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Fossili del Cretaceo inferiore delle formazioni cinesi di Yixian e Jiufotang conservati grazie a flussi piroclastici di lava ed eruzioni vulcaniche

I famosi fossili della Cina definiti Jehol Biota, fossili di una conservazione eccezionale e che presentano sia vertebrati che invertebrati e piante fossili nello stesso giacimento, pare si siano conservati grazie ad eruzioni vulcaniche e flussi piroclastici che hanno permesso di preservare fin nei minimi dettagli i resti fossili. Tali fossili, conosciuti per la loro eccezionale conservazione sono stati studiati a più riprese ma quello che mancava era il motivo della eccezionale preservazione dei resti. Il perchè il giacimento conservava i fossili fin nei minimi dettagli era un mistero fra gli studiosi. Ecco perchè uno studio sedimentologico e mineralogico della roccia che conservava i resti fossili ha permesso di comprendere il motivo della conservazione eccezionale dei resti fossili e di rivelare come il giacimento si è formato. Lo studio della Universita' di Nanjing, Cina, e' stato pubblicato su Nature Communications, e rivela che grazie e ripetute eruzioni e seppellimento dei resti grazie e flussi vulcanici ed eruzioni ha permesso di creare l'eccezionale Biota chiamato Jehol. Durante questo periodo, un mix di dinosauri, mammiferi, primi uccelli e lucertole viveva in un paesaggio fatto di laghi e foreste di conifere, circondato da vulcani. Finora, non era nota la causa della loro mortalita' di massa e della perfetta conservazione. Dopo aver analizzato i campioni fossili, gli scienziati hanno scoperto che ognuno di questi scheletri era stato immerso in flussi piroclastici, correnti di gas caldi e rocce che si originano grazie ad eruzioni vulcaniche esplosive incredibilmente veloci.

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Rocce, minerali, fossili, terremoti e movimenti franosi: tutti i segreti della Terra svelati nella IX Settimana della Geologia

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Docenti ed esperti dell’Università di Siena faranno conoscere le caratteristiche e i fenomeni geologici di vari ambienti del Globo e le peculiarità del territorio senese
Aperte le prenotazioni

In occasione della IX Settimana della Geologia, che si svolgerà dal 24 al 28 febbraio prossimi, il dipartimento di Scienze fisiche della terra e dell'ambiente dell’Università di Siena , propone un ricco calendario di attività e incontri, in collaborazione con il Museo di Scienze della Terra, il Museo nazionale dell’Antartide, il Sistema museale universitario senese e la Fondazione musei senesi.

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Trovata in ambra fossile la prova della più antica riproduzione di un fiore

Fotografia per gentile concessione di GEORGE POINAR, JR., OREGON STATE UNIVERSITY

Dell'ambra risalente ad un centinaio di milioni di anni fà proveniente dal Myanmar (Burma) raccolta nel 2001, ha permesso di studiare la riproduzione sessuale di un fiore fossile largo appena 1 mm, il Micropetasos burmensis. L'evento catturato dalla resina fossile è proprio il momento in cui il fiore era in procinto di germinare dei semi, cioè, il polline (tubi pollinici) era entrato nello stigma e stava generando i vari semi per la riproduzione della pianta. Si è potuto vedere, che il processo è simile a quello che succede ancora oggi, è quanto ha affermato dal co-autore George Poinar , un biologo della Oregon State University di Corvallis.

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Ritorna la mostra “Viaggio nei paesaggi dell’Espace Mont-Blanc” Un viaggio a 360 gradi attorno al Monte Bianco

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A partire da sabato 7 dicembre 2013 la Tour de l’Archet di Morgex torna ad ospitare la mostra “Viaggio nei paesaggi dell’Espace Mont-Blanc”, realizzata nell’ambito del progetto “Education à l’environnement: connaître et comprendre les territoires de l’Espace Mont-Blanc” del PIT Espace Mont Blanc.

