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Lithopanspermia...


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10 risposte a questa discussione

#1 Ebo

Ebo

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Inviato 29 settembre 2012 - 03:31

Un team dell'Università dell'Arizona, la Princeton University ed il Centro di Astrobiologia Spagnolo (CAB) hanno sviluppato un modello che supporta l'ipotesi che forme di vita elementari incluse in frammenti di lontani pianeti (meteoroidi) possano aver attraversato lo spazio interstellare ed essere 'atterrati' sulla Terra 3.8-4.0 miliardi di anni fa, durante il periodo dell'intenso bombardamento meteorico (Late Heavy Bombardment).
Questo fenomeno di distribuzione della vita tra sistemi planetari vicini prende nome di Litopanspermia.
La teoria si basa sull'ipotesi che il numero di corpi rocciosi aventi una massa superiore ai 10kg e contenenti forme di vita batteriche siano dell'ordine dei 1014 - 3*1016 e con un tasso di trasferimento di alcune decine di milioni di anni.

Allega file  Weak transfer process.jpg   97,98K   1 Numero di downloads

Ovviamente si parla di "trasferimento" non di "origine" della vita; si porta quindi un passo indietro il problema dell'origine della vita stessa. Si suppone tra l'altro che siano esistite forme di vita su altri pianeti vicini i quali all'epoca, bombardati da meteoriti, abbiano espulso nello spazio frammenti contenenti batteri giunti sino a noi e poi evoluti... come cantava Alan Sorrenti "Noi siamo figli delle stelle"

().

Ipotesi criticabili, ma per la cronaca ed approfondimento l'articolo è pubblicato sulla rivista Astrobiology: http://online.lieber...9/ast.2012.0825

Abstract:
We examined a low-energy mechanism for the transfer of meteoroids between two planetary systems embedded in a star cluster using quasi-parabolic orbits of minimal energy. Using Monte Carlo simulations, we found that the exchange of meteoroids could have been significantly more efficient than previously estimated. Our study is relevant to astrobiology, as it addresses whether life on Earth could have been transferred to other planetary systems in the Solar System's birth cluster and whether life on Earth could have been transferred from beyond the Solar System. In the Solar System, the timescale over which solid material was delivered to the region from where it could be transferred via this mechanism likely extended to several hundred million years (as indicated by the 3.8–4.0 Ga epoch of the Late Heavy Bombardment). This timescale could have overlapped with the lifetime of the Solar birth cluster (Immagine inserita100–500  Myr). Therefore, we conclude that lithopanspermia is an open possibility if life had an early start. Adopting parameters from the minimum mass solar nebula, considering a range of planetesimal size distributions derived from observations of asteroids and Kuiper Belt objects and theoretical coagulation models, and taking into account Oort Cloud formation models, we discerned that the expected number of bodies with mass>10 kg that could have been transferred between the Sun and its nearest cluster neighbor could be of the order of 1014 to 3·1016, with transfer timescales of tens of millions of years. We estimate that of the order of 3·108·l (km) could potentially be life-bearing, where l is the depth of Earth's crust in kilometers that was ejected as the result of the early bombardment. Key Words: Extrasolar planets—Interplanetary dust—Interstellar meteorites—Lithopanspermia. Astrobiology 12, 754–774.

#2 francomete

francomete

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Inviato 29 settembre 2012 - 05:11

E' una teoria interessante, non nuova, tutta da dimostrare e verificare.
Il presunto battere fossile trovato anni fa in una meteorite sembra dimostrato non esserlo affatto, quindi per le prove definitive è tutto ancora da iniziare.
L'unica cosa sicura è la presenza di aminoacidi (o precursori) essenziali e zuccheri scorperti in alcune meteoriti carbonacee storiche ( Allende, Murchison).
Queste sono le uniche scoperte SICURE e confermate, da questo punto sarebbe necessario far progredire gli studi, da quello che abbiamo in mano materialmente, tutto il resto è interessante speculazione.

#3 Guest_FOSSIL1_*

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Inviato 29 settembre 2012 - 05:32

non ho mai compreso queste teorie.
Il nostro pianeta si è sempre trovato al centro della fascia abitabile intorno al sole, il campo magnetico intenso ha sempre tenuto il limite delle fascie di van allen lontane dalla crosta terrestre, nell'atmosfera non vi era presenza rilevante di forti ossidanti, pianeti giganti gassosi in orbite esterne  facevano pulizia della maggior parte degli asteroidi più grandi.
Eppure la vita è nata altrove, su marte (che non presenta gli stessi punti a favore della terra) o su pianeti di altri sistemi solari.
Ok, prendiamo per buona quest'ultima teoria e che frammenti di dna o rna "stellare" hanno piantato la vita qui da noi partendo da un esopianta analogo alla terra.
l'organismo o il suo DNA devono aver superato le seguenti difficoltà:

