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Ortoclasio


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5 risposte a questa discussione

#1 Albertina

Albertina

    Spugna

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Inviato 21 aprile 2006 - 10:36

ORTOCLASIO (Allumosilicato di Potassio)

Formula :K(Al Si3 O8)
Classe mineralogica: VIII- Silicato(tettosilicato)-feldspati-

Sistema cristallino : Monoclino  (trimetrico)
Il sistema monoclino comprende tre classi che hanno la caratteristica di avere un asse inclinato (dal greco monos-uno e klino-inclinare)(l'angolo B non è di 90°)
Immagine:
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Foto n.1 costanti cristallografiche.


L'ortoclasio appartiene alla classe monoclina prismatica che presenta un piano di simmetria perpendicolare ad un asse binario e un centro di simmetria. Il suo simbolo è 2/m.
Immagine:
Immagine inserita

Figura n.2 un cristallo di Ortoclasio con gli elementi di simmetria segnati:
Il piano di simmetria divide il cristallo in due metà, ognuna è l'immagine speculare dell'altra:
l'asse di simmetria e binario perchè durante un giro completo di (360° intorno all'asse), il cristallo si vede 2 volte nella stessa posizione.


Aspetto: Si presenta
-in cristalli prismatici, colonnari o tabulari, oppure
-in masse granulari compatte, anche di grandi dimensioni.


Immagine:
Immagine inserita

Figura n.3 forma cristallina dell'ortoclasio.

N.B. I cristalli dell'ortoclasio presentano frequentemente e tipicamente geminati tanto per compenetrazione (legge di Karlsbad) quanto per contatto (leggi di Manebach e di Baveno).
Immagine:
Immagine inserita

Figura n.4 esempio di geminati dell'ortoclasio (legge di Karlsbad)



Colore:
i cristalli generalmente sono opachi con un colore che va dal bianco avorio al rosa. Ma possono essere anche giallino azzurro o grigio.
Cmq i minerali che, come l'ortoclasio, appartengono al gruppo degli Allumosilicati (ricchi di K e privi di Fe e Mg) sono generalmente incolori o bianchi e conferiscono alle rocce in cui essi sono prevalenti una tinta chiara.


Striscio: polvere bianca.
(Per la maggior parte dei minerali lo striscio è una proprietà più affidabile del colore stesso, poichè il colore reale del minerale può essere nascosto sotto uno strato di alterazione.)

Proprietà fisiche dell'ortoclasio:
-E' il polimorfo (*) monoclino del K-feldspato;
-duro (da 6 a 6,5), leggero (da 2,55 a 2,63 g/cm3), fragile e perfettamente sfaldabile, fonde con difficoltà (nella scala di Kobell che va da 1 a 7 , l'ortoclasio si trova al 5° posto =1300°c) e per la presenza del K colora la fiamma di violetto.
-Facilmente alterabile, per opera di acque calde e ricche di acido carbonatico, in prodotti secondari quali caolino, sericite, zeoliti, epidoti e quarzo.
-Otticamente è biassico negativo, con rifrangenza e birifrangenza deboli.

Ambiente di formazione:
-componente essenziale di molte rocce magmatiche intrusive formatesi a temperatura medio-alta e raffreddatesi con lentezza (graniti, granodioriti, sieniti, monzoniti) e delle pegmatiti;
-presente anche in rocce metamorfiche gneissiche e anfiboliche;
-e come materiale detritico in rocce sedimentarie arcosiche o arenacee.

I cristalli dalle dimensioni maggiori sono, però, caratteristici delle pegmatiti (roccia magmatica filoniana a grana grossolana con composizione granitica.)

Nome:
deriva dal greco orthos (angolo retto) più klas (rompersi), in quanto presenta due piani di sfaldatura che si intersecano quasi a 90°.

Provenienza:
si trova un po' dappertutto.
In Italia, oltre che nel granito di Baveno (Novara) si trova anche nei geodi di S.Piero in Campo (Isola d'Elba) e a Candoglia (Val d'Ossola).
In Francia, l'ortoclasio è abbondante in cristalli ben formati nei micrograniti di Four-la Brouque e Puy-de-D?me.

