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E alla fine Edmontosaurus possiede una cresta carnosa!

Sul numero del 12 dicembre 2013 di Current Biology (A Mummified Duck-Billed Dinosaur with a Soft-Tissue Cock’s Comb) è stata pubblicata la scoperta di una struttura mai notata fino ad oggi sopra un hadrosauride per la precisione l'Edmontosaurus regalis. Praticamente una struttura carnosa è stata trovata in una mummia fossile di questo dinosauro scoperto in una zona a ovest di Grand Prairie, regione dell' Alberta in Canada, proveniente dalla Wapiti Formation del Cretaceo superiore, e tra i ricercatori che firmano la ricerca vi è anche un giovane paleontologo italiano, Federico Fanti, già conosciuto ai più in Italia tra gli addetti ai lavori ed appassionati di paleontologia.

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Nuovo Volume "In Dino Veritas" sui Dinosauri

Rswitalia.com Editore in collaborazione con Guido Donati Editore e il Portale della
Paleontologia Italiana Paleofox.com sono lieti di presentare il Volume

In Dino Veritas
Guida ad una visione consapevole dei dinosauri

di
Marco Castiello, Marco Lampugnani e Stefano Broccoli

Scritto con un linguaggio il più chiaro e preciso possibile, In Dino Veritas si propone di portare le basi
della scienza dei dinosauri anche a lettori non esperti in paleontologia e in scienze naturali, grazie anche
all’apporto di immagini e disegni di grandi paleoartisti italiani e
internazionali.

 

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Successo evo-erbivoro

I Coelurosauria erano uno die gruppi con maggiore successo durante il Mesozoico - comprendono grandi predatori bipedi come il genere Tyrannosaurus, agili animali di medie a piccole dimensioni come Struthiomimus o Citipati, l´unusale Therizinosaurus; e sopravivono nella bellissima forma degli uccelli.
Come gli odierni uccelli molti di questi animali avevano perso o ridotto il numero dei loro denti. Mentre per i generi piú noti una vita da predatore e carnivora era confermata dai loro aghuzzi denti, per molti altri generi si assumeva una dieta omnivora o a base di insetti, piccoli vertebrati o perfino uova. 

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Orme fossili di antenati dei dinosauri in provincia di Brescia

Le orme scoperte a Zone sono fossili-guida per datare le rocce in tutto il mondo

Il nostro articolo pubblicato il 5 gennaio 2008 (Orme di Dinosauro nel comune di Zone) ha avuto il suo epilogo questa mattina nella conferenza stampa tenuta nel Museo di Storia Naturale di Milano. Le orme, studiate ora da un team scientifico, hanno fatto luce su una parte della nostra storia.

Impronte digitali per i detectives del passato
Il comune di Zone (Brescia), che si affaccia sulla sponda orientale del Lago d’Iseo, era già noto a studiosi e appassionati di geologia per le “piramidi di terra”, spettacolari forme di erosione risalenti alla fine dell’ultima glaciazione. Una approfondita indagine paleontologica conferma ora che, a meno di due chilometri dalle piramidi, su una parete di roccia formatasi nel Triassico superiore (220 milioni di anni fa), sono conservate le orme di grandi rettili arcosauri, antenati di coccodrilli e dinosauri. 
Varie specie di animali hanno lasciato 70 orme, quasi tutte allineate a formare almeno 5 piste (sequenze di passi). La continuità laterale della parete di roccia fa prevedere che molte altre orme giacciano ancora nascoste dalla vegetazione e dalle stratificazioni rocciose soprastanti e sottostanti.

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