resistere a un' esplosione nucleare,
raggiungere la velocità di 11km/s  (velocità di fuga dal pianeta) con un'accelerazione pressochè impulsiva sopportando  migliaia di g di accelerazione,
sopravvivere a temperature estremamente elevate (800/1200k) e subito dopo estremamaente basse (3/4 k) ,
sopravvivere per 20 milioni di anni (?) al viaggio intersellare (come se fosse partito nel miocene e arrivato oggi),
sopravvivere all'impatto,
cadere in un punto favorevole (non in un deserto o un mare di lava)
moltiplicarsi

quello che mi chiedo e che chiedo, se questo è stata la base di partenza della vita com'è che oggi dopo 3,5 miliardi di anni non esiste nulla di simile sul pianeta? e soprattutto se i meteoriti con vita all'interno sono 3·1016  e hanno sparso vita ovunque come mai non ne abbiamo tonnellate da esaminare?

#4 cecco

cecco

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Inviato 04 ottobre 2012 - 08:22

Visualizza MessaggioFOSSIL1, il 29 settembre 2012 - 05:32 , ha scritto:

non ho mai compreso queste teorie.
Il nostro pianeta si è sempre trovato al centro della fascia abitabile intorno al sole, il campo magnetico intenso ha sempre tenuto il limite delle fascie di van allen lontane dalla crosta terrestre, nell'atmosfera non vi era presenza rilevante di forti ossidanti, pianeti giganti gassosi in orbite esterne  facevano pulizia della maggior parte degli asteroidi più grandi.
Eppure la vita è nata altrove, su marte (che non presenta gli stessi punti a favore della terra) o su pianeti di altri sistemi solari.
Ok, prendiamo per buona quest'ultima teoria e che frammenti di dna o rna "stellare" hanno piantato la vita qui da noi partendo da un esopianta analogo alla terra.
l'organismo o il suo DNA devono aver superato le seguenti difficoltà:

resistere a un' esplosione nucleare,
raggiungere la velocità di 11km/s  (velocità di fuga dal pianeta) con un'accelerazione pressochè impulsiva sopportando  migliaia di g di accelerazione,
sopravvivere a temperature estremamente elevate (800/1200k) e subito dopo estremamaente basse (3/4 k) ,
sopravvivere per 20 milioni di anni (?) al viaggio intersellare (come se fosse partito nel miocene e arrivato oggi),
sopravvivere all'impatto,
cadere in un punto favorevole (non in un deserto o un mare di lava)
moltiplicarsi

quello che mi chiedo e che chiedo, se questo è stata la base di partenza della vita com'è che oggi dopo 3,5 miliardi di anni non esiste nulla di simile sul pianeta? e soprattutto se i meteoriti con vita all'interno sono 3·1016  e hanno sparso vita ovunque come mai non ne abbiamo tonnellate da esaminare?
Il Corriere della Sera di ieri riportava 1 lungo articolo sulla teoria, io condivido il tuo post, ma ti posto il link, clicca su "guardate il grafico" dove si nota 1 enorme differenza sulla velocità di fuga, da 11km. a 100mt. al secondo ???

#5 cecco

cecco

    Trilobite

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Inviato 04 ottobre 2012 - 08:23

mannaggia, il link. ;)
http://www.corriere....b0933ba70.shtml

#6 Guest_FOSSIL1_*

Guest_FOSSIL1_*
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Inviato 04 ottobre 2012 - 10:49

la velocità indicata da me è quella minima necessaria affinchè un corpo possa vincere l'attrazione gravitazionale del pianeta, quella indicata da loro è la velocità relativa del corpo nello spazio.
in pratica la teoria precedente diceva che un corpo in arrivo da un'altro sistema solare doveva avere una velocità relativa così elevata da non permettere la cattura gravitazionale da parte di un pianeta come la terra.
La nuova teoria dice che ci sono dei corpi vaganti nello spazio che si muovono a velocità molto basse, tali da garantire la cattura gravitazionale da parte della terra.
non tengono conto però che a velocità relative così basse un corpo per viaggiare da proxima centauri alla terra impiegherebbe 118,26 miliardi di anni.
l'articolo dice poi che i meteoriti con forme di vita  erano residui dell'ammasso stellare in cui si è formato il sole 4.5 miliardi di anni fa.
Sempre ch il giornalista non habbia capito nulla, creano una teoria per tappare un buco aprendo una voragine.

