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Conus aquitanicus (Mayer, 1858)

Conus aquitanicus Mayer

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6 risposte a questa discussione

#1 Ale

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Inviato 18 aprile 2015 - 07:06

E’ una conchiglia conica e allungata; la spira è allungata e turricolata, scaliforme ed appuntita; La spire sono concave e lisce, ma possono presentare dei solchi spirali. L’ultimo giro è molto lungo, ornato con linee trasversali ravvicinate, lungo le quali si susseguono corti e sottili tratti di colore rossastro; alla base sono presenti alcuni solchi, mentre il resto dell’ultimo giro è liscio; il labbro è arcuato ed affilato. Sull’ultimo giro, in alcuni esemplari, si possono intravedere due fasce trasversali, anch’esse di colore rossastro. Sulla carena delle spire è visibile una fascia di colore rossastro, che sulle ultime due spire si scompone in una serie di macchie di forma irregolare, poste a distanza abbastanza regolare.

L'esemplare illustrato è un Conus aquitanicus dell'Aquitaniano della regione francese Landes: mm. 29,2 x 14,3

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#2 Ale

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Inviato 19 aprile 2015 - 08:06

Grazie a questo esemplare e ad un'altro della mia collezione, potrò illustrare il collegamento che, con pochissimi dubbi, esiste tra questa specie ed una attualmente presente nel Mar Mediterraneo.

#3 dany88

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Inviato 20 aprile 2015 - 05:59

Interessante, non intendendome di malacofauna (in verità non mi intendo di niente ;D ) puoi spiegarmi meglio il collegamento in questione :).
Grazie

#4 Ale

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Inviato 26 aprile 2015 - 09:45

Ho aspettato qualche giorno per rispondere, per poter organizzare meglio le mie idee: ora, grazie anche a un articolo uscito proprio all'inizio di aprile di questo anno, ho la possibilità di cercare indizi relativi alla diffusione del Conus aquitanicus o di Conus ad esso strettamente correlati, che potrebbero averlo preceduto nel tempo, fino alle coste orientali dell'America, come potrebbe essere già successo nel caso del Conus ponderosus: infatti, una specie attuale, che discende dal Conus ponderosus, è attualmente l'unica conosciuta che popola entrambi i lati dell'Oceano Atlantico. Se, come spero, riuscirò a confrontarmi con l'autore di questo articolo, potremmo confrontare questa ipotesi, peraltro molto plausibile, a giudicare dal materiale fotografico che ho potuto raccogliere. Ciò significherebbe che il Conus in questione potrebbe facilmente essere arrivato anche nel Mar Mediterraneo, molto più vicino, e ciò consoliderebbe  il collegamento ad un Conus attuale, la cui presenza nel Mediterraneo non sarebbe spiegabile diversamente.

#5 dany88

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Inviato 26 aprile 2015 - 10:47

Spero che tu riesca a portare la tua ipotesi all'autore del libro :)
Facci sapere.

#6 Ale

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Inviato 04 aprile 2016 - 08:08

Proprio ieri ho ricevuto i due esemplari che illustro qui di seguito, alti circa 15 mm.  Se fossero stati privi di colorazione, non avrei avuto dubbi nell'identificarli come Conus dujardini, vista la provenienza: St. Martin d'Oney (Landes) - Francia.
La colorazione, tuttavia, è identica a quella del Conus aquitanicus.

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#7 Ale

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Inviato 04 aprile 2016 - 08:11

E' sicuramente interessante anche il confronto della colorazione mostrata da questi esemplari con quella ottenuta attraverso l'uso della luce UV su un esemplare di Conus aquitanicus: l'immagine allegata è stata invertita rispetto all'immagine originale.

(Bruno Caze, Didier Merle , Jean-Paul Saint Martin , Jean-Michel Pacaud (2010) “Contribution of residual colour patterns to the species characterization of Caenozoic molluscs (Gastropoda, Bivalvia)”)

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