Menu

Pelle di Dinosauro

Dalla China viene segnalato un´altro importante fossile per capire l´anatomia dei dinosauri. Un fossile di Psittacosaurus vecchio 130 Ma rinvenuto nel nordest China mostra una ferita, che possibilitá uno studio della struttura della pelle dell´animale.

Dalla China viene segnalato un´altro importante fossile per capire l´anatomia dei dinosauri. Un fossile di Psittacosaurus vecchio 130 Ma rinvenuto nel nordest China mostra una ferita, che possibilitá uno studio della struttura della pelle dell´animale. L´animale é morto forse proprio a causa della ferita inflitta da un predatore, come potrebbero fare pensare segni di denti identificati nella ferita. La ferita comunque offre secondo Lingham-Soliar, l´autore della scoperta,

Leggi tutto...

Nuove scoperte sui ammoniti umbro-marchigiani

Ammoniti del Pliensbachiano inferiore del Passo del Furlo (Marche, Italia): implicazioni biostratigrafiche e paleobiogeografiche.

Le associazioni ad ammoniti contenute nei livelli calcarei di lumachella spatica della Cava Grilli (Passo del Furlo, Appennino umbro-marchigiano) permettono di integrare studi precedenti sul Pliensbachiano inferiore di tale area, consentendo di ottenere un quadro tassonomico, biostratigrafico e paleobiogeografico piuttosto vario.
Fra i numerosi ammoniti trovati, sono stati descritti molti nuovi taxa, a cominciare dalla nuova specie Miltoceras furlense. Ad un altro sottogruppo di Coeloceratidae, i Dubariceratinae, é stato attribuito il nuovo genereSpiniclaviceras, qui istituito per la nuova specie S. spirale, caratterizzata da avvolgimentio evoluto e tozze spine claviformi.

Leggi tutto...

Alla ricerca della superterra

Astronomi alla ricerca di mondi ospitabili dovrebbero cercare pianeti rocciosi di grossa taglia, molto piú grandi della nostra terra.

Astronomi alla ricerca di mondi ospitabili dovrebbero cercare pianeti rocciosi di grossa taglia, molto piú grandi della nostra terra. Secondo un nuovo studio la terra é alla malapena addatto per ospitare la vita. La sua grandezza é alla malapena sufficiente per possibilitare la tettonica a placche, che gioca un importante ruolo per il ciclo del carbonio, e influenza il clima terrestre. Mentre i vulcani sopra le dorsali  rilasciano biossido di carbonio, le zone di subduzione riciclano i sedimenti marini e il carbonato in essi contenuto.

Leggi tutto...

Il cervo sardo

Impronte e piste del cervide endemico "Praemegaceros" cazioti (DEPERET, 1897) (Artiodactyla, Cervidae) sono state recentemente scoperte in depositi pleistocenici affioranti lungo la costa settentrionale ed occidentale della Sardegna (Gallura, Anglona, Nurra, Bosano, Sinis e Sulcis-Iglesiente). Le ricerche fino ad oggi condotte, hanno consentito di riconoscere in piú di cinquanta sezioni migliaia di impronte riferibili all´icnogenere Bifidipes, che potrebbero rappresentare anche una ichnospecie nuova.

Impronte e piste del cervide endemico "Praemegaceros" cazioti (DEPERET, 1897) (Artiodactyla, Cervidae) sono state recentemente scoperte in depositi pleistocenici affioranti lungo la costa settentrionale ed occidentale della Sardegna (Gallura, Anglona, Nurra, Bosano, Sinis e Sulcis-Iglesiente). Le ricerche fino ad oggi condotte, hanno consentito di riconoscere in piú di cinquanta sezioni migliaia di impronte riferibili all´icnogenere Bifidipes, sia sulla superficie di strato che in sezione verticale, in sedimenti attribuibili ad ambiente di battigia, alta spiaggia, lagunari e dunari. Sono state riconosciute piste, tre o piImmagineú tracce consecutive prodotte dallo stesso individuo che possono essere seguite per alcuni metri, e superfici di calpestio, gruppi di diverse tracce solitamente sovrapposte in maniera caotica. Alcune impronte si presentano come tracce semplici, dove le tracce della mano e del piede sono separate, altre come tracce composte, dove le tracce della mano e del piede si sovrappongono completamente o parzialmente.

Leggi tutto...

Orme di Dinosauro nel comune di Zone (Bs)

Segnalato un ritrovamento eccezionale di probabili icnotracce, tale affioramento, se confermato da ulteriori studi pone la zona di affioramento in una nuova luce dal punto di vista paleogeografico. Riportiamo le parole dello scopritore "Vezzoli Federico" che appassionato di geologia, speleologia e storia locale cercando di raggiungere un rifugio lungo una strada montana si sofferma ad osservare una parete di roccia e ci comunica

"Le icniti si presentano come una serie di impronte "tipiche" (ne ho identificate in parete circa 10/12), larghe piu' o meno 30-40 cm l'una, esse disegnano una pista diagonale lunga 6 mt, le definirei da profano come le tipiche impronte alternate della camminata del rettile preistorico e con tanto di bordo rialzato per il sollevamento del fango da sotto la zampa del rettile !! Aimè il grosso della "camminata" è andato distrutto poichè la porzione della parete che  conteneva la maggior parte di esse, a seguito del distacco della porzione dello strato fossilifero, si è irrimediabilmente perso.

