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Dinosauri in Carne e Ossa in mostra a Napoli alla Riserva degli Astroni


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8 risposte a questa discussione

#1 ApollinareN

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Inviato 27 marzo 2017 - 01:38

Non è proprio una mostra di fossili e minerali, però può essere un modo simpatico per godere di un po' di dinosauri "in carne e ossa".
http://www.napolike....a-degli-astroni
http://napoli.repubb...-158605960/1/#1

P.s. Spero di non aver sbagliato a postare qui. Nel caso cancellate pure il post.

#2 nonno

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Inviato 27 marzo 2017 - 06:06

Non riesco a capire perchè l'hanno chiamata Mostra a Tema Preistorico ???
Hanno forse creato un percorso anche sulla vita dell'uomo Preistorico ?. ???
A quanto mi risulta la Paleontologia studia gli esseri viventi, nel passato geologico e gli ambianti dove vivevano, quindi, i dinosauri.
mentre la Preistoria dovrebbe essere riferita alla storia dell'essere umano, attualmente riferita, approssimativamente,
a un periodo che va da circa 2,5-2.6 milioni di anni fa, fino a circa il (4°) IV millenio A.C..
Dove e come si accomunano, le due cose, Preistoria e Paleontologia, nel percorso della mostra.
La curiosità, nella visita, mi porterebbe anche a verificare queste due cose.
Mi sa....che qualcosa non mi quadra... ;) :D :D

https://it.wikipedia...wiki/Preistoria

https://it.wikipedia...i/Paleontologia

#3 ApollinareN

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Inviato 27 marzo 2017 - 09:12

Non l'ho ancora vista, ma mi riprometto di dirti appena l'avrò fatto.

#4 B-Rex

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Inviato 27 marzo 2017 - 09:46

Visualizza Messaggiononno, il 27 marzo 2017 - 06:06 , ha scritto:

Non riesco a capire perchè l'hanno chiamata Mostra a Tema Preistorico ???
Hanno forse creato un percorso anche sulla vita dell'uomo Preistorico ?. ???
A quanto mi risulta la Paleontologia studia gli esseri viventi, nel passato geologico e gli ambianti dove vivevano, quindi, i dinosauri.
mentre la Preistoria dovrebbe essere riferita alla storia dell'essere umano, attualmente riferita, approssimativamente,
a un periodo che va da circa 2,5-2.6 milioni di anni fa, fino a circa il (4°) IV millenio A.C..
Dove e come si accomunano, le due cose, Preistoria e Paleontologia, nel percorso della mostra.
La curiosità, nella visita, mi porterebbe anche a verificare queste due cose.
Mi sa....che qualcosa non mi quadra... ;) :D :D

https://it.wikipedia...wiki/Preistoria

https://it.wikipedia...i/Paleontologia

Ai tempi delle scuole ricordo che veniva definita come Preistoria tutto il periodo di tempo precedente all'invenzione della scrittura e come Storia tutto ciò che è venuto dopo la suddetta invenzione. Penso che ormai nel linguaggio comune il termine Preistoria venga utilizzato con questa accezione, tutto ciò che è avvenuto prima dell'invenzione della scrittura. Se ci pensi anche i dinosauri vengono spesso definiti "i giganti della Preistoria" nonostante obbiettivamente questo termine sia, come fai notare tu, usato in modo totalmente inappropriato in quanto ha più senso riferirlo alla sola storia umana dato che l'evento che lo definisce, l'invenzione della scrittura appunto, è una cosa che coinvolge esclusivamente il genere umano piuttosto che estenderlo all'intero tempo geologico. Ma tant'è, oramai penso che questo utilizzo sia diventata un'abitudine e le abitudini sono difficili da sradicare.

#5 MORO

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Inviato 28 marzo 2017 - 11:13

Concordo con l'analisi di B-Rex, ho pensato proprio le stesse cose mentre leggevo i vari post...

