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The 2.1 Ga Old Francevillian Biota: Biogenicity, Taphonomy and Biodiversity


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10 risposte a questa discussione

#1 Ebo

Ebo

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Inviato 27 giugno 2014 - 08:33

"Fauna" assai controversa per certi aspetti quando venne scoperta un paio di anni fa. Ora nuovi studi rinforzano la presenza di strutture di origine biogenica assai interessanti. Da seguire.

Abstract
The Paleoproterozoic Era witnessed crucial steps in the evolution of Earth's surface environments following the first appreciable rise of free atmospheric oxygen concentrations ~2.3 to 2.1 Ga ago, and concomitant shallow ocean oxygenation. While most sedimentary successions deposited during this time interval have experienced thermal overprinting from burial diagenesis and metamorphism, the ca. 2.1 Ga black shales of the Francevillian B Formation (FB2) cropping out in southeastern Gabon have not. The Francevillian Formation contains centimeter-sized structures interpreted as organized and spatially discrete populations of colonial organisms living in an oxygenated marine ecosystem. Here, new material from the FB2 black shales is presented and analyzed to further explore its biogenicity and taphonomy. Our extended record comprises variably sized, shaped, and structured pyritized macrofossils of lobate, elongated, and rod-shaped morphologies as well as abundant non-pyritized disk-shaped macrofossils and organic-walled acritarchs. Combined microtomography, geochemistry, and sedimentary analysis suggest a biota fossilized during early diagenesis. The emergence of this biota follows a rise in atmospheric oxygen, which is consistent with the idea that surface oxygenation allowed the evolution and ecological expansion of complex megascopic life.

http://www.plosone.o...al.pone.0099438
http://www.scienceda...40626095553.htm

Allega File(s)



#2 bramfab

bramfab

    Medusa

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Inviato 27 giugno 2014 - 09:02

molto interessante, le forme viventi erano già ben diversificate.

#3 darwin60

darwin60

    Spugna

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Inviato 27 giugno 2014 - 09:54

qualcuno non era d'accordo che fossero resti organici.
comunque potrebbero essere anche per un altro motivo; le condizioni anossiche del deposito, testimoniate da pirite primaria,
EBO, a me ricorda qualcosina, ma non può essere....

#4 darwin60

darwin60

    Spugna

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Inviato 28 giugno 2014 - 10:04

ho guardato un pò di cose (essendo a casa di bibliografia scientifica ne ptendo poca, a parte gli abstract..)
in sequenza abbiamo
1. glaciazione huronoana con in mezzo il GOE (grande evento ossidativo)
2. una escursione positiva del δ13C (Lomagundi event)
3. inizio della deposizione della franceville formation
4. abbassamento del livello marino finita l'escursione positiva del δ13C
5. ripresa del livello marino, escursione negativa del δ13C e deposizione di sedimenti ad alto contenuto organico (i black shales dell'unità FD nel Gabon)
Questi black shales sono contemporanei alla parte inizale dell deposizione della shungite in fennoscandia (ora nell'Artico russo)

un quadro molto interessante!

#5 Ebo

Ebo

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Inviato 30 giugno 2014 - 09:36

Darwin60, é Chris Nedin che nel suo blog non é troppo d'accordo con i francesi.
Nel suo blog illustra in maniera assai completa il perché ed il percome: http://ediacaran.blo...-organisms.html secondo lui non sono forme complesse, ma il risultato di strutture legati ad algal mats.
Cosa che comunque potrebbe essere verosimile.

Le condizioni ambientali erano ovviamente differenti alle attuali e le stromatoliti erano molto differenziate all'epoca, adattandosi ad ambienti estremamente complessi e differenti. Non esistendo predazione hanno fatto il bello ed il cattivo tempo per miliardi di anni.
Non mi stupirebbe quindi che le differenti forme rinvenute in Gabon possano essere "solo" della varianti morfologiche di forme specializzate.

#6 bramfab

bramfab

    Medusa

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Inviato 30 giugno 2014 - 10:09

Non so se parliamo delle stese cose, ma quanto mostrato nelle immagini  c - d non mi sembra in nessun caso riconducibile a semplici tappeti algali  
Allega file  Pyritized_macrofossil_assemblage.jpg   71,63K   4 Numero di downloads

#7 Ebo

Ebo

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Inviato 30 giugno 2014 - 11:05

Si, parliamo delle stesse cose.
Le foto A-B e E-F non riesco/voglio/posso ricondurle a qualche forma organica complessa.
Per la forma C-D la situazione puo' essere differente essendo presente questo "stelo" assai particolare ma che comunque mi lascia sempre un poco perplesso.
Se per l'Horodyskia vissuta tra 1.2Gy e 900Ma si puo' parlare senza ombra di dubbio di macrofossile, in questo caso particolare mi sento un poco un San Tommaso prima di esultare. Le forme aggregate sferiche che ho messo nella mia immagine iniziale sono analoghe alle piu' recenti Nemiana (o Beltanelliformis) di ediacara, ma che a tutt'oggi non si sa ancora se associate a forme algali od organismi (quasi sicuramente non a anemoni come ipotizzato in origine).

#8 darwin60

darwin60

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Inviato 30 giugno 2014 - 11:27

beh, credo che ci siano due cose sicure
1. che si tratti di residui organici (poi, chiaramente, di che genere di cose si tratti non sono proprio in grado di dire
2. e di un interessante fenomeno di anossia, probabilmente globale

poi contemporaneamente dovrebbe esserci una large igneous province australiana...

#9 darwin60

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Inviato 02 luglio 2014 - 08:53

e non solo...
allora la sequenza è Grande evento ossidativo (e contemporanea escursione positiva del δ13C cioè l'evento Lomagundi o Lomagundi - Jatuli).
Quindi il GOE e il Lomagundi sono due sfaccettature della stessa questione
A questi segue lo Shunga event, una fase riducente con formazione di black shales.
Ci sono nei dintorni sia un cratere da impatto (Vredeford, 2023 MA) che diverse LIP

#10 Ebo

Ebo

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Inviato 02 luglio 2014 - 09:21

Hai una carta paleogeografica di 2.3-2.1Gy?
Non trovo nulla in giro (risalgo sino a Columbia/Numa) giusto per vedere la localizzazione del sito all'epoca ed eventuali contesti tettonici.

#11 darwin60

darwin60

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Inviato 03 luglio 2014 - 12:03

dovremmo essere dopo la frammentazione di Nuna.




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