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Scoperta la prima proteina extraterrestre


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2 risposte a questa discussione

#1 niccosan

niccosan

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  • Collezione:Fossili, Minerali, Malacologia

Inviato 03 marzo 2020 - 04:37

Si chiama emolitina ed è la prima proteina extraterrestre, trovata in un vecchio meteorite. Sebbene i risultati non siano ancora stati sottoposti a revisione, potrebbero essere fondamentali per capire l'origine della vita sul nostro pianeta

Una proteina extraterrestre, rimasta finora nascosta all’interno di un vecchio meteorite, caduto sulla Terra 30 anni fa. È la scoperta di un team di ricercatori, secondo cui questa proteina potrebbe essere un indizio fondamentale per capire se c’è vita altrove nel Sistema solare. E se i risultati preliminari, appena pubblicati sul sito pre-print ArXiv, potranno essere replicati, allora sarà la prima proteina mai identificata che non ha avuto origine sul nostro pianeta. “Questo documento dimostra la prima proteina scoperta in un meteorite”, hanno scritto i ricercatori, secondo i quali – sebbene il loro lavoro debba ancora essere sottoposto a revisione – le implicazioni della proteina appena scoperta, chiamata emolitina, potrebbero essere interessanti e rappresentare un importante passo in avanti per riuscire finalmente a capire come abbia avuto inizio la vita sul nostro pianeta.
Negli ultimi anni, la comunità scientifica si è concentrata maggiormente sull’esaminare meteoriti caduti sul nostro pianeta, evidenziando la presenza di alcuni degli elementi costitutivi per la vita, come il cianuro, che potrebbe svolgere un ruolo nella costruzione di molecole necessarie alla vita, il ribosio, un tipo di zucchero che si trova nell’rna e gli amminoacidi, composti organici che si combinano per formare proteine. Nel nuovo studio, il team di ricercatori, coordinato dal fisico Malcolm McGeoch della Harvard University, si è servito della tecnica di spettrometria di massa per esaminare i frammenti di un meteorite chiamato Acfer 086, trovato in Algeria nel 1990.
Dalle analisi, i ricercatori hanno scoperto la presenza della glicina, un amminoacido legato, in questo caso, ad elementi come il ferro, l’ossigeno e il litio. Da indagini più dettagliate, poi, i ricercatori hanno osservato che la glicina non era isolata, ma faceva parte di un qualcosa di più complesso, una proteina chiamata emolitina, che ha una struttura non paragonabile a nulla sulla Terra. Ciò suggerisce, spiegano i ricercatori, che la struttura appena identificata è di origine extraterrestre, e probabilmente formata nel disco proto-solare, oltre 4,6 miliardi di anni fa.
Sebbene i ricercatori pensino che questa sia l’ipotesi più plausibile, c’è tuttavia la possibilità che quello che hanno scoperto possa non essere in realtà una proteina, ma piuttosto un polimero, un’ampia classe di molecole, di cui le proteine rappresentano solo una parte. Il prossimo passo, quindi sarà ora quello di riuscire a replicare i risultati per riuscire a determinare con certezza se si tratti di una proteina vera e propria oppure no. “Credo che sia davvero eccitante”, ha spiegato a ScienceAlertl’astronoma e chimica Chenoa Tremblay del Csiro Astronomy and Space Science, in Australia. Recenti studi sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno mostrato come “le proteine possono essere più facili da produrre nello Spazio a causa della ridotta gravità. Quindi siamo abbastanza sicuri che le proteine ​​possano esistere nello Spazio. Ma se possiamo effettivamente iniziare a trovare prove della loro esistenza e di quali potrebbero essere alcune delle loro strutture, penso che sia un passo davvero interessante ed eccitante”.

#2 francomete

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Inviato 03 marzo 2020 - 07:14

Che le meteoriti contengano minerali, zuccheri e aminoacidi anche non presenti nel materiale vivente terrestre è cosa ormai risaputa.
La novità tutta da confermare è la costituzione di una proteina che è cosa assai diversa, più articolata e complessa. Speriamo che lo studio vada avanti, sarebbe molto importante per confermare (come io sono convinto) che i mattoni della vita sulla terra siano arrivati con le meteoriti e le comete.

#3 francomete

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Inviato 03 marzo 2020 - 09:06

Aggiungo che sono le meteoriti carbonacee quelle più interessanti dal punto di vista  delle nuove scoperte, sono gli unici oggetti spaziali che provengono dallo spazio profondo e che contengono gli elementi costitutivi della nebulosa originaria che ha dato vita al sistema solare. Non per niente anche la meteorite Acfer 086 è una carbonacea CV3.




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