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Benevento, povero dinosauro Ciro abbandonato in una stanzetta


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22 risposte a questa discussione

#1 niccosan

niccosan

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Inviato 20 agosto 2016 - 07:12

IL PICCOLO SCIPIONYX SAMNITICUS È TRA I PIÙ IMPORTANTI RITROVAMENTI DELLA STORIA DELLA PALEONTOLOGIA

Esposto dalla Soprintendenza in «mostra» con indicazioni su fogli A4, senza pubblicità e in un ambiente scalcinato. L’assessore Picucci: «Non ne sapevo nulla». Appunto

BENEVENTO - Una fotocopia in bianco e nero formato A4, visibile ai più motivati solo dopo aver attraversato la porta d’ingresso della Soprintendenza di Benevento, in viale Atlantici. Sul cartello l’immagine stinta di una vera star: il dinosauro Ciro, cucciolo di Scipionyx samniticus vissuto 113 milioni di anni fa e ritrovato negli anni ‘80 a Pietraroja nel Sannio. Non un fossile qualunque: è riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei più importanti nella storia della paleontologia. Una star, appunto. Ora giace chiuso in una saletta spoglia e impolverata, finestre tappate e intonaco a terra. Lasciato alla buona volontà dei custodi che chiavi alla mano accompagnano i rarissimi visitatori.


Non a caso di fronte al reperto troviamo appena due sedioline di plastica. Servono per poter assistere al video che racconta la storia dell’eccezionale scoperta. Prima di entrare nella sala un secondo cartello, ancor meno esaustivo del primo. Scolorito, indica che stiamo per avvicinarci ad una generica «Mostra». Di chi o cosa non è dato sapere. In centro città e su viale Atlantici neppure un banner pubblicitario, una locandina. Nulla. Il fossile del baby dinosauro è premio da caccia al tesoro per i più appassionati e volenterosi.

Assessore e funzionario del Mibact (appena insediati)

Anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci, giunta Mastella, appare un po’ spaesato: «Conosco a sommi capi la vicenda e in effetti non è argomento di dibattito in città», spiega. Ma concorda sulla necessità di fare di più per un così prezioso bene archeologico. Così come il Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici ed etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo. Che tuttavia ha ricevuto la delega ai beni archeologici solo a metà luglio e all’interno di una fase di riorganizzazione del Mibact.


Buonomo sostiene che approfondirà le ragioni che in questi anni hanno portato allo stato di abbandono di un reperto di tale importanza. Ciro conquistò la copertina di «Nature” per il suo eccezionale stato di conservazione: il piccolo dinosauro mostrava infatti i resti degli organi interni fossilizzati in modo eccezionale anche a livello cellulare e subcellulare, come ebbero modo di approfondire al Museo di Storia Naturale di Milano, i paleontologi Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco. Tanto che è stato possibile risalire perfino al menu della sua ultima cena.

«Nuovo impegno sul fronte del merketing territoriale»

«M’impegno a contattare la Soprintendenza quanto prima – riprende l’assessore Picucci - per cercare di capire insieme come fare per rendere il fossile un biglietto da visita per la nostra città tanto ricca di bellezze e al tempo stesso così poco valorizzata». «La nuova amministrazione –assicura- si muoverà su due fronti: marketing, fondamentale per promuovere il territorio e sviluppo del turismo attraverso la cooperazione tra più enti».

Sinergia Stato-Comune. L’esempio di Bacoli

A tal proposito un esempio virtuoso o meglio un piccolo miracolo è quello realizzato dall’ormai ex sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione che è riuscito durante la sua breve esperienza di primo cittadino a interfacciarsi e collaborare con la Soprintendenza per aprire almeno un giorno a settimana due gioielli dell’area flegrea: la tomba di Agrippina e Cento Camerelle. Ed ancora ad inizio mese un altro accordo è stato siglato tra Comune di Caserta e Reggia Vanvitelliana con lo scopo di garantire una gestione comune della Reggia e del Belvedere di San Leucio, monumenti borbonici tutelati dall’Unesco, attraverso la creazione di bus-navette che colleghino i due siti e un ticket unico. Dimostrazione che volere è potere sul serio e non solo sterile motto.