#6 nonno

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Inviato 29 marzo 2017 - 09:41

Visualizza MessaggioB-Rex, il 27 marzo 2017 - 09:46 , ha scritto:

Ai tempi delle scuole ricordo che veniva definita come Preistoria tutto il periodo di tempo precedente all'invenzione della scrittura e come Storia tutto ciò che è venuto dopo la suddetta invenzione. Penso che ormai nel linguaggio comune il termine Preistoria venga utilizzato con questa accezione, tutto ciò che è avvenuto prima dell'invenzione della scrittura. Se ci pensi anche i dinosauri vengono spesso definiti "i giganti della Preistoria" nonostante obbiettivamente questo termine sia, come fai notare tu, usato in modo totalmente inappropriato in quanto ha più senso riferirlo alla sola storia umana dato che l'evento che lo definisce, l'invenzione della scrittura appunto, è una cosa che coinvolge esclusivamente il genere umano piuttosto che estenderlo all'intero tempo geologico. Ma tant'è, oramai penso che questo utilizzo sia diventata un'abitudine e le abitudini sono difficili da sradicare.

Concordo, comunque esempio ne è, che si continua nell'errore anche nella, nostra famosa legge per la tutela dei beni culturali dove, la paleontologia, viene considerata parte dell'Archeologia, cosa ben diversa. E quindi se i nostri dotti legiferatori non sanno distinguere e o separare la storia della terra, degli esseri viventi dall'arte e o dalla storia dell'uomo, tanto-meglio siamo costretti a giustificare, erroneamente, le interpretazioni di certi avvenimenti culturali.

https://it.wikipedia...iki/Archeologia

L'archeologia (dal greco ἀρχaιολογίa, composto dalle parole ἀρχaῖος, "antico", e λόγος, "discorso" o "studio") è la scienza che studia le civiltà e le culture umane del passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che hanno lasciato,....(architetture, manufatti, resti biologici e umani).

#7 B-Rex

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Inviato 30 marzo 2017 - 11:50

Tornando in topic, spero che qualcuno del forum della zona di Napoli vada a vederla e ce ne parli. Questa mostra la vidi a suo tempo quando la portarono al parco della Villa Reale di Monza e, per quanto bella ed interessante, decisamente non c'erano 40 ricostruzioni!

#8 ApollinareN

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Inviato 30 marzo 2017 - 12:14

Ci andrò di sicuro, spero anche di fare delle belle foto + un video dal cellulare. Vi terrò informati.

#9 ApollinareN

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Inviato 30 ottobre 2017 - 03:19