Leggi tutto...

Un oceano di magma nel cuore della terra?

Recenti studi di ricercatori francesi hanno ora "scoperto" un oceano di magma molto denso ma allo stato fuso tra mantello e nucleo, a 2.900 km di profonditá.

Durante la nascitá della terra materiale fuso piú pesante si é raccolto al limite mantello-nucleo terrestre, mentre la crosta rappresenta materiale siliceo relativamente leggero. Il nucleo al contrario é composta  principalmente da composti pesanti di ferro e nickel. Il nucleo esteriore é rimasto allo stato liquido, mentre quello interno si é solidificato nel corso di millioni di anni. Il mantello rappresenta una forma intermedia, dato che il calore in esso é leggermente sotto il punto di fusione del materiale, ma allo stesso tempo possibilitá il materiale di "scorrere".

Leggi tutto...

Un cervo-balena?

Forse è stato trovato il progenitore delle balene, un animale simile a un piccolo cervo vissuto nell´Asia 48 Ma fá. Gia dai tempi di C. Darwin si assumeva che le balene si evolsero da mammiferi terrestri, perlopiu si pensava a forme carnivore, che scelsero una dieta anche a base di pesce. Mentre per questo sviluppo abbondavano i resti fossili, del progenitore terrestre non si sapeva nulla.

Ricercatori del Notheastern Ohio Universities Colleges of Medicine in Rootstown sono sicuri di avere trovato ora il prossimo parente quadrupede delle balene, un artiodattilo di nome Indohyus, che visse 48 Ma fá nell´odierna India. L´animale ricordava un cervo, era pero grande soltanto come una moderna volpe, comparabile ai odierni Tragulidi .

Leggi tutto...

Mammuts uccisi da cometa?

Studi geofisici recenti hanno ipotizzato che una cometa vaporizzata nell´atmosfera terrestre forse ha causato l´estinzione dei mammuts 13.000 anni fa nel Nordamerica. Ulteriore conferme arriverebbero dallo studio di resti di mammut ed bisonti pleistocenici, che mostrerebbero traccie di un impatto, o meglio, impatti.

Studi geofisici recenti hanno ipotizzato che una cometa vaporizzata nell´atmosfera terrestre forse ha causato l´estinzione dei mammuts 13.000 anni fa nel Nordamerica.
Le istituzioni di Richard Firestone e Lawrence Berkeley National Laboratory hanno scoperto Iridio, grani irregolari di metallo e nanodiamanti, Fullereni (Bucky Balls, una modificazione del carbonio che si puó creare soltanto sotto forte pressione ed calore) in uno strato ricco di componenti organici. La mancanza di un cratere d´impatto e di grani di minerale "shoccati" fa pensare che l´esplosione é avvenuta a un paio di chilometri d´altezza.

Leggi tutto...

Ippopotamo nano

Una caverna piena di ossa dell´estinto ippopotamo nano forse potra gettare nuova luce sul popolamento di Cypro da parte dell´uomo ed il suo ruolo nel ecosistema dell´isola. Recenti scavi in una grotta nei pressi del villaggio Ayia Napa hanno riportato alla luce i resti fossili di piú di 80 individui di ippopotamo nano, parenti degli odierni ippopotami africani che hanno raggiunto l´isola forse tra i 100.000 a 250.000 anni fá. Erano erbivori di piccola taglia, alti appena 75 cm ed lungi 140 cm. Il muso era protratto in avanti, adatto ad brucare la bassa vegetazione sulla terra ferma, ma in caso gli animali si potevano alzare sugli arti posteriori per raggingere foglie di cespugli o alberi.

L´accumulo dei fossili potrebbe essere naturale, ma anche frutto della caccia ed macellamento da parte di esseri umani.
Ioannis Panayides, responsabile degli scavi del dipartimento geologico: "E´ la storia delle nostre origine, conoscere la nostra storia geologica, ci da conoscenze su noi stessi."

Leggi tutto...

Dakota - il ritorno della dinomumia

Un adrosauro del Creatceo superiore della nota Hell-Creek-Formation parzialmente mummificato é stato scoperto da un ragazzino nel Nord Dakota, ed potrebbe essere il più completo dinosauro mai portato alla luce.

Un adrosauro del Creatceo superiore della nota Hell-Creek-Formation parzialmente mummificato é stato scoperto da un ragazzino nel Nord Dakota, ed potrebbe essere il più completo dinosauro mai portato alla luce, con pelle intatta, che mostra prove di squame e forse di tessuto molle come muscoli ed ligamenti. La creatura è fossilizzata, ma a differenza di molti fossili di dinosauro non si ha trovato solo un calco, i tessuti si sono preservati intatti, anche se mineralizzati, secondo il paleontologo Phil Manning dell` University of Manchester.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Paleontologia

Paleofox.com

Questo sito utilizza cookie per implementare la tua navigazione e inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più clicca leggi