da http://corrieredelme...l?refresh_ce-cp

#2 nonno

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Inviato 20 agosto 2016 - 08:43

Visualizza Messaggioniccosan, il 20 agosto 2016 - 07:12 , ha scritto:

IL PICCOLO SCIPIONYX SAMNITICUS È TRA I PIÙ IMPORTANTI RITROVAMENTI DELLA STORIA DELLA PALEONTOLOGIA

Esposto dalla Soprintendenza in «mostra» con indicazioni su fogli A4, senza pubblicità e in un ambiente scalcinato. L’assessore Picucci: «Non ne sapevo nulla». Appunto

BENEVENTO - Una fotocopia in bianco e nero formato A4, visibile ai più motivati solo dopo aver attraversato la porta d’ingresso della Soprintendenza di Benevento, in viale Atlantici. Sul cartello l’immagine stinta di una vera star: il dinosauro Ciro, cucciolo di Scipionyx samniticus vissuto 113 milioni di anni fa e ritrovato negli anni ‘80 a Pietraroja nel Sannio. Non un fossile qualunque: è riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei più importanti nella storia della paleontologia. Una star, appunto. Ora giace chiuso in una saletta spoglia e impolverata, finestre tappate e intonaco a terra. Lasciato alla buona volontà dei custodi che chiavi alla mano accompagnano i rarissimi visitatori.


Non a caso di fronte al reperto troviamo appena due sedioline di plastica. Servono per poter assistere al video che racconta la storia dell’eccezionale scoperta. Prima di entrare nella sala un secondo cartello, ancor meno esaustivo del primo. Scolorito, indica che stiamo per avvicinarci ad una generica «Mostra». Di chi o cosa non è dato sapere. In centro città e su viale Atlantici neppure un banner pubblicitario, una locandina. Nulla. Il fossile del baby dinosauro è premio da caccia al tesoro per i più appassionati e volenterosi.

Assessore e funzionario del Mibact (appena insediati)

Anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci, giunta Mastella, appare un po’ spaesato: «Conosco a sommi capi la vicenda e in effetti non è argomento di dibattito in città», spiega. Ma concorda sulla necessità di fare di più per un così prezioso bene archeologico. Così come il Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici ed etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo. Che tuttavia ha ricevuto la delega ai beni archeologici solo a metà luglio e all’interno di una fase di riorganizzazione del Mibact.


Buonomo sostiene che approfondirà le ragioni che in questi anni hanno portato allo stato di abbandono di un reperto di tale importanza. Ciro conquistò la copertina di «Nature” per il suo eccezionale stato di conservazione: il piccolo dinosauro mostrava infatti i resti degli organi interni fossilizzati in modo eccezionale anche a livello cellulare e subcellulare, come ebbero modo di approfondire al Museo di Storia Naturale di Milano, i paleontologi Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco. Tanto che è stato possibile risalire perfino al menu della sua ultima cena.

«Nuovo impegno sul fronte del merketing territoriale»

«M’impegno a contattare la Soprintendenza quanto prima – riprende l’assessore Picucci - per cercare di capire insieme come fare per rendere il fossile un biglietto da visita per la nostra città tanto ricca di bellezze e al tempo stesso così poco valorizzata». «La nuova amministrazione –assicura- si muoverà su due fronti: marketing, fondamentale per promuovere il territorio e sviluppo del turismo attraverso la cooperazione tra più enti».

Sinergia Stato-Comune. L’esempio di Bacoli

A tal proposito un esempio virtuoso o meglio un piccolo miracolo è quello realizzato dall’ormai ex sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione che è riuscito durante la sua breve esperienza di primo cittadino a interfacciarsi e collaborare con la Soprintendenza per aprire almeno un giorno a settimana due gioielli dell’area flegrea: la tomba di Agrippina e Cento Camerelle. Ed ancora ad inizio mese un altro accordo è stato siglato tra Comune di Caserta e Reggia Vanvitelliana con lo scopo di garantire una gestione comune della Reggia e del Belvedere di San Leucio, monumenti borbonici tutelati dall’Unesco, attraverso la creazione di bus-navette che colleghino i due siti e un ticket unico. Dimostrazione che volere è potere sul serio e non solo sterile motto.


