Bolca, there are numerous fossil deposits including Pesciara and Mount Postale. These two sites are the best known and most important in the world because of the number, variety, and the state of preservation of the fossil finds.
In fact, Bolca with its deposits, is a unique example in the world for the richness of fossil finds, mainly fish and plants, but also crustaceans, jellyfish, insects, bird feathers, etc.. dating back about 50 million years ago.
This is the most important fossil area attributed to the Eocene, which has returned such an abundant variety of animal organisms (insects and crocodiles) and plants (from Rosaceae to palms) in perfect condition.
The uniqueness of the fossils of Bolca area also consists in the fact that many of the findings also have an incredible aesthetic value due to the evidence of characteristics of the fossils and for their peculiarity: just think of the famous “angel fish” which are of incomparable beauty and scientific value for . Bolca, thanks to its deposits of Pesciara and Mount Postale, as well as  its unique history and scientific reality, is for the national and international community a legacy of inestimable value.
Other important fossil deposits are those on the Monte Purga of Bolca - Monte Vegroni, where until after World War lignites have been subject to extraction and marketed as fuel while, during the work of cultivation, which took place mainly in galleries, were found numerous and beautiful palm trees (Latanites, Phoenicites, etc..), several meters high and with a fan that pinnate fronds, as well as  turtles (Trionyx, known as "soft-shell turtle") and crocodiles (Crocodilusvicetinus).
Fossils of Bolca are known since long time even though it is not known when it was discovered the fossil deposits. The earliest records date back to a document by Andrea Mattioli in 1555, while in 1571 the important collection of the pharmacist Francesco Calzolari from Verona, who, in his museum (the first known natural history museum in the world), has been setting out, among other natural materials, including some fish from Bolca. The fossils, although known since classical ancient times, acquire their modern meaning only in the seventeenth century when, recognized their organic origin, are identified as the remains of organisms that lived in the past.
It’s more than 200 years that the Cerato family is engaged in the patient, laborious but equally fascinating work of extracting  fossils from Bolca area. This work is difficult and requires a special technique of excavation that involves the separation of the various limestone plates that hold the remains of fossilized organisms. Within the mining operations, research and restoration of the fossils, the Cerato’s  have always been specialized professionals as well as the best ones in-depth knowledge of the area. This specificity also derives from an oral tradition of the family, a tradition that has been perpetuated for generations. During all of these years of research it is estimated that from Pesciara have been extracted from over 100,000 fish perfectly fossilized.

An interesting Exhibition of some of these fish fossils, including the beautiful angel fish, will be on display at the 45th BOLOGNA MINERAL SHOW  on 7 - 8 - March 9, 2014  at the Unipol ARENA, Gino Cervi  avenue,  2nd  , Casalecchio di Reno , Bologna.

#6 Bologna Mineral Show

Bologna Mineral Show

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Inviato 07 febbraio 2014 - 08:46

Bene, eccoci al consueto aggiornamento sugli eventi che presenteremo alla mostra;

anche questo veramente affascinante e oltremodo inusuale, sia per la rarità degli oggetti (conservati in modo straordinario da Adriana e Renato Pagano) che per la bellezza intrinseca degli stessi ammantati del loro fascino storico.


LABORATORI PORTATILI PER L'ANALISI DEI MINERALI

Come venivano analizzati i minerali prima del perfezionamento delle tecniche analitiche della chimica classica, e poi dell’introduzione di strumenti potentissimi come il microscopio elettronico (SEM), la microsonda ecc.? Il metodo utilizzato dalla fine del Settecento a quasi tutto l’Ottocento e, talvolta, nei primi anni del Novecento fu quello dell’analisi per via secca, basato prevalentemente sull’impiego del cannello ferruminatorio: uno strumento assai semplice, costituito da un tubetto ricurvo da 20-25 cm.
Con questo l’operatore poteva soffiare sulla fiamma di una candela o di una lampada ottenendo un “dardo” a temperatura molto elevata, che veniva indirizzata su un frammento del minerale in esame. I campioni possono essere sottoposti a diversi esperimenti. Molti metalli possono essere identificati dal colore impartito alla fiamma, ovvero dagli aloni di ossido che si formano sul supporto, o anche dall’aspetto delle “perle” ottenute con vari sali. Il cannello ferruminatorio, con tutta una serie di accessori, veniva spesso contenuto in una cassettina o in un astuccio, a formare veri e propri laboratori portatili: i più completi ed eleganti erano costruiti a Freiberg in Sassonia, sede della celebre Accademia Mineraria, ma non mancano esempi di altri costruttori in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Canada ecc. Con queste tecniche oggi dimenticate, furono identificate qualitativamente le composizioni di molti dei minerali conosciuti all’epoca, e furono scoperti oltre 15 nuovi elementi, tra i quali il fluoro, il vanadio, il germanio ecc.

