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Allunghiamo la focale dello stereo microscopio


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3 risposte a questa discussione

#1 Enotria

Enotria

    Molecola Organica

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Inviato 16 febbraio 2017 - 11:17

.

In altre parole, guardiamo le stesse cose, ma da più lontano.

Per la verità sembra un assurdo usare un microscopio e poi voler guardare più lontano, ma alcune volte ciò si rende veramente indispensabile.

Pensate ad un appassionato di acquari che, da fuori, vuole fotografare dei particolari ingranditi, come fa ? Magari, l’acquario è spesso 30 cm. e la distanza di lavoro del suo stereo microscopio è di soli 10 cm., per cui c’è poco da fare, o mette a mollo lo stereo, o allunga la sua focale.

Stessa cosa per i paleontologi che devono lavorare su un piccolo particolare con una sabbiatrice: o mettono dentro anche lo stereo a farsi le sabbiature, o allungano la sua focale.

Per non parlare poi dei medici che devono poter vedere ingrandito un punto  in cui operano, ma non possono certo attaccarsi al povero paziente mentre lo affettano.

Invece, la soluzione non è ne difficile ne costosa, basta aggiungere davanti all’obiettivo del nostro stereo una lente opportuna, purché divergente.

Allega file  Banco Ottico.JPG   53,54K   3 Numero di downloads



Nella figura superiore vediamo cosa succede al nostro stereo se davanti all’obiettivo montiamo una lente negativa: Il soggetto “0” crea una immagine virtuale e molto più piccola “1” che è quella che noi mettiamo a fuoco, ma, in realtà, il soggetto vero “0” è molto più lontano.

Interessante osservare che le lenti possono anche essere accoppiate, in tal modo aumentano ancora di più l’effetto di allontanamento. Lo si vede nella immagine inferiore in cui il nostro solito soggetto “0” viene prima rimpicciolito dalla prima lente formando l’immagine “1” e poi questa è ulteriormente rimpicciolita dalla seconda lente, che formerà la sua immagine virtuale in “2”.

Queste sono, pressappoco, le regole dell’Ottica, facciamo ora qualche prova reale.

Recuperiamo prima di tutto uno stereo microscopio con cui fare le prove: nel mio caso avevo un Nikon in revisione, la sua distanza di lavoro non è un granché, circa 80 mm.

Poi andiamo in cerca delle lenti, ci servono delle negative con potenza fra 6 e 12 diottrie, ma il valore giusto lo deciderete voi dopo aver visto i risultati reali della prova.
Ho già disponibile una vecchia lente da 6 diottrie negative, in più ho acquistato dalla Coma di Adriano Lolli una lente da -117 mm.

Allega file  Lenti Focali.JPG   129,81K   4 Numero di downloads



Lo so, sono un po’ rogna, ma ho fatto apposta ad usare due unità di misura diverse: ricordate, la focale in metri è l’inverso delle diottrie.

Allora, il microscopio, senza alcun aggiuntivo, focalizza a 80 mm.
Se aggiungo la lente -6d mette a fuoco a 140 mm.
Con la lente -9d (ho arrotondato, sarebbero -8.5d) focalizza a 180 mm.
Montando entrambe le lenti negative, quindi con circa -15d, metto a fuoco a 500 mm.

Perdonate se le mie misure sono approssimate, ma lo stereo era in bilico sulla scrivania, con una mano tenevo ferme le/la lente davanti agli obiettivi, con l’altra mano spostavo su e giù il soggetto cercando il punto di miglior fuoco e con l’ultima mano (?) tenevo il metro per misurare la distanza di lavoro. Bé, più o meno, ma facevo proprio così.

Lo scopo di queste note è solo quello di incuriosirvi e di spingervi a sperimentare. A molti di noi sarebbe servito, almeno qualche volta, un microscopio che pur ingrandendo ci permettesse di operare lontano dal soggetto: bene, questa è una buona occasione per provare.


::)

#2 nonno

nonno

    Homo Sapiens

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Inviato 16 febbraio 2017 - 11:34

Visualizza MessaggioEnotria, il 16 febbraio 2017 - 11:17 , ha scritto:

.