da http://corrieredelme...l?refresh_ce-cp
Purtroppo questo dimostra il poco interesse per la paleontologia da parte dei nostri governanti politici e della soprintendenza stessa.Tesori di questo genere,in altre culture, in altri stati sarebbero di gran lunga molto più pubblicizzati e tenuti nel''adeguata considerazione e situazione che meritano.
Sino a che non si farà una legge adeguata che separi e tuteli i beni paleontologici dai beni archeologici e si dia il giusto valore e conservazione al pari degli stessi, la paleontologia sarà sempre considerata un sottoprodotto dell'archeologia. Fortunatamente, in alcuni musei Universitari i nostri reperti sono ben tenuti e conservati, e presi, in giusta considerazione dando spazio e pregio con continuo studio e ricerca.

#3 Marcosauro

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Inviato 20 agosto 2016 - 09:01

Che vergogna

#4 Vici94

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Inviato 20 agosto 2016 - 09:55

Non ho parole..

#5 Dan90

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Inviato 20 agosto 2016 - 11:18

È più importante legalizzare la cannabis che promuovere la cultura... l'ennesimo schifo italico per il quale nessuno risponderà della propria incompetenza

#6 Marcosauro

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Inviato 20 agosto 2016 - 11:29

Non ai può fare qualcosa a riguardo? Non so, una raccolta firme, una colletta..

#7 bergamo

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Inviato 20 agosto 2016 - 11:36

Visualizza Messaggioniccosan, il 20 agosto 2016 - 07:12 , ha scritto:

IL PICCOLO SCIPIONYX SAMNITICUS È TRA I PIÙ IMPORTANTI RITROVAMENTI DELLA STORIA DELLA PALEONTOLOGIA

Esposto dalla Soprintendenza in «mostra» con indicazioni su fogli A4, senza pubblicità e in un ambiente scalcinato. L’assessore Picucci: «Non ne sapevo nulla». Appunto

BENEVENTO - Una fotocopia in bianco e nero formato A4, visibile ai più motivati solo dopo aver attraversato la porta d’ingresso della Soprintendenza di Benevento, in viale Atlantici. Sul cartello l’immagine stinta di una vera star: il dinosauro Ciro, cucciolo di Scipionyx samniticus vissuto 113 milioni di anni fa e ritrovato negli anni ‘80 a Pietraroja nel Sannio. Non un fossile qualunque: è riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei più importanti nella storia della paleontologia. Una star, appunto. Ora giace chiuso in una saletta spoglia e impolverata, finestre tappate e intonaco a terra. Lasciato alla buona volontà dei custodi che chiavi alla mano accompagnano i rarissimi visitatori.


Non a caso di fronte al reperto troviamo appena due sedioline di plastica. Servono per poter assistere al video che racconta la storia dell’eccezionale scoperta. Prima di entrare nella sala un secondo cartello, ancor meno esaustivo del primo. Scolorito, indica che stiamo per avvicinarci ad una generica «Mostra». Di chi o cosa non è dato sapere. In centro città e su viale Atlantici neppure un banner pubblicitario, una locandina. Nulla. Il fossile del baby dinosauro è premio da caccia al tesoro per i più appassionati e volenterosi.

Assessore e funzionario del Mibact (appena insediati)

Anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci, giunta Mastella, appare un po’ spaesato: «Conosco a sommi capi la vicenda e in effetti non è argomento di dibattito in città», spiega. Ma concorda sulla necessità di fare di più per un così prezioso bene archeologico. Così come il Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici ed etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo. Che tuttavia ha ricevuto la delega ai beni archeologici solo a metà luglio e all’interno di una fase di riorganizzazione del Mibact.


Buonomo sostiene che approfondirà le ragioni che in questi anni hanno portato allo stato di abbandono di un reperto di tale importanza. Ciro conquistò la copertina di «Nature” per il suo eccezionale stato di conservazione: il piccolo dinosauro mostrava infatti i resti degli organi interni fossilizzati in modo eccezionale anche a livello cellulare e subcellulare, come ebbero modo di approfondire al Museo di Storia Naturale di Milano, i paleontologi Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco. Tanto che è stato possibile risalire perfino al menu della sua ultima cena.

