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ZZ-Rocce - Le pegmatiti


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1 risposta a questa discussione

#1 Albertina

Albertina

    Spugna

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Inviato 20 maggio 2006 - 11:07

PEGMATITE

Tipo: Roccia magmatica ipoabissale

(ipoabissale= rocce cristallizzate a profondità intermedie, a media pressione e media temperatura)

Chimismo: Sialico (ad alto contenuto di Si e Al, quindi rocce acide)

Componenti:
La composizione cristallina della pegmatite è simile a quella dei graniti:

a)-componenti essenziali:
- quarzo,
- feldspati alcalini (=ortoclasio, microclino, albite),
- mica (muscovite, biotite, lepidolite)
B)- accessori: tormalina, berillo, topazio, zircone, apatite, cassiterite,

Aspetto: sono facilmente individuabili per il colore chiarissimo. Ma possono avere tonalità diverse a seconda dei componenti mineralogici.

Tessitura: compenetrazione di grossi cristalli pressochè idiomorfi (=cioè avente forma propria, con facce ben sviluppate.
Questo sta ad indicare che hanno avuto una libertà di accrescimento nella massa fusa, senza interferenze da parte di altri cristalli).

Ambiente: associate in grandi filoni granitici e sienitici.

Località:

- In Italia: famose per la ricchezza dei minerali sono le pegmatiti dell'Isola d'Elba (come abbiamo visto nell'articolo speciale di Sara Sudcowsky sul n.2 della rivista Fossili & Minerali) con le bellissime tormaline  policrome, le lucenti lepidoliti rosa e i perfetti ortoclasi.
Affioramenti di pegmatiti anche in provincia di Como (Piona), Novara (Condoglia), Sondrio (Sondalo), Catanzaro (Tropea)

All'estero:
Brasile (Minas Gerais), Gran Bretagna (Cornovaglia), California, Urali e Penisola di Kola.


Note:
Perchè le pegmatiti sono così importanti?
Perchè ricche di minerali ben cristallizzati come la tormalina, le acquemarine, berillo, ortoclasio, granati, cassiterite, apatite, mica e numerose zeoliti . E le cristallizzazioni a volte sono anche di dimensioni eccezionali.

Questo accade perchè:
- il magma, una massa silicatica, fluida e bollente, in seguito a movimenti della crosta terrestre risale attraverso alcune spaccature negli strati meno profondi e quindi meno caldi, della crosta terrestre e cristallizza a poco a poco formando degli ammassi di rocce plutoniche.

I magmi sono miscele di ossidi e di silicati fusi, più o meno saturi di gas e di vapore acqueo.
Man mano che la temperatura diminuisce, i primi minerali cristallizzano in quel momento, poi il loro numero va aumentando;
i meno densi tra i minerali cristallizzati rimangono negli strati superiori, i più pesanti affondano lentamente.
Questo meccanismo porta a una differenziazione magmatica

-Nel successivo stadio di cristallizzazione i cristalli si accrescono e questo stadio proseguirà finchè il magma non si sarà solidificato.

-Nello stadio finale della cristallizzazione, non rimane altro che un residuo magmatico arricchito in elementi volatili, gas e vapor acqueo che non si sono combinati nelle fasi cristalline precedenti; questo residuo, più fluido, lontano dal magma originario, consolidandosi forma ora la pegmatite, nella quale si concentrano numerosi minerali.
Proprio questa maggiore fluidità rispetto al magma da cui derivano, determina una grande mobilità molecolare con la formazione di grossi edifici cristallini: la grana delle pegmatiti è infatti, ordinariamente grossa o gigantesca ed i cristalli feldspatici,in particolare, raggiungono talora dimensioni eccezionali.

Le pegmatiti si trovano in genere a formare dicchi o filoni , o attraversanti le rocce confinanti.

Immagine:
Immagine inserita


Dicco o filone= intrusione del magma entro una spaccatura o fessura.
Apofisi = intrusione del magma entro una spaccatura.L'apofisi è collegato attraverso un condotto (radice) al magma del sottostante serbatoio.
Laccoliti = masse di dimensioni ridotte caratterizzate da una forma convessa verso l'alto. Esse derivano da notevoli intrusioni di magma entro formazioni sedimentarie con conseguente sollevamento degli strati sovrastanti. Es: Colli Euganei nel Veneto)


Interesse pratico
Sono rocce di notevole importanza industriale per l'estrazione di parecchi minerali come l'ortoclasio, la muscovite, il berillo.

- A tal proposito mi piace ricordare che sul Massiccio dell'Argentera in Valle Stura (Cn) affiorano alcuni filoni di pegmatiti granitiche in cui risulta molto diffusa la mica muscovite. Che si presenta in lamine lucentissime di colore bruno argenteo dal contorno pseudo-esagonale e in cristalli molto grandi e belli da vedersi.
Più rara è la biotite, il berillo e il granato almandino, mentre la tormalina nera var.sciorlite è abbastanza diffusa.

(A Torino -expo minerali ott.2005 - avevo visto un banco con delle muscovite bellissime: mi sono pentita di non aver acquistato un campione formato da un bel gruppetto di tali minerali. Minerali che non ho più visto in tale abbondanza negli altri expo....però il Piemonte...coi suoi graniti....ecco perchè! )

In merito alle pegmatiti,però non ho foto alcuna da inserire.[:(]
Saluti

#2 federico marini

federico marini

    Trilobite

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Inviato 15 maggio 2008 - 11:35

Aggiungerei poi che le pegmatiti sono rocce economicamente interessanti per l'estrazione di elementi che non si ripartiscono  nelle prime fasi di cristallizzazione di un magma (elementi incompatibili) e di cui il fuso finale risulta arricchito, oltre che l'estrazione di gemme 




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