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In Sudafrica il primo dinosauro gigante quadrupede


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Inviato Una settimana fa

I fossili di un dinosauro di 12 tonnellate vissuto 200 milioni di anni fa suggeriscono che il quadrupedismo sia stato un 'esperimento evolutivo' in questi animali, per un'ulteriore conferma è necessario un vero test biomeccanico

Alcuni ricercatori hanno scoperto fossili del più grande dinosauro del Sudafrica, una scoperta che secondo loro cambia la comprensione di come si è evoluto il quadrupedismo in questo lignaggio che include alcuni dei più grandi animali che hanno camminato sul pianeta.

La nuova specie descritta, chiamata Ledumahadi mafube, doveva pesare circa 12 tonnellate ed era un tipo di sauropodomorfo, un grande gruppo di dinosauri con un collo e una coda lunghi. Quando è vissuto circa 200 milioni di anni fa durante il primo periodo Giurassico, L. mafube doveva essere il più grande animale che camminava sulla Terra.

In uno studio che descrive la scoperta, pubblicato il 27 settembre su “Current Biology”, i ricercatori sostengono che questa specie camminasse su quattro zampe, il che sconvolge le attuali teorie su come e quando questo comportamento si è evoluto nella linea di discendenza.

Il paleontologo James Kitching ha scoperto i fossili di L. mafube nel 1988 vicino al confine fra Sudafrica e Lesotho. Ma le ossa sono state lasciate su uno scaffale per più di un decennio e “riscoperte” solo negli anni duemila nelle collezioni dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg. I paleontologi sono tornati nel sito nel 2010 e hanno completato lo scavo l’anno scorso.

Nella lingua dei Sotho del sud, ledumahadi significa “tuono gigante”, e mafube significa “alba”, indicando la posizione relativamente precoce nel lignaggio.

La comparsa di un gigante
Anche se il Sudafrica è noto per i grandi animali che vivono lì oggi, come l’elefante africano, la maggior parte delle scoperte relative ai dinosauri ha riguardato animali che dovevano pesare


circa cinque tonnellate, dice il coautore dello studio Jonah Choiniere, paleoscienziato all’Università del Witwatersrand.

La scoperta di una creatura tanto pesante mostra che “non conosciamo i dinosauri del Sudafrica così bene come pensavamo”, dice Choiniere.

Anche altri ricercatori ritengono che L. mafube probabilmente era l’animale più grande del primo Giurassico. “Sudafrica e Argentina hanno fornito i fossili più importanti per capire come i dinosauri siano diventati animali giganteschi circa 200 milioni di anni fa”, dice Diego Pol, paleontologo del Museo paleontológico Egidio Feruglio di Trelew, in Argentina. Anche se oggi i due paesi sono separati dall’Oceano Atlantico, una volta erano vicini nel supercontinente Pangea, che abbracciava la Terra, spiegando perché i ricercatori hanno trovato fossili di animali giganti simili tra loro nei due continenti diversi.

Ma la scoperta è ancora più significativa perché sembra mostrare che il quadrupedismo è emerso in questo lignaggio di dinosauri almeno dieci milioni di anni prima del previsto, per poi scomparire prima di tornare di nuovo.

“Pensavamo che si fosse evoluto una volta sola: un quadrupede cammina per la prima volta, ha successo, e quel modo di procedere si inserisce in quella linea di discendenza”, dice Choiniere.


Un esperimento evolutivo
Altri sauropodomorfi successivi, come i brontosauri, avevano arti colonnari, dritti. Questa statura poteva sostenere la loro enorme massa, spesso intorno alle 80 tonnellate.

I paleontologi conoscono anche sauropodomorfi vissuti prima del brontosauro e del suo genere, ma dopo che è vissuto L. mafube, che camminavano su due zampe.

Ma i ricercatori ora sostengono che anche L. mafube camminava su quattro zampe. Essi descrivono in dettaglio un metodo per determinare come camminavano i dinosauri, basato sul rapporto delle circonferenze delle ossa di arti anteriori e posteriori, calcolato sulla base di esemplari di dinosauri e di centinaia di animali che vivono oggi. Con questo metodo i ricercatori hanno dedotto che L. mafube camminava su quattro zampe, anche se è sappiamo che specie successive di questo stesso gruppo procedevano su due zampe prima di evolvere nuovamente il quadrupedismo.
Ciò suggerisce che c’è stata una sperimentazione evolutiva: alcuni sauropodomorfi avevano evoluto un quadrupedismo ma poi il gruppo l’ha perso, dice Choiniere.

Questa affermazione è “controversa”, dice Michael Benton, paleontologo all’Università di Bristol, in Regno Unito. A differenza dei sauropodi successivi, le zampe di L. mafube sono arcuate ai lati, una conformazione che è in grado di sostenere meno massa degli arti colonnari, che possono sostenere pesi veramente massicci.

“Ora è necessario un vero test biomeccanico per verificare se 12 tonnellate rappresentano davvero le dimensioni massime che un animale può raggiungere senza avere arti colonnari”, dice.

da: http://www.lescienze...africa-4131979/




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