«Nuovo impegno sul fronte del merketing territoriale»

«M’impegno a contattare la Soprintendenza quanto prima – riprende l’assessore Picucci - per cercare di capire insieme come fare per rendere il fossile un biglietto da visita per la nostra città tanto ricca di bellezze e al tempo stesso così poco valorizzata». «La nuova amministrazione –assicura- si muoverà su due fronti: marketing, fondamentale per promuovere il territorio e sviluppo del turismo attraverso la cooperazione tra più enti».

Sinergia Stato-Comune. L’esempio di Bacoli

A tal proposito un esempio virtuoso o meglio un piccolo miracolo è quello realizzato dall’ormai ex sindaco di Bacoli Josi Gerardo della Ragione che è riuscito durante la sua breve esperienza di primo cittadino a interfacciarsi e collaborare con la Soprintendenza per aprire almeno un giorno a settimana due gioielli dell’area flegrea: la tomba di Agrippina e Cento Camerelle. Ed ancora ad inizio mese un altro accordo è stato siglato tra Comune di Caserta e Reggia Vanvitelliana con lo scopo di garantire una gestione comune della Reggia e del Belvedere di San Leucio, monumenti borbonici tutelati dall’Unesco, attraverso la creazione di bus-navette che colleghino i due siti e un ticket unico. Dimostrazione che volere è potere sul serio e non solo sterile motto.


da http://corrieredelme...l?refresh_ce-cp
E hanno fatto gli offesi per riportarlo nel loro museo e quanti siti sono in quelle condizioni :( :angry: >:D

#8 cicciojuras

cicciojuras

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Inviato 20 agosto 2016 - 01:30

Povera Italia..

#9 Udinora

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Inviato 20 agosto 2016 - 02:10

Visualizza Messaggiononno, il 20 agosto 2016 - 08:43 , ha scritto:

Purtroppo questo dimostra il poco interesse per la paleontologia da parte dei nostri governanti politici e della soprintendenza stessa.Tesori di questo genere,in altre culture, in altri stati sarebbero di gran lunga molto più pubblicizzati e tenuti nel''adeguata considerazione e situazione che meritano.
Sino a che non si farà una legge adeguata che separi e tuteli i beni paleontologici dai beni archeologici e si dia il giusto valore e conservazione al pari degli stessi, la paleontologia sarà sempre considerata un sottoprodotto dell'archeologia. Fortunatamente, in alcuni musei Universitari i nostri reperti sono ben tenuti e conservati, e presi, in giusta considerazione dando spazio e pregio con continuo studio e ricerca.
E' vero nonno, purtroppo sia la paleontologia che l'archeologia, non saranno mai curati come si deve, come dice Dan90, è meglio combattere per la cannabis,oppure per un'altra cosa che non menziono,perchè in queste c'è un grosso bacino di voti a cui attingere, poi con questi voti si distribuiscono le poltrone alle soprintendenze,e, si creano quei famosi  "posti fissi " tanto cari alla Ns burocrazia, è inutile poi cambiare direttori, bisogna cambiare la clausola del  "posto fisso", tutta questa gente ,dal direttore all'usciere, deve meritarsi il posto che ha,come nel privato,se lavori,produci e fai , bene,altrimenti a casa, solo con questa spada di damocle puoi sperare di cambiare ,altrimenti  ci teniamo tutto questo ben di dio senza lamentarci.

#10 bergamo

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Inviato 20 agosto 2016 - 07:04

Visualizza MessaggioUdinora, il 20 agosto 2016 - 02:10 , ha scritto:

E' vero nonno, purtroppo sia la paleontologia che l'archeologia, non saranno mai curati come si deve, come dice Dan90, è meglio combattere per la cannabis,oppure per un'altra cosa che non menziono,perchè in queste c'è un grosso bacino di voti a cui attingere, poi con questi voti si distribuiscono le poltrone alle soprintendenze,e, si creano quei famosi  "posti fissi " tanto cari alla Ns burocrazia, è inutile poi cambiare direttori, bisogna cambiare la clausola del  "posto fisso", tutta questa gente ,dal direttore all'usciere, deve meritarsi il posto che ha,come nel privato,se lavori,produci e fai , bene,altrimenti a casa, solo con questa spada di damocle puoi sperare di cambiare ,altrimenti  ci teniamo tutto questo ben di dio senza lamentarci.
mi pare di ricordare che si chiamava "utopia"  :(