#7 antonio.ef

antonio.ef

    Medusa

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Inviato 05 ottobre 2012 - 12:04

D'accordo con Fossil1.
Teorie affascinanti e che forse hanno una parte di verità...molto piccola secondo me.
Sottovalutiamo troppo la nostra cara terra.
Mi son sempre chiesto perchè mai un pianeta come il nostro, in tutto capace - ed è ovvio - di sostenere la vita, non potrebbe essere stato capace di metterci l'innesco da sola.
Allora...il batterio extraterrestre da quale pianeta ha origine veramente?...per la stessa ipotesi dovrebbe avere gli antenati originari da un altro pianeta ancora...
E tutti pianeti simili, belli, accoglienti e buoni come la nostra terra...mah...mi pare una botta di c..lo un pò troppo esagerata.
In pratica sarebbe come far passare la terra come un appartamento in tutto rifinito, arredato, termoindipendente, con tutti gli allacciamenti fatti...lì...bello...in attesa di inquilini che arrivano aggrappati a un razzo che nientemeno si schianta alla grande in soggiorno.
Mi pare un pò strano.
Con questo non voglio dire che non esista un qualche meteorite che si tira a rimorchio un pugno di batteri - anche la terra in seguito a impatti del passato potrebbe averne messo qualcuno in circolazione - dico solo che mi pare improbabile e forse non occorrono.
Forse la vita ha tutto quello che occorre, per svilupparsi, in qualsiasi pianeta similare al nostro più o meno.
Un giorno magari trovano come fa la vita a innescarsi da quattro cucchiai di polvere, acqua e amminoacidi, completamente insulsi e allora sarà tutto molto chiaro e forse banale.

#8 Ebo

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Inviato 05 ottobre 2012 - 11:55

Anche io sono assai scettico per quanto riguarda questa teoria.
Invero affascinante, ma come dice Attilio, non fa che spostare lo sviluppo della vita altrove, e da questo altrove come si è formata? E cosi' via.
L'impatto di un meteorite su un pianeta dove la vita si sta sviluppando già non è frequente come si possa supporre; nella fase iniziale della formazione di un pianeta il bombardamento meteorico è si intenso, ma difficile che le condizioni per la formazione della vita si sviluppino (salvo che non venga dallo spazio, ma allora il ciclo riprende daccapo).
La direzione che prendono i frammenti con il giusto carico batterico non è scontato che vadano nella "giusta" direzione, e gli 11Km/s per sfuggire all'attrazione gravitazionale sono validi per un pianeta simile come massa alla Terra o Venere, per pianeti di maggiori dimensioni l'attrazione gravitazionale sarà sicuramente piu' forte, con il rischio che i frammenti NON vengano espulsi facilmente dal campo gravitazionale del pianeta colpito (o allora si tratta di un grosso meteorite).

Pianeti di piu' piccole dimensioni rischiano di fare la fine di Marte, dove (forse) la vita non si è potuta sviluppare a causa della ridotta massa e lo sviluppo di un'atmosfera duratura per permettere lo sviluppo di una qualsiasi forma di vita.
Oltre che doversi trovare alla buona distanza dalla stella ospite (non troppo vicina per essere bollente, ne troppo lontana per essere troppo fredda).

Non escludo ovviamente che questo statisticamente non possa avvenire, ma mi sembra sotto certi aspetti assai inverosimile, oltre che a doversi dimostrare come possano resistere certi batteri alle condizioni estreme di temperatura che si hanno nello spazio interstellare,e  resistere alle varie radiazioni presenti.
Ho letto un articolo su internet recentemente (ma aimeh! non ho riferimenti al momento da passare) che mette in dubbio la resistenza di forme di vita (seppur semplici) nello spazio interstellare a lungo termine, nonostante siano già state osservate forme di "inquinamento" batterico dovuto alle sonde inviate sulla Lune a Marte. Sembra per esempio che il batterio dell'Escherichia coli (la Candida) abbia resistito alle condizioni extraterrestri senza particolari problemi.
Bisogna vedere a lungo termine come le cose funzionano.

#9 francomete

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Inviato 05 ottobre 2012 - 12:04

Ribadisco che la teoria è interessante e accattivante ma non porta niente di nuovo, batteri e altre forme di vita (che si possa chiamare tale, batteri compresi) non sono mai stati trovati nelle meteoriti.
Le ricerche devono concentrarsi su quello che è stato trovato, aminoacidi, carbonio, zuccheri che sono le basi da dove nasce o può nascere tutto.
Tutto il resto è pura speculazione magari utile a ricevere cospicui finanziamenti per continuare gli studi.

#10 Guest_FOSSIL1_*

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Inviato 05 ottobre 2012 - 03:36

la terra ha una dinamo interna che crea un campo magnetico da 700GW/h da almeno 4 miliardi di anni. venere e marte ne sono sempre stati sprovvisti. L'unico vero indizio per la ricerca della vita su un pianeta è un campo magnetico attivo.

NPE: nota per ebo. Marte è senza atmosfera per due cause, la principale è la mancanza di un campo magnetico in grado di schermarlo dal vento solare e la seconda è la gravità ridotta che non è in grado di vincere l'azione del vento solare sull'atmosfera.
Anche venere è senza campo magnetico ma ha una gravità sufficientemente forte.

Più che marte serebbe interessante lo studio delle lune dei giganti gassosi che godono della copertura magnetica delle loro "guide"

#11 cecco

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Inviato 15 ottobre 2012 - 10:21

La ricerca continua.
http://notizie.tisca...-cellulare.html




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