Renato e Adriana Pagano hanno costituito quella che viene considerata la più grande collezione di laboratori portatili oggi esistenti, di cui una selezione verrà presentata al 45° Bologna Mineral Show.


Nel prosieguo mostreremo altre immagini sull'esposizione di fossili di Bolca...seguiteci


Allega file  laboratori portatili 1.JPG   93,93K   0 Numero di downloads
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#7 Bologna Mineral Show

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Inviato 07 febbraio 2014 - 08:48

MOBILE LABORATORY FOR ANALYSIS OF MINERAL

In conjunction with the exhibition on the theme of crystallography, Renato and Adriana Pagano will exhibit their personal collection of portable laboratories used by the pioneers of mineralogy for the determination of mineral species. This collection is considered the largest existing one in its kind, up today, and it is composed of laboratories of more than 100 years old.

#8 Bologna Mineral Show

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Inviato 10 febbraio 2014 - 01:55

ALTRI MERAVIGLIOSI PESCI FOSSILI DELLA COLLEZIONE MASSIMILIANO CERATOAllega file  02 Zygnoichthys.jpg   73,97K   1 Numero di downloadsAllega file  03 Abromasta.jpg   79,29K   1 Numero di downloads
Allega file  04 Amphistium.jpg   87,84K   0 Numero di downloadsAllega file  07 Eolates gracilis.jpg   80,42K   1 Numero di downloadsAllega file  10 Pycnodus apodus.jpg   82,25K   4 Numero di downloadsAllega file  11 Abromasta.jpg   54,32K   7 Numero di downloadsAllega file  12 Amphistium paradoxum.jpg   98,65K   8 Numero di downloadsAllega file  13 Berybolcensis.jpg   78,16K   5 Numero di downloadsAllega file  14 Carangopsis brevis.jpg   75,15K   3 Numero di downloadsAllega file  15 Ciclopoma gigas.jpg   67,11K   3 Numero di downloadsAllega file  16 Berybolcensis1.jpg   89,4K   3 Numero di downloadsAllega file  18 Ductor Vestenae.jpg   82,68K   2 Numero di downloads

#9 fallenrain

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Inviato 18 febbraio 2014 - 12:57

chi viene per curiosità ?

#10 AMario

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Inviato 18 febbraio 2014 - 01:49

Io spero di farci un giro, visto che gioco in casa   :o)
ciao Mao

#11 francomete

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Inviato 18 febbraio 2014 - 04:10

Io sabato

#12 Bologna Mineral Show

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Inviato 20 febbraio 2014 - 10:04

I  MINERALI   DELLA  MINIERA  DI  VIGNOLA






BARITE, FLUORITE e QUARZO



La varietà delle specie mineralogiche e la rarità di alcune di esse fanno di Vignola una delle miniere più interessanti del Trentino.
Dell'attività mineraria della zona si ha notizia fin dal Medioevo, quando numerose concessioni erano rilasciate a imprenditori per la coltivazione della galena argentifera.
Dal 1954 ebbe inizio lo sfruttamento industriale per l'estrazione della fluorite (richiesta principalmente in fonderia) e al recupero dei minerali presenti quali piombo, zinco, rame e bario.
Furono tracciati otto livelli allineati in altezza da quota 1064 a 1333 per uno sviluppo complessivo di circa tre chilometri.
Le gallerie sono collegate fra loro da camini e tramogge per lo scarico del materiale portato a giorno dalla galleria più bassa, vicino alla strada, per essere trasportato a lavorazione nello stabilimento di Pergine Valsugana.
La miniera fu definitivamente chiusa nel 1968.

Cubi di fluorite di oltre 30 cm di spigolo,cristalli limpidissimi di barite rinvenuti da Federico Morelli, Sandro Zampedri e Ugo Zampedri
nella famosa miniera di Vignola in Trentino saranno esposti al
45° BOLOGNA MINERAL SHOW che si terrà il 7 - 8 - 9 marzo 2014 presso
l'UNIPOL ARENA, via Gino Cervi 2a Casalecchio di Reno, Bologna.







MINERALS FROM VIGNOLA MINE

BARITE, FLUORITE and QUARTZ


The variety of mineralogical species and the rarity of some of them, make Vignola as one of the most interesting mines of the italian Region of Trentino.
About mining activity in the area is known since the Middle Ages, when many concessions were issued to contractors for the cultivation of argentiferous galena.
Since 1954 began the industrial exploitation for the extraction of fluorite (required, primarily in the foundry) and recovery of minerals such as lead, zinc, copper and barium.
Were traced eight levels aligned in height from an altitude of 1064 to 1333 m for a total of about three kilometers.
The galleries are connected by chimneys and hoppers for unloading the materials from the day led to lower gallery, near the road, to be transported to processing plant in Pergine Valsugana.
The mine was finally closed in 1968.