#11 Attilio

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Inviato 20 agosto 2016 - 07:37

"Anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci, giunta Mastella, appare un po’ spaesato: «Conosco a sommi capi la vicenda e in effetti non è argomento di dibattito in città», spiega. Ma concorda sulla necessità di fare di più per un così prezioso bene archeologico. Così come il Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici ed etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo. Che tuttavia ha ricevuto la delega ai beni archeologici solo a metà luglio e all’interno di una fase di riorganizzazione del Mibact."

Ci risiamo con la definizione di un fossile come bene archeologico. Fino a quando non capiranno la differenza tra bene archeologico e bene paleontologico, non ci sarà speranza che le cose cambino. E pensare che non è tanto difficile capirne la differenza, basta saper leggere e aprire un dizionario, sempre che si trovi il tempo per fare il proprio mestiere.

#12 bramfab

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Inviato 20 agosto 2016 - 07:49

Questo dimostra solamente la fesseria di della gestione localistica di reperti sia paleontologici che archeologici (non e'che i bronzi di Riace stiamo molto meglio). Sono reperti che devono stare in musei nazionali di rilevanza.

#13 glu

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Inviato 20 agosto 2016 - 10:03

Visualizza MessaggioDan90, il 20 agosto 2016 - 11:18 , ha scritto:

È più importante legalizzare la cannabis che promuovere la cultura... l'ennesimo schifo italico per il quale nessuno risponderà della propria incompetenza
L'una non esclude l'altra, non é il forum  il luogo adatto dove discuterne peró

#14 nonno

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Inviato 20 agosto 2016 - 10:04

Purtroppo loro, i politici, giocano sulle poltrone e non sulle conoscenze o competenze del settore o della materia. Questo lo si nota ogni qual volta si cambia governo..., chi stava alla cultura, magari, passa alle forze armate, chi stava all'agricoltura, magari, passa alla sanità e così via. Certo con questi governi non troveremo mai l'uomo giusto al posto giusto. In Italia, e per li italiani, le cose vanno bene cosi. Quindi, di questo passo, non aspettiamoci che le cose cambino almeno sino a che...., i giovani non si daranno una mossa.

#15 berserk1981

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Inviato 22 agosto 2016 - 10:22

Cosa mi tocca leggere

#16 bergamo

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Inviato 23 agosto 2016 - 09:24

Visualizza MessaggioAttilio, il 20 agosto 2016 - 07:37 , ha scritto:

"Anche il neo assessore alla Cultura Oberdan Picucci, giunta Mastella, appare un po’ spaesato: «Conosco a sommi capi la vicenda e in effetti non è argomento di dibattito in città», spiega. Ma concorda sulla necessità di fare di più per un così prezioso bene archeologico. Così come il Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storico-artistici ed etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo. Che tuttavia ha ricevuto la delega ai beni archeologici solo a metà luglio e all’interno di una fase di riorganizzazione del Mibact."

Ci risiamo con la definizione di un fossile come bene archeologico. Fino a quando non capiranno la differenza tra bene archeologico e bene paleontologico, non ci sarà speranza che le cose cambino. E pensare che non è tanto difficile capirne la differenza, basta saper leggere e aprire un dizionario, sempre che si trovi il tempo per fare il proprio mestiere.
"è con vero piacere che presentiamo oggi agli italiani il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il primo nella storia del nostro Stato"
Giuliano Urbani Ministro per i beni e le attività Culturali = DL n. 42 del 22.01.2004 "
questo è il codice vigente che mescola ancora archeologia e paleontologia :P

#17 niccosan

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Inviato 23 agosto 2016 - 09:37

Dinosauro Ciro. Campanelli: "Amministrazione e Soprintendenza concordino promozione"

Il Corriere del Mezzogiorno nei giorni scorsi ha con un articolo riacceso il dibattito sul fossile del cucciolo di dinosauro "Ciro" conservato dal 2013 a Benevento.