Impiego:
usato nell'industria delle porcellane, come abrasivo e per realizzare smalti ceramici.
In oreficeria vengono impiegate le gemme provenienti dal Madagascar e dalla Birmania che sono trasparenti, gialle e con bei effetti di luce (ortoclasio nobile). La varietà "pietra di luna" gemmata a riflessi bluette, è nota nel Nuovo Messico e a Sri Lanka.

Note:
(*) Alla composizione chimica generale K(Al Si3 O8) corrispondono più modificazioni polimorfe (= stessa composizione chimica ma con reticoli cristallini diversi, cioè con gli atomi disposti in modo differente) riunite sotto il termine di feldspato di potassio (K-feldspato).
Sono:
-il Sanidino  K(Al Si3 O8): è il polimorfo monoclino del K-feldspato, a struttura disordinata di alta temperatura, caratteristico di rocce magmatiche effusive;
-l'Ortoclasio K(Al Si3 O8): polimorfo monoclino con struttura parzialmente ordinata, di temperatura medio-alta, caratteristico di rocce magmatiche intrusive e metamorfiche;
-il Microclino K(Al Si3 O8): polimorfo triclino con tipica struttura "a graticcio", di temperature medio-basse, caratteristico di molti gneiss e graniti e di colore verde-azzurro.
-l'Adularia K(Al Si3 O8): polimorfo monoclino di bassa temperatura. Tipico di filoni idrotermali e litoclasi (fessure) di tipo alpino.


Splendidi cristalli di ortoclasio provengono da Baveno.
Baveno è situato sulla sponda occidentale del lago Maggiore, in Piemonte. Le cave sono sparse sul fianco del monte Mottarone e producono il ben noto granito rosa di Baveno. Nelle geodi di questo granito si sono trovate circa 60 specie di minerali. (Le giaciture granitiche appartengono alla classificazione delle rocce "acide" ricche di silice con SiO2 superiore al 65%)


Immagine:
Immagine inserita

Figura n.5:Cave di granito della zona del Lago d'Orta e Lago Maggiore.

Le principali cave sono:
in comune di Baveno (la Montecatini e la  Ciria),
in comune di Omega (la Diverio) e
in comune di Stresa (cava Locatelli).

Tra queste la più antica, quella dalla quale provengono le pietre che furono usate per la costruzione di numerosi edifici storici milanesi, è la cava Montecatini in frazione Oltrefiume.

L'attività estrattiva permane tuttora in molti cantieri, per cui è indispensabile prima di accedervi richiedere i relativi permessi. Esistono anche alcune discariche abbandonate, nelle quali la ricerca è libera, ma dove occorre prestare molta attenzione per la presenza di blocchi in equilibrio instabile.
Oltre alle cave citate può essere interessante compiere una visita alle cave di granito bianco di Montorfano (Verbania) e a quelle di Alzo, sul Lago d'Orta. I minerali di queste località sono simili a quelli di Baveno, sebbene più piccoli.

Nella cava di Diverio, nel 1969, venne trovato un geode che fornì cristalli di ortoclasio lunghi anche 40 cm. nel tipico colore rosa porcellanaceo.
Spesso con l'ortoclasio si trova l'albite, il quarzo affumicato e la fluorite di colore azzurro, verde o rosa e di forma per lo più ottaedrica, fino a 5 cm di lato.

Tra i minerali tipici di Baveno troviamo anche una mica (fillosilicato), la zinnwaldite; poi
la stilbite in aggregati globulari, l'ematite in cristalli rosso-fegato, responsabile della colorazione rosa dell'ortoclasio; l'heulandite, in cristalli bianco iridescenti, la scheelite (WO), la titanite, la prehnite, la tormalina, la cabasite, il berillo,l'opale, il raro molibdenite ecc.
Meritano un cenno particolare due minerali trovati per la prima volta al mondo in questa località: la bavenite, che forma aggregati raggiati di colore bianco, e la bazzite, ciclosilicato di scandio, minerale estremamente raro e quindi "prezioso", in minuti cristalli fascicolati e opachi di color azzurro carico. Poche collezioni al mondo vantano la presenza di uno di questi campioni, che magari si trovano nel blocco più anonimo, proprio lì ai margini della strada...