Sono finalmente riuscito a vedere la mostra. Appena in tempo, perché dovrebbe chiudersi (ma forse la prolungano) questo 5 novembre. Cosa dire: mi è piaciuta, pur con tutti i suoi difetti (non tanti in realtà). La mostra, inserita in un'oasi di grande bellezza com'è il cratere degli Astroni (di proprietà della Regione, ma gestita sin dal lontano 1992 dal WWF) presentava una quarantina di riproduzioni in scala 1:1 di dinosauri e mammiferi (forse, questo porta a dire che il termine Preistorico non è del tutto sbagliato) disseminati lungo i vari sentieri. La Tenuta degli Astroni, già Riserva di Caccia ai tempi dei Borboni, poi passata in gestione all'Opera Naz. Combattenti, trova la sua naturale collocazione alla periferia ovest di Napoli, un cratere tra i più grandi e meglio conservati di tutti i Campli Flegrei. L'area, di grande interesse naturalistico, sia per l'inversione vegetazionale che per la presenza di una notevole fauna, fatta di piccoli animali e uccelli, è attraversata da circa 15 km di sentieri sparsi nei suoi 250 ettari di estensione. Vi si giunge sia salendo da Agnano sia scendendo da Pianura, entrambi quartieri alla periferia di Napoli. Le mura borboniche ci accolgono e il grande ingresso ci apre a un mondo completamente diverso dal circondario. Dopo aver ricevuto una cartina si procede verso la biglietteria e subito ci si imbatte in due giganti, un Diplodocus longus  e un Allosaurus fragilis, il primo impegnato a nutrirsi delle foglie in cima a un albero e l'altro che pregusta il gustoso pranzo a base di carne. Fanno impressione, sia perché li si vede finalmente nella loro reale dimensione, sia per la bellezza e fedeltà delle riproduzioni. Qui noto quella che per me è una prima pecca: le catene che dovrebbero tenere lontani gli umani sono troppo vicine ai cari dino, così anche i cartelli che ne spiegano la specie. Avrei voluto una immersione più totalizzante nell'ambiente naturale, ma è un mio problema e capisco la scelta degli organizzatori. Accanto alla biglietteria c'è l'area shopping, con libri, cartoline e tanto altro, più adatto a un pubblico giovane e poco addentro di quanto lo possa essere io, ma ci sta anche questo. Ci si avvia sulla destra per una lunga rampa di scale (questo, come anche la salita per la vecchia strada asfaltata, limita la visione a un pubblico che non abbia gravi problemi di età e di salute, soprattutto). Scendendo si notano già i primi danni che il vasto incendio di questa estate (il più grande che a memoria storica abbia colpito gli Astroni) ha arrecato a tutta l'oasi e, purtroppo, anche una bestia, già scomparsa in vita, trova una seconda fine da "morta" (Arthropleura armata). Fortunatamente sarà l'unica ricostruzione che il fuoco avrà distrutto. Quello stesso fuoco che, bruciando parte della Tenuta, ha costretto i gestori a chiudere dei sentieri e spostare cinque o sei giganti. Vi elenco, per abbreviare il mio intervento, le specie in mostra lungo i sentieri: Cynognathus crateronotus, Pachyrhinosaurus lakustai, Ticinosuchus ferox, Maiasaura peeblesorum, Indricotherium transouralicum, Megalonyx jeffersonii, Dracorex hogwartsia, Tyrannosaurus Rex che ha sbranato un Triceratops horridus, Parasaurolophus, Smilodon fatalis, Glyptodon, Megaladapis madagascariensis, Mammuthus primigenius, Megaloceros, Deinonychus, Mawsonia lavocati preda di uno Spinosaurus aegyptiacus (davvero enorme e impressionante), Ichthyostega stensioei, il nostro "Tito", Styracosaurus albertensis, Tarchia gigantea, Neovenator salerii e, infine, Ornitholestes hermanni. Ritornati all'ingresso, senza aver mancato di ammirare la bellezza dell'oasi, con il Colle dell'Imperatrice e il lago grande (dove si potevano ammirare uccelli acquatici e tife) (vi sono anche due laghetti più piccoli, ma non erano visitabili), ci si è recati a visitare l'ultima parte della mostra "Dinosauri in carne e ossa. In due sale, che un tempo erano riservate ai soldati a guardia delle Tenuta di Caccia, alcuni video e cartelli spiegavano cosa sono i fossili e il procedimento per la realizzazione dei modelli esposti. Inoltre, c'erano delle teche dedicate alle recenti specie scomparse per mano dell'uomo, quali il Tilacino, il Dodo, Il Moa, l'Uro e il Quagga. Parte ancora d'interesse paleontologico l'angolo dedicato a "Ciro", lo Scipionicx che tutto il mondo c'invidia. Penso di aver detto tutto o quasi. Se ci si lascia andare al tempo si finisce per trascorrere lì l'intera giornata in modo piacevole e interessante. Forse sono di parte, ma credo che una mostra così non se ne siano mai viste in Italia e (poche?) nel resto del mondo. Qualcuna simile, ma alla lontana, esposta in parchi cittadini: nulla a che vedere con un ambiente davvero selvaggio come gli Astroni.




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