L’esposizione, ideata e coordinata dal Museo regionale di Scienze Naturali della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Centre de la Nature Montagnarde di Sallanches, la Fondation Tissières di Martigny e la Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, torna oggi ad offrire al pubblico una panoramica dei più bei paesaggi dell’Espace Mont-Blanc, visti attraverso gli occhi del geologo, del geografo, del naturalista, ma anche dell’artista.

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Descritto un nuovo dinosauro della Hell Creek Formation, Acheroraptor temertyorum

Un nuovo piccolo dinosauro carnivoro proveniente dalla formazione di Hell Creek, Montana, USA è stato descritto oggi, il suo nome è Acheroraptor temertyorum. L'olotipo è formato da resti formati da parte della mascella inferiore e superiore con denti, le sue dimensioni sono più grandi dei raptor infatti si avvicina come dimensioni a quelle di Deinonychus. Acheroraptor è stato uno degli ultimi dinosauri non-aviani. E 'vissuto 67-66 milioni di anni fa in Nord America occidentale. Faceva parte di una comunità che comprendeva Tyrannosaurus rex e Triceratops. Come tale, Acheroraptor ci dà un quadro più completo dell'ecosistema esistente in Nord America poco prima della grande estinzione che segnò la fine dell'era dei dinosauri. Gli unici denti di Acheroraptor trovati fino ad ora per decenni erano incompleti e questo non ha permesso la ricostruzione tassonomica e filetica e quindi le relazioni con i Dromeosauri di Hell Creek.

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Un delfino con la testa "A Palla" scoperto nella rete

Il Mare del Nord è un luogo in cui i pescatori, sovente, fanno strani incontri nella rete da pesca. Famosi alcuni banchi del Mare del Nord un cui non si pesca solo pesce ma anche fossili. La scoperta di una nuova specie di delfino preistorico con la testa a palla, è avvenuta grazie proprio ad una pesca di un fossile particolare. Un delfino preistorico con la testa a forma di palloncino e il muso a spatola, vissuto circa due milioni e mezzo di anni fa, è la nuova specie scoperta grazie alla pesca di alcuni fossili di questo nuovo fossile. Il nome scientifico Platalearostrum hoekmani che gli è stato assegnato è ispirato proprio al nome del pescatore che lo ha ritrovato: Albert Hoekman.

Figura 1: Platalearostrum hoekmani, Ricostruzione. Illustrazione per gentile concessione Remie Bakker, Manimal Works
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E alla fine Edmontosaurus possiede una cresta carnosa!

Sul numero del 12 dicembre 2013 di Current Biology (A Mummified Duck-Billed Dinosaur with a Soft-Tissue Cock’s Comb) è stata pubblicata la scoperta di una struttura mai notata fino ad oggi sopra un hadrosauride per la precisione l'Edmontosaurus regalis. Praticamente una struttura carnosa è stata trovata in una mummia fossile di questo dinosauro scoperto in una zona a ovest di Grand Prairie, regione dell' Alberta in Canada, proveniente dalla Wapiti Formation del Cretaceo superiore, e tra i ricercatori che firmano la ricerca vi è anche un giovane paleontologo italiano, Federico Fanti, già conosciuto ai più in Italia tra gli addetti ai lavori ed appassionati di paleontologia.

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Un ragno dal Triassico

Un nuovo genere di aracnide fossile è stato descritta dalla formazione delle Dolomie di Forni (depositate in ambienta lagunare circa 228 milioni di anni fa), provincia di Udine nel Friuli, da cui il nome Friularachne rigoi gen. et sp. nov.  Ritrovamenti di questo genere sono molto rari - a tutt'oggi solo quattro specie di ragni sono state descritte da sedimenti del Triassico.

L'olotipo fossile e disegno interpretativo di Friularachne rigoi (VECCHIA & SELDEN 2013) e ricostruzione dell'animale ad opera dell' artista Lukas Panzarin, immagine ripresa dal post "Friularachne rigoi (Dalla Vecchia and Selden 2013): New Triassic Spider!", pubblicato 24/01/2013 sul blog "Theropoda" a cura di A. CAU.
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