Immagine:
Immagine inserita

Figura n.6  disegno dell'ortoclasio (geminato di Baveno) con zinnwaldite
Provenienza: Cave di  Oltrefiume, Baveno (VB)


Immagine:
Immagine inserita

Figura n.7 foto dell'Ortoclasio (geminato di Baveno) con zinnwaldite
Provenienza : Cave di  Oltrefiume, Baveno (VB)
Misura totale del campione cm 5 x 4,5 x 3,5
il cristallo più grande misura 21 x 10 mm
Nella foto si vede bene la mica scura dello zinnwaldite e i cristallini limpidissimi di quarzo.


Immagine:
Immagine inserita


Ringrazio cortesemente Giorgio per questo graditissimo campione di ortoclasio regalatomi in occasione della fiera di Bologna e quindi, per avermi dato l'opportunità di formare questa scheda.

Saluti e grazie.
Albertina

#2 giorgio

giorgio

    Medusa

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Inviato 21 aprile 2006 - 11:15

Che dire??? SUPERBA RICERCA
110 e lode ad Albertina!!!!![:17]

#3 pier luigi

pier luigi

    Molecola Organica

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Inviato 21 aprile 2006 - 11:26

gi?..che dire....nulla, pi? di cos?.     pier luigi[:D][:D][:D]

#4 amaltheus

amaltheus

    Protozoo

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Inviato 21 aprile 2006 - 12:04

Bravissima Albertina, Hai davvero fatto un ottimo lavoro!

Marco

#5 Albertina

Albertina

    Spugna

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Inviato 21 aprile 2006 - 02:05

Grazie, troppo gentili! Per me è un divertimento..peccato il tempo sia davvero poco...
Saluti a tutti

#6 Albertina

Albertina

    Spugna

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Inviato 25 aprile 2006 - 02:35

Bavenite:Baveno è la località tipo

Dal libro: Minerali delle Alpi Marittime e Cozie", di Gian Carlo Piccoli, ho trovato la seguente dicitura:

"Per località tipo"  s'intende il luogo dove per la prima volta al mondo viene scoperta una nuova specie mineralogica (minerale tipo).

Il Piemonte, con 27 minerali tipo, si colloca al  3° posto tra le Regioni italiane per specie scoperte nel proprio territorio, essendo preceduto da Campania e Toscana.
La provincia di Cuneo vanta 5 minerali tipo.

L'Italia, con 188 minerali tipo, si colloca al quarto posto al mondo, dopo U.S.A., Russia e Germania.
(Dati IMA aggiornati al 1995 per le regioni italiane, tratti da Compagnoni & Peyronel, 1995.
I dati aggiornati al 2001 sono riportati nella presentazione del prof. G.Ferraris)


...le 217 specie italiane sono così ripartite per Regione:
Campania: 66   specie, essenzialmente grazie ai minerali vesuviani descritti da Ferruccio Zambonini, infatti solo 5 specie risultano descritte in era CNMMN;

Toscana:50 specie, di cui 34 scoperte in era CNMMN; una decina di tali specie compete all'Isola d'Elba;

Piemonte e Valle d'Aosta: 32  specie di cui 2 competono alle Valle d'Aosta e ben 18 all'Ossola-Cusio-Verbano; circa 2/3 delle specie sono di scoperta recente;

Lazio: 18 specie, 17 delle quali recenti e in gran parte presenti in proietti vulcanici;

Sicilia: 13 specie, divise circa a metà tra recenti ed antiche;

Liguria: 12  specie tutte recenti, cioè di era CNMMN;

Sardegna: 6 specie di cui 4 moderne;

Trentino-Alto Adige e Veneto  vantano 5 specie a testa
seguono Lombardia con 4 specie ed Emilia con 3, quindi Abruzzi, Puglia e Umbria  con 1  specie a testa.  (la nostra Abruzzese si chiama Refikite)

Novembre 2001
F.to Giovanni Ferrarsi
Vicepresidente della CNMMN
Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Metrologiche
Dell?Universit? degli Studi di Torino

Il libro:  "Minerali delle Alpi Marittime e Cozie-Provincia di Cuneo " Ed. Amici del Museo ?F.Eusebio-Alba
Finito di stampare il 15.02.2002.




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