In altre parole, guardiamo le stesse cose, ma da più lontano.

Per la verità sembra un assurdo usare un microscopio e poi voler guardare più lontano, ma alcune volte ciò si rende veramente indispensabile.

Pensate ad un appassionato di acquari che, da fuori, vuole fotografare dei particolari ingranditi, come fa ? Magari, l’acquario è spesso 30 cm. e la distanza di lavoro del suo stereo microscopio è di soli 10 cm., per cui c’è poco da fare, o mette a mollo lo stereo, o allunga la sua focale.

Stessa cosa per i paleontologi che devono lavorare su un piccolo particolare con una sabbiatrice: o mettono dentro anche lo stereo a farsi le sabbiature, o allungano la sua focale.

Per non parlare poi dei medici che devono poter vedere ingrandito un punto  in cui operano, ma non possono certo attaccarsi al povero paziente mentre lo affettano.

Invece, la soluzione non è ne difficile ne costosa, basta aggiungere davanti all’obiettivo del nostro stereo una lente opportuna, purché divergente.

Allegato Banco Ottico.JPG



Nella figura superiore vediamo cosa succede al nostro stereo se davanti all’obiettivo montiamo una lente negativa: Il soggetto “0” crea una immagine virtuale e molto più piccola “1” che è quella che noi mettiamo a fuoco, ma, in realtà, il soggetto vero “0” è molto più lontano.

Interessante osservare che le lenti possono anche essere accoppiate, in tal modo aumentano ancora di più l’effetto di allontanamento. Lo si vede nella immagine inferiore in cui il nostro solito soggetto “0” viene prima rimpicciolito dalla prima lente formando l’immagine “1” e poi questa è ulteriormente rimpicciolita dalla seconda lente, che formerà la sua immagine virtuale in “2”.

Queste sono, pressappoco, le regole dell’Ottica, facciamo ora qualche prova reale.

Recuperiamo prima di tutto uno stereo microscopio con cui fare le prove: nel mio caso avevo un Nikon in revisione, la sua distanza di lavoro non è un granché, circa 80 mm.

Poi andiamo in cerca delle lenti, ci servono delle negative con potenza fra 6 e 12 diottrie, ma il valore giusto lo deciderete voi dopo aver visto i risultati reali della prova.
Ho già disponibile una vecchia lente da 6 diottrie negative, in più ho acquistato dalla Coma di Adriano Lolli una lente da -117 mm.

Allegato Lenti Focali.JPG



Lo so, sono un po’ rogna, ma ho fatto apposta ad usare due unità di misura diverse: ricordate, la focale in metri è l’inverso delle diottrie.

Allora, il microscopio, senza alcun aggiuntivo, focalizza a 80 mm.
Se aggiungo la lente -6d mette a fuoco a 140 mm.
Con la lente -9d (ho arrotondato, sarebbero -8.5d) focalizza a 180 mm.
Montando entrambe le lenti negative, quindi con circa -15d, metto a fuoco a 500 mm.

Perdonate se le mie misure sono approssimate, ma lo stereo era in bilico sulla scrivania, con una mano tenevo ferme le/la lente davanti agli obiettivi, con l’altra mano spostavo su e giù il soggetto cercando il punto di miglior fuoco e con l’ultima mano (?) tenevo il metro per misurare la distanza di lavoro. Bé, più o meno, ma facevo proprio così.

Lo scopo di queste note è solo quello di incuriosirvi e di spingervi a sperimentare. A molti di noi sarebbe servito, almeno qualche volta, un microscopio che pur ingrandendo ci permettesse di operare lontano dal soggetto: bene, questa è una buona occasione per provare.


::)

Interessante :)

#3 cicciojuras

cicciojuras

    Medusa

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  • LocalitàMilano
  • Collezione:Fossili, minerali, gemme

Inviato 17 febbraio 2017 - 12:15

Ottima idea, grazie! :)

#4 Estwing

Estwing

    Trilobite

  • Moderatore
  • 1236 Messaggi:
  • LocalitàRoma

Inviato 17 febbraio 2017 - 05:24

Sempre istruttivi i tuoi post, Andrea




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