Cubic fluorite crystals over 30 cm edge, gem clear crystals of barite found by Federico Morelli, Sandro and Ugo Zampedri in the famous mine of Vignola in Trentino Region, will be on display at the 45 ° BOLOGNA MINERAL SHOW on 7 - 8 - March 9, 2014 at the Unipol ARENA,  Gino Cervi avenue,  2nd, Casalecchio di Reno, Bologna.

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#13 Bologna Mineral Show

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Inviato 20 febbraio 2014 - 10:10

Sandro e Ugo Zampedri e Federico Morelli all'interno della miniera di Vignola...complimenti ragazzi :) :) :)

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#14 fallenrain

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Inviato 20 febbraio 2014 - 06:08

darò un occhio al meteo ..penso anch'io per Sabato in via di massima

#15 Bologna Mineral Show

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Inviato 22 febbraio 2014 - 07:17

oggi presentiamo un altro evento importante...il ritrovamento di tormaline giganti (shorl) in Val di Rabbi, ad opera di Valentinelli Valentino



Caratteristico ritrovamento di tormalina



Il sito mineralogico della Val di Rabbi è noto ai cer­catori di minerali fin dagli anni ‘70 del ‘900, quando vennero alla luce campioni di tormalina nera (schorl) di oltre 30 cm di lunghezza, i più grandi delle Alpi per questo minerale.

Negli anni successivi il giacimento fu coperto da una frana e riportato alla luce negli anni 2000 .

Ritrovamento del reperto

Il peso originario del campione ritrovato da Valentinelli Valentino era di 150kg i cristalli di tormalina erano immersi in una matrice di quarzo e albite che è stata rimossa con molta attenzione per non danneggiare i cristalli di tormalina.

Le tormaline

Le tormaline sono un gruppo di minerali appartenenti alla classe dei ciclosilicati. Esi­stono vari tipi di tormaline, che si differenziano per composizione chimica e diverse co­lorazioni. La più comune è la tormalina nera e opaca, nota come schorl, con formula NaFe23+Al6(Si6O18)(BO3)3(OH)3OH. Altre tormaline, in particolare l’elbaite, grazie alla tra­sparenza e ai vivaci colori che la caratterizzano, sono utilizzate per ricavarne gemme molto ricercate.

Perchè cristalli così grandi?

Cristalli di grandi dimensioni come le tormaline della Val di Rabbi si formano all’interno di rocce magmatiche costituite da cristalli di grossa taglia, le cosiddette pegmatiti, che si presentano sotto forma di filoni potenti anche alcuni metri. Le pegmatiti si originano a partire dai fluidi residui di una massa di magma che si sta solidificando in profondità; al loro interno si concentrano elementi chimici particolari (molto “leggeri” o molto “pesan­ti”), oltre ai componenti più volatili del magma. La concentrazione di elementi volatili è la chiave del “gigantismo” dei cristalli: abbassa la viscosità del fluido, ostacola la formazio­ne di nuovi cristalli e permette così agli ioni di muoversi a grande distanza “alimentando” al meglio la crescita dei pochi cristalli presenti.

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#16 giorgio

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Inviato 27 febbraio 2014 - 12:44

Io invece di paleontologico avrò alcuni pezzi del South Dakota come Acantoscaphites, un paio di Discoscaphites, una  Hoploscaites e una bella bella Cadoceras russa ... niente foto ora venite  vederle su mio tavolo :-)

#17 francomete

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Inviato 27 febbraio 2014 - 01:07

Visualizza Messaggiogiorgio, il 27 febbraio 2014 - 12:44 , ha scritto:

Io invece di paleontologico avrò alcuni pezzi del South Dakota come Acantoscaphites, un paio di Discoscaphites, una  Hoploscaites e una bella bella Cadoceras russa ... niente foto ora venite  vederle su mio tavolo :-)
Nonostante le anticipazioni al 99,999% non ci sarò neanche come visitatore, chi doveva venire non sarà presente quindi anche per me è superflua la visita, con i 70-80€ che mi costa la trasferta preferisco prendere un fossilino ... ;D

#18 michele 1937

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Inviato 27 febbraio 2014 - 01:15

Visualizza Messaggiogiorgio, il 27 febbraio 2014 - 12:44 , ha scritto:

Io invece di paleontologico avrò alcuni pezzi del South Dakota come Acantoscaphites, un paio di Discoscaphites, una  Hoploscaites e una bella bella Cadoceras russa ... niente foto ora venite  vederle su mio tavolo :-)
Dove si trova il tuo tavolo,come faccio ha trovarlo io vengo sabato.
Michele

#19 giorgio

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Inviato 27 febbraio 2014 - 03:41

Sttore mineralogico collezionisico A 3 tavolo 3

#20 giorgio

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Inviato 27 febbraio 2014 - 06:49

ecco le bestiole del dakota...

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