Dopo la denuncia da parte del Corriere del Mezzogiorno sullo stato di “abbandono” in cui versa Ciro, uno dei fossili di dinosauri più importanti del mondo, è intervenuto anche il geologo Luciano Campanellipresidente Onlus Un Futuro a Sud: l’Associazione Culturale per la promozione delle risorse geopaleontologiche del Sannio.

“Con riferimento alla denuncia del Corriere del Mezzogiorno «Benevento, povero dinosauro Ciro abbandonato in una stanzetta» la Onlus ‘Un Futuro a Sud’ – scrive Campanelli – auspica che la nuova compagine dirigenziale presieduta dal Soprintendente di Benevento e Caserta Salvatore Buonomo unitamente all’ Amministrazione Comunale di Benevento assessore Oberdan Picucci, possa concordare una strategia di ricollocazione e promozione della mostra dello Scipionyx, cucciolo fossilizzato di dinosauro scoperto nel 1980 a Pietraroja ed in mostra permanente a Benevento da maggio 2013”.

La denuncia del CdM riguardante il cucciolo di dinosauro Ciro è stata poiripresa anche da IlQuaderno, ma quello che chiede Campanelli è dunque una “nuova linfa, un rinnovato impegno istituzionale in sinergia con la neo amministrazione comunale di Benevento che rimuova gli ostacoli che da tempo le associazioni locali denunciano : assenza di segnaletica, di pubblicità, di gadget etc. La scrivente associazione da molto tempo impegnata per il ritorno del reperto fossile a Benevento ha effettuato visite guidate alla mostra, escursioni e convegni in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Campania nell’ambito della Settimana Nazionale del Pianeta Terra e con l’I.C. di Telese Terme in occasione del raduno nazionale dei sindaci Junior dei Parchi Naturali. Da ricordare i reiterati solleciti congiunti, in primis dell’associazione Isidea, per l’emissione filatelica dello Scipionyx samniticus ancora attesa”.

Campanelli, prima di concludere ricorda che “sabato 22 ottobre si terrà nell’ambito della IV Settimana Nazionale del Pianeta Terra presso il Paleolab di Pietraroja il geoevento ‘Pietraroja e Telese Terme, le pietre fossili’ organizzato dalla Onlus Un Futuro a Sud in collaborazione con la Confindustria di Benevento sezione Turismo ed i patrocini dei comuni di Pietraroja, Telese Terme e dell’Ordine dei Geologi della Campania e la partecipazione del Gruppo Mineralogico Romano”.

#18 Redshift

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Inviato 23 agosto 2016 - 10:38

Non per essere pessimista, ma se penso allo stato in cui sono rimasti per anni i bronzi di Riace, che presso il grande pubblico sicuramente fanno più presa del piccolo Ciro... la vedo grigia grigia.

#19 Attilio

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Inviato 23 agosto 2016 - 12:55

Vorrei non commentare, ma è più forte di me:" Pietre fossili ", bellissimo, dà un'idea di conoscenza e padronanza dell'argomento. ::)

#20 Max

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Inviato 23 agosto 2016 - 12:58

Certamente, ma non vuol dire niente che i Bronzi tirano di più. Ognuno dovrebbe a rigore di logica valorizzare e quindi "mettere in vetrina" le cose più belle del suo negozio. Ricordo che sono andato a vedere a Parigi una chiesa il cui soppalco era decantato come adorno di affreschi e legni intarsiati di rara bellezza. Ma era una cosetta da poco in confronto ai nostri innumerevoli capolavori!!
Qui da noi invece, o c'è qualcuno di illuminato ed intraprendente (come il bravo Cristiano Dal Sasso a Milano, ad esempio) oppure spesso e volentieri i ns gioielli non li sappiamo valorizzare. E non è, per me, un discorso soltanto di interesse (ved il sito archeologico di Pompei che fine stava facendo..) politico. Ma più un cattivo apprendimento culturale (o malaffare ideologico...) Per l'opinione del popolo sembra quasi che il Bene pubblico NON sia di nessuno; per alcuni "dirigenti" invece "burocrati" sembra che il Bene pubblico Sia di (loro) pochi :(




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